Mainstream, campioni di vendite, giganti e scommesse: cast deluxe per Sanremo 2022
Come sempre, il vero giudice sarà il palco del Festival con le canzoni, ma il cast messo in piedi di Amadeus per Sanremo 2022, può essere detto senza timore, è uno dei più forti degli ultimi anni. Il conduttore romagnolo ha accettato la sfida di migliorarsi dopo la sfolgorante edizione passata e l’unico modo per farlo era mettere sul piatto un gruppo di artisti che difficilmente in altri contesti si riesce a riunire insieme.
I duelli televisivi
Del resto, il vantaggio di avere un direttore artistico che “mastica” la musica ma conosce perfettamente anche i meccanismi televisivi è proprio questo: fornire allo spettacolo la propria parte senza sacrificare lo scenario musicale del momento. Così sul palco dell’Ariston andrà in scena, per esempio, la rivincita fra i protagonisti dell’ultima edizione di Amici Sangiovanni ed Aka7even, che strizzano l’occhio al pubblico dei giovanissimi.
Il pubblico televisivo invece, potrà godere di tre pietre miliari della musica che hanno dimostrato in questi anni di essere – oltrechè animali da palcoscenico – anche ottimi intrattenitori: Gianni Morandi e Massimo Ranieri si rivolgono al pubblico che ha seguito i loro show sulla Rai ed in più il cantante di Monghidoro, 77 anni, è fra quelli che hanno saputo spesso rinnovarsi: ha già annunciato che porterà un pezzo firmato da Jovanotti. Iva Zanicchi, 81 anni, fresca di show sulla concorrenza torna al Festival dopo 13 anni, sull’onda della ricerca di una nuova giovinezza artistica.
Achille Lauro garantirà la giusta dose di polemiche ma anche un sound fuori dagli schemi: al quarto festival di fila, ci vorrà però uno scatto nuovo per continuare a stare a galla, perchè ormai l’effetto sorpresa è terminato.
I campioni di vendita
Sanremo 2022 sarà un festival contemporaneo perché – al di là della qualità musicale delle loro canzoni (e chi ci segue sa cosa pensa il vostro cronista di alcuni di loro)- ha dentro tutti i campioni di vendita dell’ultimo anno e mezzo e questo è un dato indiscutibile, perché poi è l’unico che conta. Mahmood, che da Sanremo e dall’Eurovision 2019 ha spiccato il volo, oltre ad essere uno dei cantanti italiani più famosi e premiati in Europa, viene da due anni in cui ha fatto incetta di vendite e dischi di platino. Con lui canterà Blanco, al secolo Riccardo Fabbriconi, classe 2003, doppio disco di platino con l’album d’esordio “Blu celeste” (100.000 copie) più altri cinque col singolo “La canzone nostra” (350.000), entrambi lungamente primi in classifica.
Aka7Even (Best Italian Act agli MTV Europe Music Awards) e Sangiovanni hanno pure loro fatto incetta di dischi di platino, col cantante vicentino che ha lungamente occupato la testa delle charts anche coi singoli.
Quanto ad Ana Mena, che riporta una spagnola a Sanremo dopo 11 anni (l’ultima è stata Raquel Del Rosario con Luca Barbarossa), da tre anni è la regina dei tormentoni estivi sia in Italia che in Spagna (12 dischi di platino per 700.000 copie col solo “Ad un passo dalla luna” più altri cinque con “Un bacio all’improvviso” entrambi insieme a Rocco Hunt e prima ancora quelli con Fred De Palma).
Per Emma ed Elisa parlano carriere solide costellate di successi e premi, così come per Giusy Ferreri, che però dopo aver fatto cassetta con azzeccati tormentoni estivi negli ultimi tre anni, cerca un riposizionamento possibile se migliorerà le prestazioni live, che recentemente non sono parse all’altezza.
Le scommesse, le certezze ed i ritorni
Il rischio è un altro copione classico del Sanremo degli ultimi anni, ma te lo puoi prendere solo se conosci bene la scelta musicale. Personaggi come Dargen D’Amico – fra i pionieri del rap italiano ed apprezzatissimo produttore, che nel 2022 festeggerà 25 anni di carriera – e Giovanni Truppi (quest’anno dieci anni di carriera) suonano nuovi soltanto a chi non conosce la scena più distante dal mainstream: “Scomparire“, del cantautore napoletano, è uno dei pezzi più belli della scena indie italiana recente.
La stessa dove si muove Ditonellapiaga, al secolo Margherita Carducci, esplosa nella scena elettropop nell’ultimo anno e mezzo con EP ed alcuni singoli di grande spessore: il duetto con un’artista fuori dagli schemi come Rettore si preannuncia scoppiettante.
Quanto ad Highsnob, al secolo Michele Matera, il rapper avellinese è uno dei più ascoltati su Spotify: con lui ci sarà Hu, al secolo Federica Ferracuti, l’anno scorso finalista ad Ama Sanremo con “Occhi niagara”, che riporta la città di Fermo nella categoria principale del Festival 27 anni dopo Lighea.
Michele Bravi torna in gara cinque anni dopo il quarto posto con “Il diario degli errori”, ora che è finalmente restituito alla musica dopo la vicenda umana e giudiziaria che l’ha visto protagonista: è uno dei nomi solidi del mainstream presenti al Festival insieme a Noemi, Le Vibrazioni, Irama, Rkomi e Fabrizio Moro (tutti in testa alla classiifca o in alta rotazione più di una volta negli ultimi due anni), mentre La Rappresentante di Lista tornano dopo il successo dello scorso anno, ormai diventati pure loro presenza fissa nelle radio. Di recente protagonisti di alcuni live spettacolari, ultimo quello a Musicultura, hanno le carte in regola per fare gara di testa. Ma il vero favorito non c’è. Anche questo è un altro pregio della line-up di Sanremo 2022.
Il Festival dei campioni… e dell’Eurovision
Sarò anche il Festival dei trionfi passati: Iva Zanicchi ha vinto tre volte (1967, 1969, 1974) ed tuttora la donna ad aver vinto più volte il concorso. Una vittoria a testa per Gianni Morandi (1987 con Tozzi e Ruggeri), Massimo Ranieri (1988), Fabrizio Moro (2018, più una fra i Giovani), Mahmood (2019), Elisa (2001), Emma (2012). Sono invece sei gli artisti ad aver preso parte all’Eurovision, con 7 partecipazioni: Iva Zanicchi (1969), Gianni Morandi (1970), Massimo Ranieri (1971 e 1973) entrambi attraverso Canzonissima, Fabrizio Moro (2018, con Ermal Meta), Mahmood (2019), Emma (2014, selezionata internamente).
Ora naturalmente, la parola passa alle canzoni, i cui titoli conosceremo il 15 dicembre durante la finale di Sanremo Giovani, che assegnerà gli ultimi due posti per l’Ariston.
