Alina Pash si ritira dall’Eurovision 2022, vittima della crisi Russia-Ucraina
Come era forse inevitabile, Alina Pash non rappresenterà l’Ucraina a Torino nel prossimo Eurovision Song Contest. La questione non ben chiarita del suo ingresso in Crimea l’ha messa nel tritacarne della crisi russo-ucraina. Prima della squalifica, si è ritirata attraverso un comunicato:
Sono una cittadina ucraina, seguo le leggi dell’Ucraina. Cerco di portare le tradizioni e i valori dell’Ucraina nel mondo. Ciò che questa storia è diventata, non è affatto ciò che esprimo nella mia canzone. Sono un’artista, non un politico. Non ho un esercito di PR, manager e avvocati per resistere a tutti gli attacchi e alla pressione, all’hackeraggio dei miei profili social e alle minacce. E non ho un esercito nemmeno per resistere alle parole inaccettabili che le persone stanno usando senza conoscere la situazione e dimenticando la dignità del popolo ucraino. Non voglio questa guerra virtuale e questo odio. La guerra principale è quella che è arrivata nel mio Paese nel 2014. Non voglio più essere parte di questa sporca storia. Con il cuore pesante, ritiro la mia candidatura come rappresentante dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest. Sono incredibilmente dispiaciuta. Firmeremo tutti i documenti necessari. Voglio ringraziare coloro che mi sostengono, che mi aiutano, che ascoltano la mia canzone e il suo importante messaggio e non fanno pettegolezzi sul mio conto. Grazie! La storia continua con voi e spetta a voi decidere come sarà. Restiamo uniti, ora è più importante che mai”.
La vicenda è legata all’invasione russa della Crimea, ma anche ovviamente al momento storico attuale. Per la ricostruzione vi rimandiamo al nostro sito partner Eurofestival News.
