X Factor 11: vanno in finale Enrico Nigiotti, Lorenzo Licitra, Måneskin e Samuel Storm

Definito il quadro della finale di X Factor 11 che si svolgerà giovedì prossimo: si qualificano Enrico Nigiotti, Lorenzo Licitra, Måneskin e Samuel Storm, quest’ultimo vittorioso nel primo ballottaggio contro i toscani Ros. Salvata dunque la voce dell’artista nigeriano  a dispetto del punk rock della giovane band. Prima manche con la riesecuzione degli inediti, seconda con una scelta fra due pezzi proposti dal coach effettuata dal pubblico attraverso una opzione dello sponsor. Ecco il resoconto della puntata.

 

PRIMA MANCHE INEDITI

I cinque artisti rimasti in gara ricantano in sequenza ciascuno il rispettivo inedito. Non cambia l’impressione che si è avuta alla prima esecuzione. Ottime produzioni, finalmente di buon successo radiofonico e anche di un buonissimo andamento commerciale.  I voti si vanno a sommare a quelli della seconda e pertanto non viene annunciato il risultato
Lorenzo Licitra – In the name of love (autore F. Zampaglione- Brun-Wallis); Enrico Nigiotti: L’amore è (autore Nigiotti); Måneskin – Chosen (David-Torchio-Raggi-De Angelis); Ros – Rumore (Giannelli-Rossetti-Peruzzi); Samuel Storm – The story (Storm-Di Benedetto-Canale)

SECONDA MANCHE

OVER 25 (coach: Mara Maionchi)
Lorenzo Licitra – Diamonds (Rihanna): Questa versione musical non mi è piaciuta. Non la sua interpretazione, attenzione. Lui ha una voce cristallina e non sbaglia niente, ma l’arrangiamento sgonfia questo pezzo. Se non altro però aiuta a capire che questo  del musical è probabilmente il suo futuro più possibile.

Enrico Nigiotti- Redemption Song (Bob Marley): Il suo stile è ormai ben centrato sul filone del cantautorato italiano e anche in questa interpretazione del pezzo di Bob Marley non tradisce questo aspetto. Leggero, preciso. chiaramente identificabile.

GRUPPI (coach: Manuel Agnelli)

Måneskin – You’re Nobody ‘Til Somebody Loves You (James Arthur): Confermano quanto detto sin qui, ovvero che a dispetto della loro età hanno una presenza scenica indiscussa.  Il pezzo addosso a loro funziona meno, almeno in questa versione. Ma che siano fra i migliori di questa edizione è fuori discussione.

Ros – Acida (Prozac+): Un plauso al pubblico che ha scelto questa canzone permettendoci di riascoltare uno dei pezzi storici del punk rock italiano: ha già vent’anni ma ha sempre il suo fascino. Camilla non urla ed è già cosa positiva. Hanno dato un loro tocco a questo pezzo. Ballottaggio per loro

UOMINI 16-24 ANNI (coach: Fedez)

Samuel Storm – Stand By Me (Ben E. King): Sono abbastanza d’accordo con Manuel Agnelli. Copia abbastanza conforme all’originale, che lui interpreta bene, con la solita voce interessante. Ma lo abbiamo sentito su performance migliori, senz’altro  più interessanti dal punto di vista della melodia. Conferma le sue doti canori, conferma anche forse il fatto che sia uno dei papabili per la vittoria, ma non aggiunge nulla. Primo ballottaggio per lui.

ULTIMO SCONTRO

Ros (I only love when I love you dei Royal blood) vs Samuel Storm (Freedom di Anthony Hamilton): Poco da dire su queste due prove: sono i loro cavalli di battaglia e si sente. Arrivati a questo punto, che uscisse comunque uno meritevole era inevitabile.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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