Festival di Sanremo 2014 oggi al via: ecco qualche curiosità

Sanremo 2014 logoCanzoni, lustrini e polemiche. Gli ingredienti per un Festival di successo ci sono tutti anche quest’anno. Alle 20.35, in diretta su Rai Uno e Radio Uno (commento Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi, come da schema ormai collaudato), ma anche su sito ufficiale della rassegna, con possibilità di commento sulla Social Tv, parte l’edizione numero 63 di Sanremo.

Quattordici big e 28 canzoni in gara, con tre artisti che il Festival l’hanno già vinto: Antonella Ruggiero (1978, con i Matia Bazar e “E dirsi ciao”), Francesco Renga (2005 con “Angelo”) e Ron (1996 insieme alla non accreditata Tosca con “Vorrei incontrarti fra cent’anni”) oltre a Raphael Gualazzi (2011) ed Arisa (2009) fra i Giovani. Sono già saliti sul podio la stessa Ruggiero (seconda nel 1998 e 1999, terza nel 2005), Cristiano De Andrè (secondo nel 1993), Arisa (seconda nel 2012).  Esordiscono al Festival in tre in senso assoluto, vale a dire The Bloody Beetroots, sul palco con Raphael Gualazzi, Giuliano Palma e i Perturbazione mentre è la prima volta nei Campioni per Renzo Rubino e Riccardo Sinigaglia e la prima da solista per lo stesso Riccardo Sinigaglia, già insieme a Tiromancino e Francesco Sarcina, già visto in gara con Le Vibrazioni.

Bob Cornelius Rifo, animatore del progetto The Bloody Beetroots è l’artista italiano più famoso all’estero che sia mai passato sul palco dell’Ariston in gara in tempi recenti e come è noto si esibisce con una maschera in faccia. Non è il primo a  presentarsi in gara a volto coperto: nel 1979 lo fecero gli Ayx, performer toscani specializzati in rock acrobatico, in concorso con “Ayx Disco” che si presentarono avvolti da una calzamaglia nera dalla testa ai piedi: non ebbero però la ribalta televisiva perché furono eliminati prima della finale e la Rai non trasmetteva la fase eliminatoria.

Rocco Hunt, 19 anni è il più giovane artista in concorso, Antonella Ruggiero (61), la più anziana. Zibba (36) e The Niro (35), in gara fra le Nuove Proposte hanno rispettivamente undici e dieci anni in più e una carriera ben più lunga  di Renzo Rubino (25), il più giovane dei Campioni. L’artista più settentrionale è l’aostano Diodato (contando solo i Campioni, i torinesi Perturbazione), quella più meridionale è la siciliana Giusy Ferreri (contando solo i giovani, il campano Rocco Hunt). A proposito di artisti aostani, l’unico altro ad essere salito sul palco del Festival fu Alessio Bertallot, nel 1992, sempre fra i Giovani nell’ambito del gruppo Aeroplanitaliani. Roma trionfa:  arrivano dalla capitale 4  artisti su 22 (Noemi, Riccardo Sinigallia, The Niro, Vadim), tre dalla provincia di Torino (Frankie Hi NRG, Bianca e i Perturbazione), due da Milano (Francesco Sarcina e Giuliano Palma), due da Genova (Cristiano De Andrè e Antonella Ruggiero).

ETICHETTE DISCOGRAFICHE – Due debutti fra i Campioni fra le etichette: la Nuvole Production, etichetta di Dori Ghezzi, già in gara l’anno scorso fra i Giovani coi Blastema e la Mescal Music, attiva da circa 20 anni nel mercato indie, che porta in concorso i Perturbazione. La Sugar schiera al via Raphael Gualazzi e Riccardo Sinigaglia, mentre Frankie Hi NRG e Antonella Ruggiero arrivano in concorso da indipendenti, con propri marchi. Ancora una volta, manca invece uno dei marchi ormai presenti nel nostro mercato con frequenza, la Carosello, così come dopo diversi anni non ci sono artisti della Ultrasuoni.

TALENT SHOW – Contando anche gli otto artisti in gara fra nuove proposte sono tre gli artisti lanciati da talent show: Noemi, Giusy Ferreri (da X Factor) e Veronica De Simone (da The Voice). Abbastanza curioso fra l’altro che nello stesso concorso ci siano un’artista ed una coach dello stesso talent show, appunto The Voice, di cui Noemi è stata e sarà ancora parte. Show che verrà pubblicizzato ampiamente stasera, con la presenza di un’altra coach, Raffaella Carrà. Non ci sono artisti usciti da Amici, non succedeva dal 2009.

DIALETTI – Due i dialetti in concorso: il genovese, nel ritornello della canzone di Cristiano De Andrè, la cui produttrice Dori Ghezzi torna all’Ariston fra i Campioni a 25 anni di distanza dall’ultima volta (1989, “Il cuore delle donne”) e il napoletano, portato sul palco dal Giovane Rocco Hunt. Due anche i figli d’arte, Cristiano De Andrè, figlio di Fabrizio e fra i Giovani Filippo Graziani, figlio di Ivan.

PROTESTA CONTRO RUFUS WAINWRIGHT – La polemica, si diceva. Quest’anno monta per la presenza come ospite del cantautore statunitense di origine canadese Rufus Wainwright, che sarà domani sul palco dell’Ariston. Ieri alcune associazioni cattoliche hanno manifestato davanti alla sede della Rai per chiedere la cancellazione della sua partecipazione in quanto accusato di blasfemia. Non solo e non tanto, per propagandare i temi dell’omosessualità, ma soprattutto per la canzone “Gay Messiah”,  in cui parla dell’arrivo sulla terra di un messia omosessuale. L’accusa alla Rai è di uso improprio del denaro pubblico. Ma dalla Rai hanno annunciato che non ci sarà alcuna esibizione blasfema. Non resta che attendere che si alzi il sipario e ogni dubbio sarà svelato.

 

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2 risposte

  1. Simone ha detto:

    Vorrei segnalarti un’altra curiosità: Raphael Gualazzi e Antonella Ruggiero sono gli unici a essere stati all’Eurofestival tra i cantanti in gara.
    Il primo nel 2011, la seconda nel 1979 con i Matia Bazar.

    • Staff ha detto:

      Grazie della segnalazione, l’avevamo comunque già scritto a suo tempo! Abbiamo anche intervistato la Ruggiero!