“Say Na Na Na to Europe”, il libro che racconta le prime 15 partecipazioni di San Marino ad Eurovision

Nel 2025 San Marino RTV ha festeggiato la quindicesima partecipazione all’Eurovision Song Contest, centrando la sua quarta finale con Gabry Ponte dopo quelle centrate con Valentina Monetta (2014), Serhat (2019) e Senhit (2021).

Un traguardo unico per la tv del microstato, unico ad aver centrato questo risultato da quando ad Eurovision esistono le semifinali (2024). E dire che quando tutto è cominciato nel 2008 con i Miodio e una canzone pensata per Sanremo era stato un salto nel vuoto, che portò addirittura a due anni di stop prima del ritorno nel 2011, coinciso col ritorno anche dell’Italia dopo 13 edizioni di assenza.

Una lunga cavalcata fatta di molti bassi e qualche alto, ma di tante emozioni forti, che il nostro direttore Emanuele Lombardini ha raccontato in “Say na na to Europe- 15 anni di San Marino all’Eurovision Song Contest”, un volume realizzato con il patrocinio della Segreteria di Stato al Turismo, Poste ed Informazione della Repubblica di San Marino, mentore del San Marino Song Contest, la grande selezione internazionale giunta al quinto anno, che porta artisti internazionali sul palco più importante del mondo consegnando loro la bandiera sammarinese.

Il volume racconta le prime 15 partecipazioni sammarinesi, con dati, spunti, aneddoti inediti, la gara da un punto di vista sammarinese e un ricco dietro le quinte realizzato con la collaborazione di Alessandro Capicchioni, giornalista e conduttore che del debutto sammarinese è stato il protagonista e che per le prime 15 partecipazioni ha guidato la delegazione di San Marino RTV in giro per l’Europa.

Il libro, edito da AIEP, casa editrice sammarinese, parte proprio dal debutto del Titano, che riportava un Paese di lingua italiana in concorso in un momento in cui da noi non se ne parlava se non per denigrarlo.

Nel 2008 l’Eurovision Song Contest è ancora un oggetto misterioso per i Paesi di lingua e cultura italiana. L’Italia, intesa come Rai, è assente: parlare di Eurovision è ancora tabù e quei pochi che lo fanno hanno l’ordine non scritto di denigrare e sminuire la manifestazione. «L’Eurovision viene fatto ormai praticamente solo per la Germania, dove producono programmi completamente idioti», dirà Pippo Baudo per giustificare l’assenza dell’Italia dalla competizione.

San Marino RTV invece, nell’Eurovision crede moltissimo. Michele Mangiafico, allora direttore dell’emittente, affida in mano il progetto a quello che poi diventerà lo storico capodelegazione, Alessandro Capicchioni. Il motore dell’operazione è però Giuseppe “Pino” Cesetti, allora direttore di Radio San Marino. «Già nel 2007 – racconta Cesetti– ascoltavo dei dischi che non passavano nel mainstream italiano e così cercando un po’ in rete ho riscoperto l’Eurovision Song Contest»,.

Il racconto, accompagnato da immagini originali delle partecipazioni, scende in profondità, raccontando emozioni, colori, sensazioni e le battaglie di un microstato per farsi rispettare nella grande Champions League della Musica.  La prefazione è di Federico Pedini Amati, Segretario di Stato al Turismo della Repubblica di San Marino.

Il libro, che prende il nome dalla canzone con cui Serhat ha rappresentato San Marino ad Eurovision 2019 centrando il miglior risultato del Paese ed ha in copertina Valentina Monetta, quattro volte rappresentante del Titiano,  sarà presentato a Febbraio nel corso delle selezioni del San Marino Song Contest. Nel frattempo, è già disponibile all’acquisto sul sito di AIEP cliccando qui.

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