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Sanremo 2016, via alla gara dei Giovani: petizione per averli nelle radio

I grandi sconfitti della scorsa edizione di Sanremo sono stati i Giovani, le Nuove Proposte, che stasera entrano ufficialmente in gara. I numeri di radioairplay sono stati impietosi, segnalando come il numero di passaggi delle canzoni delle otto novità del Festival siano stati nettamente inferiori a quelli dei Campioni. Network radiofonici concentrati sui Campioni e pochissimo spazio ai nomi emergenti. Per questo Audiocoop, il coordinamento delle etichette indipendenti, per mano di Giordano Sangiorgi, suo presidente e numero uno del MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) lancia una petizione per chiedere che anche in Italia, come in Francia, venga imposta alle radio una quota minima di artisti nazionali, compresi gli emergenti. Ecco il testo:

MEI Audiocoop

“Un anno e mezzo fa la stessa proposta avanzata da AudioCoop sottoscritta da oltre 1000 artisti “Sanremo Giovani: i brani dei giovani non passano in radio, come denunciato da AudioCoop.” La Fimi porta avanti la stessa proposta avanzata da AudioCoop e chiede al Ministro Franceschini di introdurre le quote musicali in radio per i giovani emergenti. Anche il portale di musica Allmusic Italia lo scorso giugno ha lanciato un appello ai grandi network radiofonici, una petizione appoggiata anche dal MEI e dal Reset Festival di Torino che ha raccolto oltre 6.300 firme di giovani artisti, addetti ai lavori e fruitori di musica on line, petizione che proprio in questi giorni è stata indirizzata anche al Ministro Franceschini. Significherebbe introitare ogni anno in Italia 45 milioni di euro di diritti d’autore in piu’. AudioCoop, insieme al MEI, lancio’ un anno e mezzo fa, raccogliendo l’adesione di oltre 1000 artisti italiani, l’idea di inserire come in Francia le quote in radio e tv a favore della nuova musica italiana e degli esordienti insieme al sostegno di una promozione comune all’estero.

Un’esperienza altamente positiva quella francese che permette di contrastare la globalizzazione e di fare emergere ogni anno tantissimi artisti nuovi che riescono a farsi conoscere oltre le mura francesi grazie anche a questa legge. L’appello raccolse tantissimi consensi tanto che fu poi successivamente raccolto da ben 31 Senatori della Repubblica, primo firmatario il Senatore Stefano Collina, che ne fecero un emendamento per una proposta di Legge del Governo e portato all’attenzione del Parlamento. All Music Italia, ha poi raccolto successivamente oltre 6.300 firme di giovani artisti, addetti ai lavori, fruitori di musica e nomi della musica italiana come i Nomadi, i Tazenda, Ivana Spagna e Silvia Salemi tra i tanti, tutte raccolti on line, a favore di tale proposta per i giovani emergenti e la stessa AudioCoop, nel monitorare i passaggi radio dei giovani finalisti di Sanremo 2016, ha segnalato come questi in effetti fatichino a passare nei grandi network radiofonici nazionali e serva ancora con maggiore urgenza una Legge in tal senso. Un tema caldo da sempre portato avanti dagli artisti indipendenti ed emergenti, tra i firmatari Piero Peluù, Eugenio Finardi, Critina Donà, Paolo Belli, Piotta, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori , Paolo Fresu, Dodi Battaglia dei Pooh, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Riccardo Tesi e tantissimi altri artisti di ogni area musicale, dal pop alla classica, dall’alternative al jazz, dal folk al rap, che anno ben capito quanto le quote favoriscano lo sviluppo dell’innovazione e della ricerca del nostro paese.  Ora arriva anche l’adesione della FIMI, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana che ha diramato da alcuni giorni un comunicato. Da qualche tempo ormai la Rai permette che i brani delle Nuove Proposte possano essere trasmessi in radio già prima del festival. Peccato che non li trasmetta nessuno! Il Ministro Franceschini introduca delle quote obbligatorie di trasmissione sulle radio per opere italiane prime e seconde”. È’ l’appello rivolto al ministro per i Beni e le Attività Culturali dalla Fimi per contrastare la totale assenza dei nuovi talenti, non solo sanremesi, nella rotazione radiofonica”. Di qui l’appello al ministro: “Pensiamo che il ministro Dario Franceschini, che tanto sta facendo per la cultura, debba mettere in cantiere anche ‘quote radiofoniche’ obbligatorie per le opere prime e seconde così come avviene per il cinema. Nel recente provvedimento sul cinema addirittura sono previste sanzioni per i broadcaster che non programmano film italiani. Il nostro però non è un invito ad avere quote generiche di musica italiana, la musica italiana è oltre il 60 % del mercato, ma piuttosto la richiesta di un vero sostegno per i giovani perché oggi mancano completamente gli spazi per i nuovi talenti, siano essi prodotti da major o indipendenti e tale situazione non è più tollerabile” Ricordiamo che le quote in radio e tv come in Francia sono state richieste da oltre un anno e mezzo dal MEI eda AudioCoop con il sostegno di oltre 1000 firme di artisti a favore del made in Italy e dei giovani esordienti, un appello che ha raccolto anche un emendamento proposto da 31 senatori con in testa come primo firmatario il Senatore Stefano Collina. Ci auguriamo che tale proposta oramai vista positivamente tutti possa trovare un giusto coronamento, visto il postivo interesse del Ministro Franceschini verso la musica , avendo lui stesso siglato un accordo per l’equo compenso che ha portato più risorse al settore musicale così come una quota del 10% sulla copia privata tutta dedicata ai giovani, oltre ad altri positivi interventi come il tax credit per le opere prime e a favore del jazz, visto che tra le altre cose, tali quote di Nuova Musica Italiana in Radio e Tv come in Francia al 40% con il 20%riservato ai giovani esordienti durante il palinsesto giornaliero: significherebbe oltre a una maggiore diffusione dei giovani emergenti e degli indipendenti, un introito di 45 milioni di euro in più di diritti ogni anno che arriverebbero nelle tasche di tutte le piccole produzioni indipendenti ed emergenti e dei loro artisti, come da indagine effettuata dai giornalisti (meritori) Fabrizio Galassi e Pasquale Rinaldis Una iniziativa che va supportata, che limita lo strapotere delle major di fare come gli pare nei grandi network radio e tv e cambiare radicalmente il panorama delle risorse per la nuova musica del nostro paese e sostenere l’innovazione. Significa avere nel 2016 se andasse in porto un’altra Top Ten!”

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Festival di Sanremo 2016, prima serata: Ruggeri, Arisa e Stadio su tutti, stecche dai più giovani

Prima serata del Festival di Sanremo un pò così. Troppe ballad, molte canzoni difficili, parecchie stecche sopratutto dai più giovani. Per fortuna i vecchi leoni  (Stadio, ma soprattutto Enrico Ruggeri) non tradiscono le attese.  Arisa sembra già una delle candidate alla vittoria e nonostante un pezzo complesso, anche il duetto made in Ragusa Caccamo-Iurato ha le carte in regola per far bene. Sorprende Irene Fornaciari, vera outsider insieme a Ruggeri di questa prima serata. Intimo e difficile al primo ascolto il pezzo di una Noemi in ottima forma. Cinque artisti su dieci hanno aderito per la campagna a sostegno delle unioni civili portando sul palco un nastro arcobaleno: Noemi, Arisa, Enrico Ruggeri, Bluvertigo e Irene Fornaciari. Ieri sono finiti a rischio esclusione Noemi, Irene Fornaciari, Bluvertigo, Dear Jack. Ecco le nostre valutazioni:

Lorenzo Fragola- Infinite volte: Ballata alla Mengoni che se la cantasse Mengoni giocherebbe per vincere. Funziona, è molto sanremese, ma lui live ha come l’anno scorso grossi limiti. Appena dignitoso sulle note basse, malissimo su quelle alte. Probabile che su disco sia molto meglio, ma a Sanremo si canta con l’orchestra. VOTO 6 (ma 5 alla performance)

Caccamo Iurato

Noemi- La borsa di una donna: L’ha scritto Masini e in effetti la sua mano si sente molto. Intenso, la voce scura di Noemi vi si cala con delicatezza. Ma il brano è molto difficile al primo ascolto e in una rassegna dove il televoto conta, è un pò come correre in salita. E infatti deve già inseguire VOTO 7

Dear Jack – Mezzo respiro: C’è una crescita evidente, anche per il fatto che è cambiato il cantante, che è anche co-autore del brano. Un’altra ballata alla Mengoni, senza che la canti Mengoni. Leiner paga dazio all’emozione e infila una serie di stecche niente male.  La fanbase evita loro la zona calda, che onestamente avrebbero meritato. VOTO 6 (ma 5 alla performance).

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Via da qui. Il Sangiorgi più intimista regala loro un brano non facile, che cresce di intensità strada facendo e con l’ascolto. Perfetti nell’intonazione, l’affiatamento è notevole. Il pubblico li sosterrà, le giurie apprezzeranno certamente: serissimi candidati ad un posto sul podio. VOTO 8

Stadio- Un giorno mi dirai: Comincia piano, poi cresce. L’esperienza di una band con 40 anni di carriera che si mette in gioco, un testo molto italiano e un Curreri in grande forma. Tanti punti agli esordienti. Classe e stile. VOTO 8.5

Ruggeri

Arisa -Guardando il cielo: Il pezzo sanremese perfetto, ma del resto Giuseppe Anastasi sa come si scrivono le canzoni per vincere Sanremo.  Melodia leggera, molto italiana, ariosa, voce cristallina, non sbaglia una nota ma allo stesso tempo sa emozionare. E un testo spirituale il giusto per piacere un pò a tutti. Aveva anche delle rotondità sospette… VOTO 9

Enrico Ruggeri – Il primo amore non si scorda mai. Potrebbe essere il padre di Lorenzo Fragola e Leiner dei Dear Jack ma il suo pezzo è più moderno degli altri due messi insieme. Sapiente uso delle parole, la solità grande capacità da cantastorie, ritmo coinvolgente. Fresco, radiofonico. Pericoloso outsider. VOTO 9.

Bluvertigo-  Semplicemente: A dispetto del titolo, non è per niente un pezzo semplice. Paradossalmente, il sound dei Bluvertigo, che è sempre lo stesso dal 1994, risulta oggi estremamente moderno. Rischiano di fare la fine de “L’assenzio”, ultima nel 2001, ma non lo meritano, perchè il brano comunque è radiofonico. Peccato per l’afonia di Morgan che già non è che abbia tutta questa gran voce. VOTO 7 (ma 5 a Morgan).

Rocco Hunt- Wake up: Il rapper che gioca a fare Pino Daniele mettendoci un pò di groove. Il pezzo non è all’altezza di quello di due anni fa, soprattutto si canticchia molto meno del previsto. Ma fa muovere sulla sedia e il testo è interessante. VOTO 6.5

Irene Fornaciari – Blu: Il dramma dei migranti, cantato senza figure retoriche, con una ballata delicata e radiofonica allo stesso tempo. Una Irene Fornaciari diversa, sicuramente più intima. Bel rientro per lei, che ormai si è del tutto sdoganata dallo scomodo ruolo di figlia d’arte. A rischio eliminazione, non se lo merita davvero. VOTO 7

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Stasera alle 20.30 via al Festival di Sanremo 2016: in gara 10 dei 20 Campioni

Pronti? Via! Si alza il sipario sul Festival di Sanremo 2016, edizione numero 66 della rassegna. Come già da qualche anno, partenza anticipata alle ore 20.30 su Rai Uno. Al timone della rassegna, Carlo Conti, Madalina Ghenea e nonostante l’incidente di qualche giorno fa, Gabriel Garko, con Virginia Raffaele nel ruolo di guastafeste comica. per chi volesse seguirlo in radio, quella ufficiale è Radio Due, che già dalla giornata di ieri sta trasmettendo: si parte con I provinciali seguiti da Social club, si procede con i Sociopatici e infine con la serata Festival che alla radio sarà condotto da Pif, Michele Astori e Andrea Delogu.

Sanremo 2016

Stasera comincia la gara dei Campioni: ne ascolteremo 10 su 20,  con votazione 50% televoto, 50% sala stampa dell’Ariston (ci saranno i collegamenti di Rocco Tanica, che non gareggerà con gli Elii), ma per la prima classifica dovremo attendere domani. Ospiti di questa prima sera Elton John. Laura Pausini e il rapper congolese Maitre Gims, attuale numero uno delle classifiche italiane col brano “Est ce que tu m’aimes?”. In chiusura, Dopofestival con Max Giusti, Nicola Savino e la Gialappa’s Band. Ecco i brani in gara stasera:

  • Arisa-  Guardando il cielo (Warner)
  • Bluvertigo – Semplicemente (Sony)
  • Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Via da qui (Sugar)
  • Dear Jack – Mezzo respiro (Baraonda)
  • Lorenzo Fragola – Infinite volte (Sony)
  • Irene  Fornaciari – Blu (Polydor -Universal)
  • Noemi- La borsa di una donna (Sony)
  • Rocco Hunt- Wake up (Sony)
  • Enrico Ruggeri – Il primo amore non si scorda mai (Universal)
  • Stadio-  -Un giorno mi dirai (Universal)
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Festival di Sanremo 2016, si parte: gara aperta in un Ariston blindato. Cifre e curiosità

Festival di Sanremo numero 2016, ormai ci siamo. Alle 20.30 si alza il sipario sulla rassegna, che andrà in onda in diretta dal Teatro Ariston della città dei fiori su Rai Uno e Radio Due. E’ un Festival blindato, purtroppo, ma era quasi inevitabile dopo gli attentati di Parigi: biglietti nominativi, ingresso dietro presentazione di un documento e  non solo: la polizia ha istituito infatti una zona cuscinetto attorno al teatro Ariston di Sanremo, con una serie di accessi monitorati per selezionare l’ingresso del pubblico e degli addetti ai lavori. A ciascun ingresso inoltre sono presenti agenti dotati di metal detector e in alcuni casi unità cinofila antiesplosivo, che potranno controllare a campione le persone che entreranno nella zona recintata.

Sanremo 2016

CONTEMPORANEITA’ – Sarà un Sanremo al passo coi tempi: nel cast e negli ospiti senza dubbio (avremo sul palco l’attuale numero 1 della chart italiana, il colombiano J Balvin e colui che l’ha preceduto, il congolese Maitre  Gims), nelle canzoni lo sapremo stasera. Di certo sia Campioni (qui i testi) che Nuove Proposte mettono in musica una fotografia nitida dell’Italia.

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