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L’onda lunga di Imany: c’è “Clap your hands” mentre brilla ancora “Don’t be so shy”

E’ un momento d’oro per Imany Mladjao, la cantante francese originaria delle isole Comore che ormai da qualche mese sta spopolando nelle classifiche continentali con la versione remix del suo brano “Don’t be so shy” a cura dei dj russi Filatov & Karas. Il remix è diventato una hit internazionale in tutto il mondo in questo 2016, ma in realtà il percorso parte da più lontano visto che prima di sbarcare in Occidente era stato in testa alle classifiche dell’intero est europa per oltre tre mesi.

imany

E parliamo esattamente di un anno fa, agosto 2015, periodo in cui una etichetta bulgara, la CDeep lancia il colpo grosso che sale immediatamente in testa alle charts e non ne esce più. Ma in realtà il brano – la versione originale, non remixata – ormai ha quasi due anni, visto che uscì nel 2014 in Francia nella colonna sonora, composta dalla stessa Imany, del film “Sous les jupes des filles”.

Quella versione, denominata “Work in progress” è pure uscita in Europa in questo 2016 e in qualche paese ha anche raggiunto la vetta. Adesso, nel pieno della sua popolarità, Imany esce con “Silver lining” che è il primo inedito dopo due anni che fa parte di un nuovo lavoro, dal titolo “The wrong kind of war”. Il pezzo funziona, anche se l’impatto è diverso sia dalla sua hit, sia dall’esordio “You will never know” con cui venne in tour anche in Italia.

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“Your ghost”, alla scoperta dell’indie pop di Axel Flovent

Axel Flovent viene da Husavik, estremo nord dell’Europa. Islanda, città prevalentemente di pescatori, ma dove evidentemente si fa anche dell’ottima musica. “Your ghost” è la prima produzione ufficiale di questo giovane cantautore della scena indie che in realtà qua e là ha già diverse cose incise e pubblicate su vari portali di condivisione.

Axel Flovent

Questo singolo ha una melodia non facile, ma estremamente avvolgente e sembra quasi rispecchiare la sua terra, così bella ed incontaminata. Mescola l’indie, il folk, il pop e l’elettronica in una fusione davvero interessante

Ha al suo attivo “Forest Fires”, l’EP pubblicato su soundcloud l’anno scorso. La title track la trovate in versione acustica qui. Nel frattempo, di lui si è accorta anche una major che ha deciso di dargli una chance pubblicando i due singoli citati. E per lui è cominciato un tour che lo vede toccare oltre all’Islanda, anche la Germania e i Paesi Bassi

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Charts (21/8/2016): Protagonisti Kungs, Justin Timberlake e Alvaro Soler

Risale in vetta in diversi paesi Kungs vs Cooking un 3 Burners e con lui recupera qualche piazzamento anche Justin Timberlake con la sua “Can’t stop the feeling”. Il personaggio però che si sta facendo largo è Alvaro Soler il cui album “Eterno agosto”, trascinato dal singolo “Sofia“, sta lentamente uscendo dai confini italiani e spagnoli.

Soler

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“How lucky we are”, il nuovo singolo di Douwe Bob

Arriva il brano dell’estate di uno degli artisti che maggiormente si sono messi in luce nell’ultimo Eurovision Song Contest: parliamo di Douwe Bob, il giovane cantautore country pop che ha chiuso undicesimo con Slow down” ma che ha conquistato un bel successo di critica e anche di pubblico, avendo condotto la canzone ai vertici della classifica e l’album “Fool bar” al secondo posto.

Douwe Bob

Ora sempre da quel lavoro esce “How lucky we are”, un brano che si inserisce pienamente nel sound avvolgente che caratterizza la produzione di Douw Bob e che come tutte le canzoni dell’album porta la sua firma insieme a quella di altri autori olandesi suoi collaboratori.

Di recente ha presentato il brano live sugli schermi di RTL, l’emittente privata multinazionale che dà sempre molto spazio alle produzioni musicali emergenti. Il pezzo funziona, fa battere il tempo col piede e questo forse è in questo senso il miglior segnale.