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The Voice of Italy 3, battles: Chiara Iezzi sconfitta e ripescata. E inoltre…

La cosa girava in rete da qualche giorno, ma quello che nessuno sapeva erano le modalità con cui l’evento si è consumato:  Chiara Iezzi ripescata per il rotto della cuffia, dopo aver perso, a dire il vero meritatamente, la sfida con Arianna Alvisi. Francesco Facchinetti schiaccia il pulsante all’ultimo secondo, senza consultare papà Roby, che non nasconde il disappunto.

Chiara iezzi

Blind negativa anche per l’altro nome importante, quello di Valerio Miglietta, fratello di Mietta, che nonostante la grande esperienza da corista e anche da interprete in proprio non riesce a convincere il suo coach Piero Pelù a sceglierlo. Per lui però l’esperienza finisce qui. Continua invece quella di Daniel Petrarulo, il cantante che sta affrontando un percorso di transizione da donna  a uomo che compensa con una interpretazione sofferta e vissuta i limiti vocali. I due Facchinetti in difficoltà sul duello Sofia Mancino-Chiara Dello Iacovo, chiedono un supplemento di decisione: scelgono alla fine la cantautrice e pianista astigiana.

TEAM JAX “Losers 2.0″ – special coach: Enrico Ruggeri

Raffaele Esposito vs Edo Spark – “Uptown funk di Mark Ronson ft Bruno Mars. Maluccio entrambi, interpretazioni sotto la sufficienza. Se la giocano sul filo, sostanzialmente sono pari. Passa Raffaele Esposito

Chiara Iezzi vs Arianna Alvisi – “Celebrity skin” delle Hole: Sul piano dello staging non c’è partita, con Chiara Iezzi più abituata. In realtà però chi parte con un bagaglio d’esperienza più famoso dovrebbe metterlo in campo. La sensazione è che non abbia spinto a dovere sul gas. Passa Arianna Alvisi, steal del team Fach

Ludovica Cola vs Nathalie Coppola – “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia: L’arrangiamento da arresto immediato fa si che escano due performance inutilmente sincopate e ricche di fioriture, che non rendono giustizia al brano. Meglio Ludovica Cola, ma solo perchè la voce calza meglio nel brano. Passa Nathalie Coppola

Dinastia vs Simone Boccadamo- “Sono come sono” dei Bluvertigo: Il rap che sfida il ragamuffin. Bene nella parte cantata entrambi, a parità di scarso gradimento del pezzo. Meglio Dinastia nelle parti inserite da loro stessi. Passa Simone Boccadamo. No, non ci siamo. Per niente.

AL KNOCK OUT: Raffaele Esposito, Nathalie Coppola, Arianna Alvisi, Simone Boccadamo

STEAL: Diego Fusaro

RESTO DEL TEAM: Giuseppe Boscaglia, Ilaria Bentrovato, Francesca Cini, Fatima Diallo, Lavinia Viscuso, Virginia Cristaldi, Carola Campagna,  Maurizio Di Cesare.

TEAM NOEMI “Fiori d’acciaio”- special coach: Arisa

Keeniatta Baird vs Claudia Miele – “Survivor” delle Destiny’s Child: Ormai lo sapete, non è che le interpretazioni urlate ci facciano saltare di gioia. Keeniatta Baird prevale leggermente, ma solo per un fattore di maggiore attitudine al palco.  Passa Keeniatta Baird

Roberto Pignataro vs Benny Pierri – “Io amo” di Fausto Leali: Benny Pierri più centrato sin dall’inizio, senz’altro più lineare nell’interpretazione, potente senza strafare, a suo agio. Pignataro paga dazio sulla parte più bassa quando attacca. Passa Roberto Pignataro. Mah.

Daniel Petrarulo vs Nicol Manenti – “La compagnia” di Vasco Rossi: La voce in evoluzione di Daniel Petrarulo, frutto anche della sua particolare fase di vita paga un pò dazio, ma complessivamente non sbaglia niente. Nicol Manenti più limpida, a parte quell’acuto finale inutile. Nicol meglio a livello vocale e tecnico, Daniel meglio dal punto di vista interpretativo. Passa Daniel Petrarulo

Gregorio Rega vs Massimiliano Marchetti – “Part time lover” di Stevie Wonder: Grinta ed energia per entrambi, a tarda ora non è male. Gregorio Rega compensa la minore esperienza tenendo bene il palco. Passa Gregorio Rega.

AI KNOCK OUT: Daniel Petrarulo, Keeniatta Baird, Roberto Pignataro, Gregorio Rega

STEAL: Mariangela De Santis  in arte Marianè

RESTO DEL TEAM: Amelia Villano, Thomas Cheval,Alexandre Vella, Viola Laurenzi, Andrea Orchi, Chiara Piperno, Andrea Porceddu, Giuseppe Izzo

Marianè

TEAM PELU’ “Diablo” – special coach Edoardo Bennato

Davide Fusaro vs Alessandra Salerno: “Ain’t no sunshine” di Bill Whiters: E’ un pezzo più nelle corde della Salerno e si sente. Davide Fusaro fa il suo senza problemi, ma la ragazza complessivamente esce meglio. Duetto molto ben riuscito, in ogni caso. Avanti Alessandra Salerno, due steal per Fusaro (Noemi e J AX) che alla fine sceglie J AX

Valerio Miglietta vs Marco De Vincenzis: “La torre di Babele” di Edoardo Bennato: Più anima rock, trova modo di mettersi in buona evidenza. Valerio Miglietta ci mette l’esperienza, ma non basta. Passa Marco De Vincenzis.

Marianè vs Luca Gagliano – “Il tempo di morire” di Lucio Battisti: Bravi entrambi, ma Marianè è veramente già pronta per affrontare il palco da professionista. Grinta, voce e tiene la scena benissimo, forse la migliore interpretazione della sera. Perde, incredibilmente. Passa Luca Gagliano. Per lei due steal (Noemi e J AX), sceglie Noemi

AI KNOCK OUT: Luca Gagliano, Alessandra Salerno,  Marco De Vincenzis

STEAL: Chiara Beltrame in arte Cli

RESTO DEL TEAM: Roberta Carrese, Tommaso Gregianin, Martina Lescaio, Ira Green,Denise Cannas,  Silvia De Santis, Marco Andreotti, Simone Perrone, Francesco Paolo Bruno, Pierluca Tevere,

TEAM FACCHINETTI “Fach”- special coach Malika Ayane

Alex Ceccotti vs Gianni Scardamaglio: “La casa del sole” (cover italiana dell’originale dei The Animals): Gara alla pari su un brano che sta bene ad entrambi. Scardamaglio probabilmente avrebbe maggior futuro in un team votato a sound più italiani (in futuro). Passa Alex Ceccotti, che secondo i coach ha “l’immagine”. A The Voice. L’immagine.

Alessia Labate vs Clelia Granata: “Price tag” di Jessie J: Clelia in grossa difficoltà, il pezzo non le calza, conferma quello che s’era visto nelle prove. Alessia Labate vince facile. Passa Alessia Labate

AJ Summers  vs Cli – “Airplanes” di B.O.B: Sfida alla pari visto che uno non è un cantante ma un rapper e l’altra viceversa.Complessivamente, il brano calzava meglio a lui. Passa AJ Summers, steal per Cly che passa nel team Pelù

Chiara Dello Iacovo vs Sofia Mancino - “La mia storia fra le dita” di Gianluca Grignani: Classico caso in cui in una prova sostanzialmente alla pari, va avanti chi, potrebbe alla lunga potrebbe dare frutti migliori.  Passa appunto Chiara Dello Iacovo

AI KNOCK OUT: AJ Summers, Alex Ceccotti, Alessia Labate, Chiara Dello Iacovo,

STEAL: Chiara Iezzi

RESTO DEL TEAM: Fabio Curto, Claudio Placanica, Valentina Caturelli, Sara Vita Felline, Sarah Jane Olog,  Maria Luce Gamboni,  Fabio Garzia, Giulia Pugliese

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Dalla Polonia le melodie da fischiettare di Kasia Popowska

Le canzoncine, quelle che fischietti la melodia anche se non ricordi o (come in questo caso) non capisci le parole, funzionano sempre. E la polacca Katarzyna “Kasia” Popowska ha tutte le carte in regola per diventare una protagonista su questo fronte.  Chitarrista autodidatta, 25 anni, ha cominciato come molti della sua generazione mettendo su yotube dei video in cui faceva cover di  canzoni famose.

Kasia Popwska

Poi ha preso parte alla seconda edizione della versione polacca di “s Got Talent”. E ha trovato un contratto con una jor che le ha permesso di dare alle stampe il primo album. “Lece tam“, è l’ultimo singolo, capace di catturare l’ascoltatore, anche il più lontano dalla lingua del suo paese. Ma anche il singolo precedente “Przyjdzie Taki Dzien” non è da meno. Anzi, forse è ancora più forte.

Non a caso ha raggiunto la vetta della classifica. E prima ancora era uscita la title track “Tlen”, una di quelle melodie “da viaggio”, che ci stanno bene come sottofondo per lunghi percorsi in automobile. Bisogna tenerla d’occhio perchè potrebbe essere una delle protagoniste della prossima scena musicale dell’est europeo.

 

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Download e airplay in Europa: scala posizioni il dj Kygo (29/3/2015)

Kygo“Firestone”, il brano che sta facendo conoscere all’Europa il dj e produttore norvegese Kygo e che vede in voce l’australiano Conrad Sewell è il nome nuovo delle top 10 in questa settimana, che per il resto conferma nuovamente Ellie Goulding in testa alle classifiche, per un dominio quasi assoluto degli artisti britannici sul fronte delle produzioni made in Europe.

E altri nomi britannici si stanno affacciando alla top 10 della classifica.  Tiene il passo ancora anche l’irlandese Hozier, uno degli esordienti di maggiori successo in questa stagione. Sempre sul fronte della dance, si conferma la produzione dei belgi Lost Frequencies: nord Europa ormai terreno fertile per questo genere di musica. Sotto, dopo il salto, le classifiche e “Firestone“.

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La Voz, con Padre Damiàn la chiesa canta in Spagna (e la Pausini…)

Non mi sono girata perchè la tua voce non mi convinceva in alcuni punti, ma se sei qui per professare la parola di Dio attraverso la musica, io ti ringrazio per questo“. La faccia di Laura Pausini quando a fine canzone ha visto chi aveva davanti è tutta un programma (e la potete vedere nel video). Di certo c’è che Padre Damiàn Maria, 28 anni, di Granada, è entrato a La Voz, versione spagnola di The Voice, per aver convinto alla Blind Auditions due giudici, Antonio Orozco e Malù (non si è girato invece Alejandro Sanz).

Padre Damian

Lui ha cantato “Angel” di Robbie Williams e si è preso gli applausi del pubblico. Poi parlando coi giudici, in particolare con la cantante romagnola ha detto: “La musica è stato il mio primo sogno, da piccolo volevo fare il cantante. Poi ho deciso di dare un senso alla mia vita e oggi sono un sacerdote missionario. Sono qui per cantare l’amore nel mondo“. Malù ha apprezzato: “I missionari sono persone speciali, tu canti l’amore universale, vorrei che fossi nella mia squadra”.

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