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Battiti Live 2014: ecco gli ospiti della serata di Gallipoli

Continua il successo per Battiti Live, la manifestazione musicale itinerante dell’estate organizzata da Radionorba. Dopo la prima serata a Matera e la seconda a  Bari, domenica 3 agosto appuntamento alle 21.30 all’area portuale di Gallipoli, in provincia di Lecce.  Per tutti gli altri che non saranno in zona, ovviamente, radio, streaming e televisione saranno il punto di riferimento.  A livello nazionale, quest’anno l’evento è fruibile solo attraverso il bouquet Sky, al canale 730, quello appunto di Radio Norba TV (visibile anche in DTT sul canale 19 in Puglia, Basilicata e Molise e sul Canale 180 in Campania).

radionorba-battiti-live-2014Ma  ovviamente è visibile anche in streaming sul sito dell’emittente. In Puglia e Basilicata sarà poi visibile anche su Telenorba 7 (canale 10 DTT). Se invece preferite l’ascolto solo in radio e non siete nelle zone dove si riceve Radionorba, potete andare qui. A condurre l’evento sul palco, ovviamente come sempre il direttore Alan Palmieri e Roberta De Matthaeis.

A Gallipoli gli ospiti speciali saranno l’austriaca Anna F, reduce dal buon successo in Italia di “DNA” dopo che il brano è andato benissimo nel resto d’Europa e il belga Saule, col suo tormentone “Dusty men“. Saliranno poi sul palco Moreno, Dolcenera, Arisa, Raffaella Fico, Gabry Ponte, Club Dogo, Noemi, Deborah Iurato, Zero Assoluto e Il Cile. Prossime tappe Trani (10 agosto, piazza della Quercia) e gran finale a Taranto (17 agosto, Rotonda Lungomare Vittorio Emanuele II).

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“La Jupe”, Jeanne Mas torna e si ispira a…Conchita Wurst

Non c’è niente da fare. Volenti o nolenti, Conchita Wurst, la drag queen brarbuta vincitrice dell’ultimo Eurovision Song Contest ha lasciato un segno destinato a restare indelebile. Non tanto a livello musicale, ma quanto a quello di immagine. Se parla ancora, se ne continua  a parlare e non manca chi cavalca l’onda. E se giusto pochi giorni fa vi avevamo parlato del ritorno sulle scene di un’altra Conchita e tempo prima di come un riferimento alla Wurst ci fosse anche nel nuovo singolo dei Power Francers, ecco un’altra chiara ispirazione.

Jeanne Mas

Fa un pò effetto vedere però che chi vi si è ispirato è nientemeno che Jeanne Mas, la cantante ispano-francese oggi 56enne, regina della new wave francofona anni 80 peraltro con brani di produzione interamente italiana come “Johnny Johnny”, “En rouge et noir” ma soprattutto “Toute première fois”, tutti  griffati da Romano Musumarra (il terzo più noto universalmente ma penalizzato dal fatto che le classifiche in Francia sono arrivate solo a fine 1984 e il brano è invece dell’estate dello stesso anno).

Ebbene, è appena uscito “La jupe”, brano elettropop che la vede interpretare nel video vari ruoli, fra cui anche quello di una drag queen con la barba, con un evidentente sottinteso riferimento. Il singolo, lontanissimo dagli elettropop che la fecero conoscere, ma comunque gradevole, fa da apripista ufficiale ad “H2-EAU”, il nuovo album. Il quale ufficialmente era stato lanciato  prima da “Un cafard” (su soundcloud) e poi da un altro singolo, “Pablo”, diffuso solo in radio ma non nei negozi.  Una scelta curiosa, sicuramente mediatica, perchè a livello musicale, “Pablo” è sicuramente più vicino alle sue corde, rilanciate due anni fa dal film (e dallo spettacolo) “Stars 80″, con tutti i big degli anni 80-90 francofoni e non solo.

JEANNE MAS – LA JUPE CLIP OFFICIEL – Extrait H2-EAU 2014

Jeanne Mas – Toute Première Fois [1985]

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Charts: i 10 brani più suonati e scaricati in Europa (27/7/2014)

Calvin Harris

Esattamente come nelle chart ufficiali, anche in quelle dei download si registra la risalita di “Stolen dance”  dei Milky Chance, ancora protagonisti grazie al fatto che sono ancora in classifica ai primi posti in molti altri paesi d’Europa, compresi quelli minori. Per il resto l’ultima chart di luglio è una classifica nel segno delle conferme, soprattutto di quel Calvin Harris che sta portando “Summer” nelle dancefloor continentali.

Classifica nel segno della dance anche con la conferma di “Waves” di Mr.Probz e di “Prayer in C” dei francesi Lilly Wood & The Prick (che trovate sotto), entrambi nelle versioni remix proposte dal dj tedesco Robin Schulz. Scala posizioni anche “Hideaway” della canadese Kiesza, destinato ad essere uno dei brani dell’estate. Sotto, dopo il salto, le quattro classifiche, le due complete e le due scorporate.

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Alla scoperta dei Santa Margaret, i vincitori del Summer Festival

Prima la vetrina della MTV New Generation, poi quella del Coca Cola Summer Festival: è un’annata da ricordare per i Santa Margaret, che in poco tempo sono diventati una delle realtà emergenti del pop rock italiani.  Nascono dall’incontro fra  la cantautrice Angelica Schiatti, con il chitarrista delle Vibrazioni, Stefano Verderi, a cui poi si sono aggiunti Marco Cucuzzella (batteria), Leonardo Angelicchio (tastiere) e Ivo Barbieri (basso).

L’idea di mettere insieme il gruppo è venuta  a Verderi, che aveva collaborato singolarmente con tutti loro. Negli ultimi due anni si sono dedicati alla composizione di brani originali a suonare live ed a riscuotere grandi consensi in termini di critica,  fino ad arrivare anche alla grande opportunità di  aprire i concerti di artisti internazionali di spessore come Beth Hart e Deep Purple.

Santa Margaret

Il nome della band deriva da un luogo molto antico situato a Sud del mondo, dove la tradizione si mescola con la trasgressione, il sacro con il profano: “Non sappiamo se esista o no, per noi esiste, è quello dove ci siamo incontrati e prendiamo ispirazione: L’abbiamo situato nel sud del Mondo, ma potrebbe anche essere in un qualunque altro sud“, dicono.”Riderò” è il primo singolo, uscito su etichetta Carosello, per la quale la band sta ora lavorando al primo album, che si intitolerà “Il suono analogico cova la sua vendetta”, in uscita a settembre. I dieci brani del disco registrato interamente in analogico su nastro alle Officine Meccaniche di Milano sono prodotti dallo stesso Stefano Verderi.

E anche la loro musica fonde il pop con il rock, con uno sguardo anche al blues, con testi però rigorosamente in italiano. Il vintage, quel vintage che si sentiva anche nei primi lavori de Le Vibrazioni, si riflette anche nel modo di produrre il disco (strumenti “vintage” anch’essi e maggior fedeltà possibile al suono che esce dagli strumenti) e come si sente anche nel singolo, in parte anche nelle sonorità.

Una sorta di ritorno al passato, di quel suono che si è andato via via perdendo con l’arrivo dell’elettronica e della new wave ed elettropop degli anni 80. In una recente intervista il gruppo ha sottolineato come le 10 canzoni già registrate saranno divise in una sorta di “Lato A” e “Lato B”, due diversi EP, diverse altre produzioni bonus  e quasi certamente, proprio per voler ricalcare il titolo, anche l’uscita in una versione “in vinile di almeno uno dei due lavori.

Santa Margaret – Riderò