Sanremo 2021, Ermal Meta vince la seconda serata ed è anche primo assoluto. Le nostre pagelle

Ermal Meta vince la seconda serata del Festival di Sanremo e si piazza in testa dopo il primo giro di esibizioni, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale. Domani sera l’artista italo-albanese infatti eseguirà una cover di ‘Caruso’, accompagnato dalla Napoli Mandolin Orchestra e se dovesse trovarsi ai primi posti può davvero fare il pieno.

CLASSIFICA DOPO IL PRIMO GIRO: 1 Ermal Meta 2 Annalisa 3 Irama 4 Malika Ayane 5 Noemi 6 Fasma 7 Fedez-Francesca Michielin 8 Lo Stato Sociale 9 Willie Peyote 10 Francesco Renga 11 Arisa 12 Gaia 13 Fulminacci 14 La Rappresentante di Lista 15 Maneskin, 16 Max Gazzè 17 Colapesce e Di Martino 18 Coma_Cose 19 Extraliscio ft Davide Toffolo 20 Madame 21 Giò Evan 22 Orietta Berti 23 Random 24 Bugo 25 Ghemon 16 Aiello

CLASSIFICA DI SERATA: 1 Ermal Meta 2 Irama 3 Malika Ayane 4 Lo Stato Sociale 5 Willie Peyote 6 Gaia 7 Fulminacci 8 La Rappresentante di Lista 9 Extraliscio ft Davide Toffolo 10 Giò Evan 11 Orietta Berti 12 Random 13 Bugo

Sotto, come sempre, le nostre pagelle con 25 anni di differenza

Categoria Campioni

Orietta Berti – “Quando Ti Sei Innamorato”
EMANUELE LOMBARDINI: Come si fa a giudicare negativamente un’artista che accetta di rimettersi in gioco a 77 anni e dopo 50 anni di carriera? L’affetto popolare supererebbe l’oggettività della valutazione, però devo essere asettico e allora dico che – ovviamente – il pezzo è fuori tempo massimo da almeno 40 anni. Detto questo, STIMA IMMUTATA. VOTO 6 politico.
BEPPE DAMMACCO: Nilla Pizzi, sei tu? Canzone talmente vecchia da sembrare scritta negli anni ’60. Nulla da dire su Orietta Berti, che canta straordinariamente bene e ha una classe invidiabile, ma in un Festival giovane e radiofonico una canzone così antica risulta fuori luogo (con buona pace di Osvaldo, a cui è dedicata). VOTO: 4,5 alla canzone, 10 a Orietta Berti

Bugo – “E Invece Sì”
EMANUELE LOMBARDINI: Bugo canta un compendio della discografia di Battisti e lo canta come fa lui, che è diversamente intonato, diciamo. E il pezzo lo fischietteremo a lungo. COPYCAT. VOTO 7
BEPPE DAMMACCO: Bugo pecca un po’ sul live, non è esattamente intonato, ma la canzone è davvero interessante. Peccato non sia al livello di “Sincero”, ma per quanto mi riguarda potrebbe puntare alla metà alta della classifica. Il testo è molto interessante, però poteva fare di più. VOTO 7.

Gaia – “Cuore Amaro”
EMANUELE LOMBARDINI: Elettra Lamborghini, che incrocia Rosalìa, che incrocia Anitta, che incrocia Ana Mena. See you on the beach. DIVERTENTE, LEI SENSUALE. VOTO 6
BEPPE DAMMACCO:  Brano dalle sonorità etniche, eseguito da una ragazza con un talento indiscutibile. Brano decisamente radiofonico, molto orecchiabile, e resta bene impresso in mente. Destinata a occupare la parte alta della classifica, piacevole da ascoltare. VOTO: 7,5

Lo Stato Sociale – “Combat Pop”
EMANUELE LOMBARDINI: L’intelligenza al servizio dell’ìronia e viceversa, con in più una sana vocazione al casino organizzato e l’idea geniale di chiudere il leader Lodo Guenzi dentro alla scatola. Sarebbero una scelta perfetta per l’Eurovision. VOTO 9
BEPPE DAMMACCO: Puntavano alla vittoria con “Una vita in vacanza” e faranno lo stesso con questo brano. Se non vinceranno arriveranno a podio. “Ma dov’è Lodo? Che succede?” chiedono nel brano, chiaro riferimento a Bugo e Morgan, e poco dopo Lodo Guenzi spunta fuori da una scatola. Definirli geniali è riduttivo. VOTO:9

La Rappresentante Di Lista – “Amare”
EMANUELE LOMBARDINI: Si confermano una delle realtà migliori della scena indie italiana. Anni di esperienza sui palchi si vedono e si sentono. La mano di Dardust li rende più elettronici del solito, senza snaturarli. In radio andrà fortissimo. VOTO 8.5
BEPPE DAMMACCO:  Ammetto di essere di parte, sono un fan dei LRDL. La canzone è radiofonica, ma proprio tanto, e forse anche un po’ eurovisiva. Una delle poche canzoni che mi fa muovere la testa su e giù a ritmo, e che ho anche canticchiato. Nulla da dire, se non che questa canzone mi piace molto. VOTO:10

Malika Ayane – “Ti Piaci Così”
EMANUELE LOMBARDINI: Una veste diversa, mano melodica e più pop, ma non perde la classe e l’eleganza intepretativa che la contraddistinguono. Probabile che le possa costare qualche posizione in classifica, ma è un bel sentire. RINNOVAMENTO. VOTO 7
BEPPE DAMMACCO: Ancora una volta Malika Ayane ci regala un pezzo dei suoi. Delicato ma allo stesso tempo allegro e orecchiabile. Un altro pezzo molto radiofonico, se ci fosse stato il pubblico in sala avremmo visto un mare di mani battere a tempo. Purtroppo così non è, quindi ci accontentiamo di questo brano molto bello. VOTO: 10

 

Ermal Meta – “Un Milione Di Cose Da Dirti”
EMANUELE LOMBARDINI: Ermal Meta fa Ermal Meta e propone una ballata nel suo stile, cantato come sa fare cioè bene. Però il pezzo è inferiore  a tutti quelli presentati sinora da lui in concorso. Farà bene, perchè ormai ha un pubblico consolidato. PILOTA AUTOMATICO, MA COL TURBO. VOTO 7.5
BEPPE DAMMACCO:  Un pezzo di Ermal Meta, nulla di più e nulla di meno. Forse un po’ melenso, l’arrangiamento non mi entusiasma, ma non è nemmeno la peggiore. Non manca il solito falsetto, tipico del cantautore albanese trapiantato a Bari. Mah, sono un po’ perplesso. VOTO:5

Extraliscio feat. Davide Toffolo – “Bianca Luce Nera”
EMANUELE LOMBARDINI: Ho serie difficoltà a giudicare questo pezzo al primo ascolto. Non posso dire che non mi piaccia, ma allo stesso tempo ho la sensazione che sia destinato alle zone basse della classifica per tutta una serie di combinazioni musicali. STRANIANTE. VOTO 6.5
BEPPE DAMMACCO:  Il loro è un punk da balera, un brano che all’inizio sconvolge perché non ti aspetti nulla del genere. Qualcuno, al preascolto, ha detto che “non si capisce un cazzo, per questo piace”, e direi che ha perfettamente ragione. Un brano che non ti aspetti dal Festival di Sanremo, che invece è la sorpresa di questo Festival. Andrà male in classifica, ma non importa. Non vedo l’ora di andare in balera e ballare questo pezzo. VOTO:8

Random – “Torno A Te”
EMANUELE LOMBARDINI: Non prende una nota nemmeno per sbaglio. E il brano è brutto come poche altre robe sentite al Festival. IMBARAZZO PROFONDO. VOTO. NC
BEPPE DAMMACCO:  La prima reazione che ho avuto ascoltandolo è stata “ma è Ultimo?”, poi ha iniziato a stonare e a prendere stecche a ripetizione. Credo di essere più intonato io quando mi lagno per il mal di pancia. L’acuto finale è a dir poco imbarazzante. Credevo che 3 sarebbe stato il voto giusto, il più basso di queste pagelle, ma al termine dell’esecuzione ho cambiato idea, e non ho dubbi. Terrificante. VOTO: 1

Fulminacci – “Santa Marinella”
EMANUELE LOMBARDINI: C’è dentro tutto il miglior De Gregori. Un pezzo scritto bene e cantato meglio, un esempio della nuova scena cantautorale italiana, che sul palco dell’Ariston non si sente spesso. Personalmente, è il pezzo migliore della serata. TALENTO. VOTO 9.5
BEPPE DAMMACCO: Poche cose da dire su questo brano, ovvero che il testo è interessante e la musica è bella. Orecchiabile, riascoltatile, radiofonica, tante parole che si potrebbero spendere ma sarebbero solo ripetizioni inutili. VOTO:7

Willie Peyote – “Mai Dire Mai (La Locura)”
EMANUELE LOMBARDINI: Canta una critica all’industria musicale nel tempio della musica e già questo basta. Un testo intelligente, un ritornello che funziona ed alleggerisce un rap classico che non si sentiva più da tempo. Meriterebbe la top 10, ma le giurie popolari sono allergiche e lui troppo poco famoso. CORAGGIOSO. VOTO 8
BEPPE DAMMACCO: Una critica al mondo della musica e all’attualità, in cui velatamente si parla anche di cantanti in gara in questa edizione. Sarò di parte, ma conosco Willie Peyote da molto e ormai è fisso nella mia playlist. Leggendo il titolo viene in mente inevitabilmente la serie TV Boris (e appena l’ho letto per la prima volta sono rimasto F4, basito). La sentiremo in radio, e Willie ha ancora una volta il posto nella mia playlist. VOTO:8.5

Gio Evan – “Arnica”
EMANUELE LOMBARDINI: Il testo fa venire l’ansia anche da seduti, L’esibizione è complessa come lui, è tutto molto caotico. FUORI CONTESTO. VOTO 5
BEPPE DAMMACCO: La melodia non è niente male, l’arrangiamento è bello, ma l’esibizione di stasera ha distolto l’attenzione dal pezzo. Dare un voto unico è impossibile, dunque per il brano darei un 7, per l’esibizione un 3, quindi il voto sarà la media. VOTO 5

Irama – “La Genesi Del Tuo Colore”
EMANUELE LOMBARDINI: Un gran peccato non poterlo vedere sul palco live perchè il pezzo funziona parecchio e in radio andrà fortissimo. La hit dell’estate presentata in primavera. Vedremo quanto influirà sul voto la situazione che suo malgrado lo ha rinchiuso in albergo. Molto eurovisivo. LET’S DANCE VOTO 7.
BEPPE DAMMACCO: Escludere dalla gara questo brano, solo per la positività al covid di due collaboratori di Irama, sarebbe stato un delitto. Pezzo molto radiofonico, eurovisivo, orecchiabile, il motivo resta ben impresso in testa, e sono felice che abbiamo potuto ascoltarlo questa sera. Ricorda molto i brani di Nek dell’ultimo periodo, e mi piace molto. VOTO: 9,5

Categoria “Nuove Proposte”

Wrongonyou – “Lezioni Di Volo”
EMANUELE LOMBARDINI: Ha uno dei pezzi più moderni, centrati e radiofonici di tutto il Festival. Anni di palchi, principalmente in inglese, lo hanno forgiato. PRONTO AL SALTO NEI BIG. VOTO 8
BEPPE DAMMACCO: Tutto sommato niente male, ma non mi entusiasma. A volte è un po’ impreciso, neanche troppo, però questo suo stile molto classico, sul palco da solo con la chitarra in mano, onestamente non mi fa impazzire. VOTO: 6,5

Greta Zuccoli – “Ogni Cosa Sa Di Te”
EMANUELE LOMBARDINI: Fossimo a The Voice, dove appunto si premia la voce, Greta Zuccoli potrebbe vincere a mani basse. Vocalità cristallina, molto diretta, intonata come una spada. Ma il pezzo è di una noia mortale, quindi per me è no, a malincuore. PECCATO. VOTO 5.5
BEPPE DAMMACCO: Bon so se sia lei a non scandire bene le parole o il microfono, che in alcuni momenti sembrava gracchiare, a non farle sentire bene. Lei ha una bella voce, molto bella, ma ha stonato qui e lì e la canzone la fa sembrare più vecchia di quanto non sia. VOTO: 5,5

Davide Shorty – “Regina”
EMANUELE LOMBARDINI: Dargli una insufficienza è oggettivamente ingeneroso, perchè lui è bravo, maturato tantissimo dai tempi di X Factor. Canta molto bene. Ma dentro al suo pezzo ci sono altre 12-13 canzoni. Va in finale  MANCA IL GUZZO. VOTO 6.
BEPPE DAMMACCO: Canzone orecchiabile, ma la conoscevamo già. Lui canta bene, anche se con qualche imprecisione qua e là che è riuscito in ogni caso a confondere con il vibrato. Per ora l’unico a superare nettamente la sufficienza.  VOTO 7

Dellai – “Io Sono Luca”
EMANUELE LOMBARDINI: Ma esattamente, cosa c’era in gara ad Area Sanremo, dato che hanno vinto loro? Broken Heart College 2.0 INASCOLTABILI. VOTO 2.
BEPPE DAMMACCO: Uno dei gemelli si nasconde alle spalle del gemello che sta cantando. Particolarmente apprezzata la citazione al 7 volte campione del mondo Michael Schumacher. Senza dubbio la performance migliore della serata per quanto riguarda la messinscena, ma loro due sono stonati come pochi. Peccato perché non sarebbero stati male. VOTO 6.

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