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“Neke dane”, l’esordio di Ruža, vincitrice di The Voice of Croatia

Nomi nuovi che escono dai talent show, perchè tutto il Mondo è paese. Lei si chiama Ruža Janjiš  ed è diventata famosa a 28 anni dopo aver partecipato e vinto nell’ultima edizione di The Voice of Croatia. “Neke dane” è un singolo orecchiabilissimo e radiofonico, che riporta direttamente agli anni 90, il che non è per nulla un male.

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Il brano rappresenta il suo esordio ufficiale da solista e farà parte del suo primo album, a cui sta lavorando dopo la vittoria nel programma e che dovrebbe uscire nei prossimi mesi. Intanto si gode il battage radiotelevisivo.

C’è da dire che non è una vera e propria esordiente: già in pista ad 11 anni, quando ha preso parte a vari concorsi canori, ha avuto una prima parte di carriera con due band, i Babylon e il progetto acustico The Brown Bunny. Poi una serie di collaborazioni, prima del grande pubblico e della vittoria. La sua coach fra l’altro era Indira Lovak, ovvero la voce dei Colonia, la più grande ed importante ensemble dance del mondo slavo.

 

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Lo Sportello di Euromusica – Il nuovo disco del Collettivo Ginsberg

Allo sportello di Euromusica arriva quest’oggi un ospite particolare. Il Collettivo Ginsberg infatti torna sulla scene dopo circa tre anni di silenzio. La visionaria band romagnola ha pubblicato proprio ieri il nuovo album “Tropico”, coproduzione tra IrmaRecords e L’Amor Mio Non Muore. “Tropico” nasce da una “visione”: vedere la gente ballare, ballare e cantare. Se il precedente “Asa Nisi Masa”  è stato un viaggio oscuro dentro l’animo umano, il nuovo lavoro discografico vuole essere una riscoperta del mondo, una interazione con lo stesso, una laude alla natura, un rito antico: il ballo e il canto intesi come crinalee spressivo del sentimento personale.

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“Tropico” diventa così un luogo privato, un’idea di luce oltre l’orizzonte. Musicalmente, la tavolozza sonora dipinta dal Collettivo Ginsberg è come sempre molto ricca e variegata. Un viaggio che accosta il mambo voodoo di Perez Prado al funk di Miles Davis, l’esotismo di Yma Sumac ad influenze mediterranee alla Mustafa Kandirali, il rhythm and blues di Screamin Jay Hawkins al samba di Milton Nascimento e, passando attraverso i ritmi dell’Africa Nera, si torna a casa dove la canzone italiana Anni ’60 (Dalla e Battisti su tutti) marca il territorio a batter di mani.

Dal punto di vista lirico, vi è sempre la componente cut-up (aspetto peculiare dei testi della band), ma in maniera menoinvasiva rispetto al lavoro precedente. Alcuni testi risalgono addirittura al 2009, altri sono invece di più recente stesura, anch’essi limati a puntino per coglierne i pathos melodici in comunione con le musiche stesse. Tre testi su dieci sono invece di altri autori: due poesie dialettali (“Metti che” / Mett – Raffaello Baldini e “La notte del mondo” / Int La Nota De Mond – Aldo Spallacci) ed il terzo (“Danza macabra”), in italiano, è la riduzione in musica di uno scritto inedito ben più lungo ad opera di Andrea Mandolesi (La Danza Macabra).

Quasi tutta la produzione dell’album si è svolta presso lo studio L’Amor Mio Non Muore registrando totalmente in analogico e utilizzando uno Studer 8 canali. La produzione artistica è affidata a Marco Bertoni (Confusional Quartet). La bellissima copertina è un olio su tela opera di Domenico Demattia, dal titolo “Safari”.

Qui sotto trovate un assaggio, “Primavera Mambo”. E’ un disco che sicuramente fa avvicinare il grande pubblico a generi molto commerciali, ma ascoltandolo, anche chi ha meno confidenza con questo sound scoprirà quanta bellezza può esserci in una musica lontana dai soliti canoni ma allo stesso tempo di estremo intrattenimento.

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X Factor 10, terza puntata di audizioni: il resoconto

Terza puntata di audizioni di X Factor 10, con diversi artisti interessanti. Eva Rea (Eva Garozzo) è una rapper crossover, di appena 16 anni. Il pubblico gradisce. La migliore della sera è però Alessandra Fortes Silva, italo-capoverdiana che canta un suo inedito metà in inglese e metà in portoghese, in chiave acustica. Bene anche le Coraline, che conquistano Manuel Agnelli con un pezzo dei Korn riarrangiato. Applausi a scena aperta anche per Caterina Cropelli, che canta come riscatto dall’anoressia e impressiona su “Summertime sadness” di Lana Del Rey.

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Avanti anche Federico Baroni, gli Sherwood, Gabriele Esposito, Lorenzo Lumia, Caterina e Rossella Discolo, con la prima che passa nonostante parecchi dubbi dei giudici, Deborah Cardinale (Charlotte), Barbara Pozzoli, Alice Micheli, Mariam Hathouti, Sarah Dietrich. Les Filettes, due Milf simpatiche ma non proprio intonate, vanno avanti per lo spettacolo, ma non hanno alcuna chance di passare nella prossima tornata.

Per i momento K Pop, una serie di esibizioni del genere: bocciate la cosplayer Silvia Trebbi e Giulia Morelli,  avanza Diego Micheli, che però dopo il giapponese canta “Hai le isole negli occhi” di Tiziano Ferro (“Sembri che ti sei fatto una pera di Kiss me Licia, sei portatore sano di gioia di viver”, commenta Fedez)

Fra i bocciati, anche quelli che non accettano il verdetto, ponendosi un gradino sopra la giuria: fra questi Simone Carlone, che canta i Kiss (I was made for loving you), disquisisce di tecniche di canto improbabili, viene demolito da Manuel Agnelli (“Perché hai distrutto questo pezzo”) e riceve quattro sì, poi se ne va contestando il verdetto. Fuori anche i Neim, Danilo Facciolla che regala ai giudici gadget con la sua faccia ma poi canta male, Junior Lijeh, Shadi Cherakoui, Nicolò Francisci, Naviglio Noyz.

 

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MTV Europe Music Awards 2016: ecco tutte le nominations

Partite le votazioni per gli MTV Europe Music Awards, il premio musicale organizzato dall’emittente musicale internazionale MTV e che quest’anno sarà assegnato allo “Ahoy” di Rotterdam nei Paesi Bassi il 6 novembre. Come sempre il premio si assegna a colpi di click e oltre alle nominations assolute, saranno assegnate quelle delle varie “regioni”, che poi concorreranno al premio mondiale.

Per l’Italia, l’ultima rappresentante eurovisiva Francesca Michielin sfiderà Alessandra Amoroso, Benji e Fede, il rapper Salmo (sic!) ed Emma, che sul palco dell’Eurovision salì nel 2013. Sfide pesantissime nel Regno Unito e in Spagna. Nel primo, che comprende anche l’Irlanda, cinque britannici campionissimi di vendite: Adele, Coldplay, Zayn Malik insieme a Little Mix e Years&Years (dei quali siamo stati fra i primi a parlare).

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In Spagna, sfida di altissimo livello fra tre nomi giganti, ovvero Alvaro Soler, Amaral ed Enrique Bunbury, sulla cresta dell’onda anche da solista dopo i fasti degli anni 90 con gli Heroes del Silencio, il cantautore Leiva e  gli alternativi Corizonas. Sempre a proposito di nomi eurovisivi,  potrebbe anche farcela Amir in Francia. L’avversaria più forte pare Jain, della quale parlammo qui. Seguono i rapper Nekfeu e Maitre Gims e i Frero Delavega.

In Belgio è corsa in salita per Laura Tesoro, che dovrà guardarsi dalla concorrenza di Emma Bale, del rapper Woody Smalls ma soprattutto del dj Lost Frequencies. Douwe Bob cerca il colpo nei Paesi Bassi dove i favoriti sono senz’altro i rapper Broederliefde, appena scesi dalla vetta della classifica dopo quasi due mesi di primato assoluto. Più staccati i dj sono Sam Feldt, Ronnie Flex e Julian Jordan In Polonia, bel derby femminile fra Cleo, in gara nel 2014 e Margaret, seconda alla finale nazionale quest’anno. Entrambe dovranno guardarsi però da Dawid Podsziadlo, già primo in classifica quest’anno. Ci sono poi Ania Dabrowska e Brovka.

In Germania non è così scontata la vittoria di Robin Schulz, ci sono altri personaggi che potrebbero inserirsi, soprattutto Mark Forster che è molto popolare fra i giovanissimi ma anche il nome nuovissimo, quello di Max Giesinger, sull’onda del successo di “80 Millionnen”, della quale parlammo qui.

Probabile sfida a tre in Portogallo fra David Carreira, Aurea e i D.A.M.A. (di cui parlammo qui),in Svezia solo Galantis dovrebbe essere in grado di lottare con Zara Larsson, in Norvegia sarà sfida fra i dj Alan Walker e Kygo. Lukas Graham dovrebbero spazzare via tutto in Danimarca e probabilmente vincere anche diversi premi assoluti. Ecco le nominations “regionali”.

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