Altri dieci giovani cantanti italiani (e tante canzoni) in rampa di lancio nel 2019

Sull’onda del successo della prima decina, ecco una nuova lista di dieci artisti e molte più canzoni, da tenere d’occhio nel 2009. Dall’indie, al pop, alla musica elettronica. Nomi da segnarsi sul taccuino e tenere d’occhio.

Madame – 17

Francesca Calearo, classe 2002, vicentina. Testi crudi, diretti, pieni di gergo giovanile, al limite del triviale, in poco tempo è diventata un fenomeno assoluto della musica trap e urban al femminile italiana. “17”, col riferimento alla sua età parla delle ragazze, del confronto sulla bellezza (confrontarsi coi ‘cessi a pedali‘) e l’aspetto fisico. Ma ‘Sciccherie‘, il brano che l’ha fatta conoscere è ancora più crudo. “Certe sere in cui mi manca a merda, e sì che è lì, eh /Uscire con due calici e le sciccherie Ciao amore bibbi, quanto bello, però succhia lì (…) Io non mi drogo, sciolgo le pastiglie digestive /Ciao amore bibbi bello, però dammi coccoline”

 

Mameli- Latte di mandorla

Marco Castiglione, 23 anni, catanese trapiantato a Milano, è uscito dall’ultima edizione di Amici e onestamente questa ‘Latte di mandorla’ è una delle cose migliori di questo ultimo periodo. Anche se forse, come nel caso di Madame, il suo modo di cantare può essere divisivo. Il primo album è uscito in coincidenza con la sua partecipazione. Il nuovo singolo vedrà la partecipazione come autore di Alex Britti, ma merita un ascolto anche ‘Ci vogliamo bene’. Non originalissimo – è un po’ il manifesto dell’indie attuale – ma interessante, segnatevi il nome.

 

Osea Codega – Make me feel

Dj, compositore e producer, Osea Codega è schizzato rapidamente in testa alla indie music like chart italiana e ai primi posti di quella europea grazie a questo brano che mescola l’elettronica, al pop e alla house.  Un brano che ha quasi due anni come pubblicazione ma che solo nell’ultimo periodo ha raggiunto il successo, anche grazie al falsetto della voce di questo interprete della provincia di Lecco, che è già al terzo EP e sta scalando posizioni. Ascoltate anche la ottima “Flyin”.

 

Aiello- Arsenico

L’abbiamo visto di recente ospite anche al Battiti Live, sicuramente Antonio Aiello, cosentino, si è fatto conoscere grazie all’idea geniale di realizzare il video con le instagram stories, chiamando a collaborare l’influencer da 248mila followers Emma De Longis. Il video consiste nella collezione di numerose Instagram stories che si susseguono l’un l’altra per poco più di tre minuti. Ancora più bello il pezzo “Come stai“.

 

Cara- Mi serve

Singolo d’esordio per la ventenne milanese di stanza a Crema Anna Cacopardo, in arte Cara. “Mi serve” è un tormentone che porta la firma di Davide Simonetta dei Caponord, ormai sdoganato come uno degli autori migliori della nuova generazione. Nel 2017 ha partecipato al Tour Music Fest di Mogol, arrivando in semifinale a Roma e, con un suo brano inedito, al concorso di Area Sanremo tour 2017, arrivando in finale. “Until the last breath”, tuttora inedito, è invece scritto interamente da lei.

 

Legno- Febbraio

Interessantissimi anche i fiorentini Legno, freschi di album omonimo uscito per Matilde Dischi, dei quali non si conosce il volto visto che si esibiscono con delle maschere simil-cartone in faccia. Hanno già parecchie date in giro per l’Italia. Testi non convenzionali. Suggerisco l’ascolto di Divanoletto ((All you can eat), al cui video partecipa la ‘Iena’ Nicolò Divitis.

Martæ- Amelia

Testi ricercati, che strizzano l’occhio all’arte e alla letteratura, melodie fresche e una timbrica interessante, Martæ (si legge ‘Marte’), al secolo Marta Boraso, a 19 anni è una delle cantautrici più interessanti della nuova generazione e l’EP d’esordio “L’ultima volta’, dal quale è estratto questo pezzo, la cui protagonista del titolo è quella di un romanzo di Cesare Pavese,  è pieno di bella roba. Molto interessante anche ‘Venere’ che contiene anche una grande dichiarazione d’amore: “Mi guardi come se fossi Venere uscita dal Mare”

Clavdio- Cuore

Claudio Rossetti, metalmeccanico per vivere, cantante per passione, prodotto dalla Bomba Dischi è esploso all’improvviso perchè questa ‘Cuore’ è stata sparata on air da Radio deejay ed in effetti è un elettropop interessantissimo. Ironico, quanto basta, ha chiamato l’album d’esordio (sulla cui copertina è ritratto coi colleghi di officina) con la traduzione inglese della sua via di residenza a Roma Centocelle, ovvero via Palmiro Togliatti. Dentro Togliatti Boulevard c’è molto da sentire e con cui divertirsi. Per esempio, Nacchere.

Mox- San Lorenzo

Chitarrina, Synth, bossa nova, sonorità anni 80. “San Lorenzo”, contenuta nell’album d’esordio di Mox, al secolo Marco Santoro, è una bellezza. Già componente di una indie band, ora questo cantautore romano del quartiere La Storta ci prova in solitario. Figurati l’amore è il disco d’esordio che fra l’altro si può ascoltare per intero sul tubo della sua etichetta, la Maciste Dischi. Vi propongo le influenze rock di Lacci.

 

Ginevra – Forest

Chiudiamo con una cosa per palati raffinatissimi. Perchè Forest, il singolo d’esordio di Ginevra, torinese classe 1993, è psichedelico, ipnotico ma anche complessissimo all’ascolto, avvolge l’ascoltatore in una sorta di aurea mistica che lo coinvolge, ma sicuramente non è facile farlo restare in testa. Lontano da qualunque sound commerciale, anticipa l’album  Ruins. Dal quale è estratto anche Lips.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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