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X Factor 11, quarto live: esce Camille Cabaltera, il pubblico fischia

Quarto live con sorpresa ad X Factor, con i nove cantanti che sono stati divisi in tre manche ed i tre peggiori sono stati giudicati da un quinto giudice, Gianni Morandi, che ne ha salvato uno (Rita Bellanza), lasciando gli ultimi due (Camille Cabaltera e Gabriele Esposito) al giudizio dei coach. Ed una uscita a sorpresa, quella della toscana, fra i fischi del pubblico ai giurati

PRIMA MANCHE

Donne 16-24 anni (coach: Levante)
Camille Cabaltera – Sorry not sorry (Demi Lovato): Lei ormai è un’artista chiaramente definita, nel genere e nel modo di cantare e le stanno ritagliando anche una immagine molto forte. Servirebbe sentirla su cose diverse, magari in italiano. Però è una delle migliori nello show, fuori discussione. Va all’ultimo scontro. Mah.

Uomini 16-24 anni (coach: Fedez)
Samuel Storm- A song for you (Leon Russell nella versione di Donny Hathaway): Uno dei pezzi più coverizzati di sempre. Brano vintage nel quale si trova a meraviglia con la sua voce soul. Purtroppo anche qui si rischia un pò sempre il monotematico, ed è un peccato. Come sopra, è uno dei migliori in gara.

Over 25 (coach Mara Maionchi)
Lorenzo Licitra – Nothing else matters (Metallica): Il problema è sempre quello di croonerizzare un pò tutto per provare a renderlo un interprete poliedrico quale invece non è. L’idea dell’arrangiamento swing sul pezzo metal è anche carina,ma ovviamente perde di forza.Continuo a pensarlo difficilmente collocabile a livello discografico e più centrato sui palchi di un musical. Che non è male, ma è una cosa diversa.

SECONDA MANCHE

Donne 16-24 anni (coach: Levante)
Rita Bellanza -La donna cannone (Francesco De Gregori): La sua dimensione è quella di cantante melodica, per far risaltare la sua voce scura. Una esibizione sussurrata, delicata, molto dolce, meglio rispetto alla scorsa settimana ma non siamo ai picchi dell’esordio. In ogni caso, tutte personalità artistiche abbastanza definite, anche la sua. Ha ragione Manuel Agnelli quando dice che paga un po’ in estensione vocale. Va all’ultimo scontro.

Gruppi (coach Manuel Agnelli)
Ros – Why’d you only call me when you’re high? (Arctic Monkeys): La sentiamo non urlare ed è già qualcosa. Per il resto sono una band centrata, ormai chiaramente in un genere che è quello del rock. Molto curioso di sentire il loro inedito, anche perchè le rock band fanno sempre più fatica ad emergere nel panorama italiano.

Over 25 (coach Mara Maionchi)
Enrico Nigiotti – To make you feel my love (Bob Dylan): Il grosso rischio di confrontarsi col premio Nobel è stato aggirato con una versione voce e chitarra. Siamo di fronte ad uno che ha fatto un Sanremo e diverse altre cose, non ad un esordiente e quindi salta l’ostacolo benissimo.

TERZA MANCHE

Gruppi (coach Manuel Agnelli)
Maneskin – Un temporale (Ghemon): Continuano ad essere i più convincenti dopo Nigiotti, anche per l’età giovanissima. Di fronte ad un brano più cantabile non si spaventano e anzi ne esce esaltata la voce della giovane vocalist.

Uomini 16-24 anni (coach: Fedez)
Gabriele Esposito- Hotel California (Eagles): Bravo, canta bene. Suona anche bene. Convince meno sul fronte emozionale. Nel fare attenzione all’interpretazione risulta alla fine un po’ freddo. Scivola via come acqua corrente. Come previsto, va all’ultimo scontro.

Over 25 (coach Mara Maionchi)
Andrea Radice – Love me again (John Newman) mash up con “Get Lucky” (Daft Punk): Bella operazione nel mash up, lui ci sguazza a meraviglia anche se è più un artista blues che funk. Ma dimostra grande poliedricità. Il ballo non è il suo forte, ma alla fine – soprattutto nel suo caso – non è la cosa che più conta.

ULTIMO SCONTRO

Gabriele Esposito (The Man who can be move degli Script), Camille Cabaltera (Bang Bang di Jessie J ft Arina Grande), Rita Bellanza (Sally di Vasco Rossi). Gianni Morandi salva – prevedibilmente – Rita Bellanza, grossi fischi da parte del pubblico anche per via di una prova ulteriore non all’altezza dell’esordio. Sicuramente l’artista con meno pregressi nelle quattro serate, ma  è una variabile melodica che in effetti un po’ manca allo show. Tre eliminazioni per Camille Cabaltera che a sorpresa lascia quindi lo show.

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“The ghost of you”(e non solo): il grande ritorno di Caro Emerald

Torna dopo quattro anni di silenzio discografico una delle artiste migliori che il panorama recente abbia mai sfornato, vale a dire Caro Emerald. La cantante olandese esce con “The ghost of you“, singolo che accompagna ” Emerald island”, il suo nuovo Ep. La canzone fra l’altro è uscita immediatamente con due interessanti remix, “Illusionista remix” e “Wilmaa remix

La conturbante interprete olandese torna su grandissimi livelli, dopo un secondo album bello ma non all’altezza del primo, Deleted scenes from the cutting room floor, trainato dal bellissimo singolo A night like this vinse tutto in Europa e in Olanda è tuttora recordman di permanenza in classifica con 101 settimane delle quali 31 in vetta.

Sei nuove tracce per lei ed un tour internazionale per lei che di recente ha ha avuto anche l’onore di vedere un suo pezzo, I belong to you scelto per la colonna sonora del nuovo film di James Bond con Daniel Craig. Meritano un ascolto anche Tahitian Skies, Whatchugot e “Never ever

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MTV Europe Music Awards: Ermal Meta Best Italian act. Tutti i vincitori

Assegnati ieri sera a Londra gli MTV Europe Music Awards, i premi musicali dell’emittente musicale internazionale MTV. Sfide come sempre a colpi di click. Poche sorprese, forse la più grande è la vittoria in Spagna di un signore di 60 anni che risponde al nome di Miguel Bosè, il quale ha letteralmente messo tutti in fila. in Italia trionfo per Ermal Meta. Fra i nomi eurovisivi vincono Loïc Nottet, Amir e Magdolna Rúzsa. Ecco i vincitori regionali.

Best UK Act: Louis Tomlinson (nominations: Dua Lipa, Ed Sheeran, Little Mix, Stormzy)
Best Danish Act: Christopher (nominations: Kesi, Lukas Graham, Martin Jensen, MØ)
Best Finnish Act: Alma (nominations: Evelina, Haloo Helsinki!, Mikael Gabriel, Robin)
Best Norwegian Act: Alan Walker (nominations: Astrid S, Gabrielle Leithaug, Kygo, Seeb)
Best Swedish Act: Zara Larsson (nominations: Axwell and Ingrosso, Galantis, Tove Lo, Vigiland)
Best German Act: Wincent Weiss (nominations: Alle Farben, Cro, Mark Forster, Marteria)
Best Dutch Act: Lil Kleine (nominations: Boef, Chef’Special, Lucas & Steve, Roxeanne Hazes)
Best Belgian Act:Loïc Nottet (nominations: Bazart, Coely, Lost Frequencies, Oscar & The Wolf)
Best Swiss Act: Mimiks (nominations: Lo & Leduc, Pegasus, Xen, Züri West)
Best French Act: Amir (nominations: Soprano, MHD, Haddad, Petit Biscuit, Feder)
Best Italian Act: Ermal Meta (nominations: Fabri Fibra, Francesco Gabbani, Thegiornalisti, Tiziano Ferro)
Best Spanish Act:Miguel Bosé (nominations: C. Tangana, Kase O, Lori Meyers, Viva Suecia)
Best Portuguese Act: Overule (nominations: Mickael Carreira, Miguel Araújo, Virgul)
Best Polish Act: Dawid Kwiatkowski (nominations: Bednarek, Margaret, Monika Lewczuk, Natalia Nykiel)
Best Russian Act: Ivan Dorn (nominations: Elena Temnikova, Grebz, Elka, Husky)
Best Adria Act: Nicim Izazvan (nominations: Koala Voice, Marin Jurić – Čivro, Nina Kraljić, Sara Jo)
Best Israeli Act: Noa Kirel, (nominations: Ania Bukstein, Nechi Nech, Static & Ben El Tavori, Stephane Le Gar)
Best Hungarian Act: Magdolna Rúzsa (nominations: Freddie, Gabi Tóth, Joci Pápai, Kowalsky Meg A Vega)

Nelle sezioni internazionali vincono Dua Lipa, premiata come Best New Artist (superando quattro statunitensi: Julia Michaels, Khalid, Kyle e Rga n Bone Man), David Guetta nella sezione elettronica (davanti a Major Lazer, Calvin Harris, Martin GarriX, The Chainsmokers), Coldplay nella sezione rock (davanti a Foo Fighters, Royal blood, The Killers e U2), Ed Sheeran (best live davanti a Bruno Mars, Coldplay, Eminem e U2). Zayn Malik ex One Direction vince la sezione look, premio speciale Power of Music per la conduttrice dello show Rita Ora e Premio Global icon agli U2.

Accedono alla sezione Worlwide per l’Europa l’olandese Lil Kleine, la finlandese Alma e due sconfitti: Stormzy per Regno Unito e Irlanda e C.Tangana per la Spagna. Sfideranno le giapponesi Babymetal, il nigeriano Davido e l’argentina Lali

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Charts (12/11/2017): Camila Cabelo comanda, Dua Lipa tiene

L’ex componente delle Fith Harmony, la cubana naturalizzata statunitense Camila Cabelo ha conquistato l’Europa con il suo singolo “Havana“, in cui partecipa il rapper Young Thug e che segna il suo debutto da solista dopo i grandi successi col gruppo vocale uscito da X Factor Usa. Dua Lipa e il suo pezzo per superare lo stress da rapporto d’amore continua ad essere la migliore delle europee

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