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“Wirewalker”, il terzo album di Missincat è ancora un successo

Di Caterina Barbieri, in arte Missincat avevamo parlato fra i primi in Italia, un pò di tempo fa, sottolineando la bontà di un progetto musicale che sta trovando sempre maggiore riscontro di pubblico e critica in Germania, dove l’artista milanese  si è trasferita e che invece nel nostro paese non ha ancora trovato il successo che meriterebbe. Adesso torniamo a parlarne perchè è uscito “Wirewalker“, il suo terzo lavoro.

Missincat

Pirates” è il singolo che sta girando, sicuramente lontano da sonorità radiofoniche ma non per questo meno bello. Degna presentazione di un album (ascoltabile qui), che più che una vera e propria crescita dell’artista, arrivata in Germania già con un notevole background, mette in luce una evoluzione delle sue sonorità. Dieci tracce di spessore, per un prodotto molto internazionale, che vuole uscire dalla nicchia indie senza però cedere alle tentazioni del pop più classico.

Tutto scritto di suo pugno, l’album è uscito oltrechè nel mondo germanofono, dove ormai è molto popolare, anche in Italia. Lei dal canto suo continua a ricevere premi e girare la Germania, ma anche il Regno Unito e il nostro (e suo) Paese,   dando spesso una veste diversa alle sue cose, come succede per esempio per “Don’t let her“, una delle tracce migliori. E continua a raccogliere riconoscimenti. Meritati.

 

 

 

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“Ain’t nobody”, Felix Jaehn ft Jasmine Thompson coverizzano Chaka Khan

Felix Jaehn è il dj del momento. Il produttore tedesco è attualmente ai primi posti delle classifiche di gran parte dell’Europa grazie alla sua versione di Cheerleader, brano eseguito dal giamaicano OMI. E come spesso succede in questi casi, il primato è l’occasione buona per mettersi in luce e proporre al grande pubblico le proprie produzioni. E stavolta poi l’accoppiata consente un lancio doppio.

Jasmine Thompson

Il suo nuovo singolo “Ain’t nobody” (che poi non è altro che la cover di un successo di Rufus & Chaka Khan del 1983) porta la voce di uno dei fenomeni di questo ultimo periodo, ovvero Jasmine Thompson. Ha appena 14 anni ma sicuramente l’avete già sentita: è sua infatti la voce che accompagna Sam Smith nella canzone “Stay with me” e ancora è sua la voce nel successo di un altro dj tedesco sulla cresta dell’onda, Robin Schulz, che l’ha voluta in “Sun goes down”. La ragazza, anglo-cinese, è brava e ha talento: ne risentiremo parlare.

Sul brano, gradevole, resta invece la consapevolezza che la dance attuale, in molti casi, manchi di originalità se è vero che tutti i maggiori successi recenti sono cover, remix o rielaborazioni dance o trance di successi del passato più o meno recente. Basti pensare a “Prayer in C” oppure a “Fade out lines”, “One day” o alla stessa “Cheerleader”, che è un remix. Insomma, non c’è più nemmeno lo sforzo di comporre. Peccato, perchè la dance ha una sua nobiltà e questa cover lo dimostra.

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La nuova frontiera della musica: il ritorno di vinile e cassette

Bentornati nel passato. Forse perché il passato era migliore o forse, più prosaicamente, perché bisogna trovare nuove strade per promuoversi e farsi largo in un mercato complesso come quello della musica. Sta di fatto che è tornato di moda il vinile. Sempre più artisti – alternativi certo, ma anche tanti big che hanno scelto di svincolarsi dalle label e fare da soli – hanno deciso di tornare ad incidere si vinile. Talmente tanto che l’agenzia di rilevazione britannica da qualche tempo ha deciso di tornare a stilare una classifica del caro vecchio disco. Si parla dei vecchi “45”, ma anche il mercato degli album è assai fiorente.

Record store day

E attenzione, perché se è vero che Usa e Gran Bretagna naturalmente guidano la pattuglia, salta fuori che l’Italia è in grande espansione: il nostro mercato 2014 s’è rivelato il terzo nel mondo per crescita dopo Australia e Giappone. Il 21 giugno, nel corso delle Festa della Musica, se ne parlerà, anche perché in quella occasione sarà lanciata in Italia proprio la classifica di rilevazione che – c’è da crederlo –farà la fortuna delle etichette indipendenti.  Intanto alcuni nomi di punta stanno già cavalcando l’onda, come David Bowie (attualmente primo nella chart britannica), Noel Gallagher, Foo Fighters, ma anche gente più avvezza anche alle chart assolute come Florence + The Machine o Mumford & Sons. Qualcuno ne ha approfittato per rilanciare vecchi successi, come gli A-Ha, che hanno riproposto la mitica “Take on me”, altri invece hanno fatto uscire singoli soltanto in vinile.

Come ha fatto in Francia l’attuale leader delle charts nazionali e francofone assolute Christine& The Queens che ha dato alle stampe una versione su vinile di “Intranquilite”, estratta dal fortunato “Chaleure humaine” e realizzata in occasione del Disquaire Day, il Record Store Day, l’evento mondiale per la salvaguardia dei negozi di dischi, giunta all’ottava edizione e che si è svolto in diverse parti del globo.

In Italia, il 33 giri più gradito è stato The Endless River dei Pink Floyd davanti a Sono innocente di Vasco Rossi, davanti agli AC/DC. L’edizione italiana del Record Store Day ha visto partecipare con nuove ripubblicazioni in 7″ anche diversi nomi  storici del nostro paese come Alan Sorrenti, Claudio Lolli, Ennio Morricone, Garbo, Franco Battiato, al fianco di grandi nomi internazionali.

Dischi in vinile vuol dire ovviamente anche giradischi. Aumentano anche le richieste di questo oggetto ormai quasi di culto e chi non ha conservato i vecchi attrezzi a puntina mobile quelli portatili di plastica coi buchi s’è rivolto alle nuove case produttrici. L’austriaca Pro-Ject, leader del settore, secondo i dati di Audiogamma ha raddoppiato il fatturato, l’inglese Rega lo ha quintuplicato. Non solo: sta tornando anche l’audiocassetta, con una società romana, la Geograph Records, che sta lanciando nuovi cantautori proprio sul caro vecchio nastro.

In tutto questo, ovviamente, i prezzi dei cataloghi, delle antologie pubblicate su disco sono già saliti alle stelle. Insomma, se il ritorno al passato sembra essere l’antidoto alla crisi, il bel gioco rischia di durare troppo poco. C’è già chi sta fiutando il business. Come le major. Che per adesso stanno ancora alla finestra, ma c0’è da credere che non si lasceranno scappare facilmente l’affare.

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The Voice of Italy 3- Knockout finiti: ecco i 20 cantanti ammessi ai live

Completate ufficialmente i knockout e The Voice of Italy 3: le squadre sono adesso complete e i 20 artisti, 5 per squadra dalla prossima settimana si sfideranno nelle serate live che porteranno strada facendo a scegliere il successore di suor Cristina Scuccia, sperando che la trasmissione possa trovare anche uno sbocco discografico importante per il vincitore, sin qui riuscita solo in parte e solo con la religiosa siciliana.

Petraulo

Il colpo a sensazione, in termini di spettacolo, è stata la scelta del transessuale Daniel Petrarulo di esibirsi sulle note di “Rise like a phoenix” della drag queen Conchita Wurst, canzone vincitrice dell’ultimo Eurovision. Significativo sicuramente per il percorso del primo e per il messaggio che ha voluto lanciare l’interprete originale. Ma ancora una volta, si conferma che è stata l’esibizione di Conchita Wurst a valorizzare il tutto visto che con Daniel Petrarulo non ha avuto lo stesso effetto. Il cantante comunque ha passato il turno, ora ha una grande occasione per mettersi in luce nei live.

Sin qui le puntate erano registrate, ora si passerà alla diretta, ma è indubbio che questo brano suona come una sorta di fil rouge con la recente nomina di Federico Russo, il conduttore di The Voice, a commentatore dell’Eurovision 2015 insieme a Valentina Correani. chissà se faranno promozione, chissà se ospiteranno Elhaida Dani, in gara per l’Albania e prima vincitrice del talent show. Chissà.

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