Eurovision Song Contest 2011- I protagonisti/5: Witloof Bay (Belgio), 3Js (Olanda), Dana International (Israele)

Quinto appuntamento con il viaggio all’interno dei protagonisti del prossimo Eurovision Song Contest, in programma il 10, 12 e 14 maggio a Dusseldorf. Tocca a Belgio, Olanda e Israele, tre paesi dove la manifestazione ha grosso seguito.

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Belgio – Witloof Bay “With love baby” (lingua: inglese)

Dopo l’ottimo sesto posto dell’anno scorso con Tom Dice e la ballata “Me and my guitar, che ha rilanciato il paese reduce  anni di pessime prove, il Belgio ripunta sulla qualità e si affida a “With love baby” degli Witloof bay, un gruppo vocale acappella (dunque senza uso di strumenti) che ha vinto la selezione, affidata quest’anno alla parte francofona, RTBF.  I sei giovani si esibiscono ormai da diverso tempo nella scena jazz internazionale, ma sono praticamente nuovi al pop ed alla discografia. Il singolo della rassegna è infatti il loro esordio in questo ambito. La selezione belga, fra l’altro, ha avuto una prima fase in rete, con gli internauti chiamati a contribuire economicamente alla pubblicazione della canzone del loro artista preferito.

Una sola vittoria per il Belgio, nel 1986, con la mitica “J’aime la vie” di Sandra Caldarone, in arte Sandra Kim, di origini siciliane, che barò sull’età (disse di avere 15 anni, ne aveva 13: la più giovane vincitrice di sempre). Ma anche due soli podi (nel 1978 e poi nel 2003, con “Sanomi“, prima canzone in una lingua immaginaria della storia del concorso) e diversi ultimi posti, compresi due rotondi zero negli anni’60. Ma attenzione, nonostante questo il paese è uno di quelli dove la rassegna va meglio.

Olanda – 3JS  “Never alone” (lingua: inglese)

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Dopo lo scempio delle ultime due annate, l’Olanda raddrizza la mira e torna al sano pop. La selezione interna è caduta sui 3Js, un trio di Volendam con ottimi riscontri in patria. I loro due primi album hanno entrambi vinto il disco d’oro e “Never alone“, la canzone che è stata selezionata fra cinque all’interno del Nationaalsongfestival ha già toccato la vetta sia in questa versione che in quella originale, eseguita in lingua olandese dal titolo “Je vecht nooit alleen“.

A loro il compito di risollevare una Olanda disastrosa, che da quando sono state introdotte le semifinali, nel 2004, le ha passate solo il primo anno. Risultato imbarazzante per uno dei paesi che fa il pop migliore (che però sul palco europeo non è stato mai portato, scavalcato dallo schlager). Protagonista dei primi anni, con quattro vittorie, l’Olanda non vince dal 1975 (Ding dinge dong” dei Teach In) e l’unico altro podio è il terzo posto di Mouth &Macneal del 1974 con “I see a star” (battuti da Abba e Gigliola Cinquetti). Negli ultimi 10 anni il migliori risultato sono due tredicesimi posti.

Israele – Dana International “Ding Dong” (lingua: ebraico, inglese)

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Praticamente vincitrice annunciata al momento della sua partecipazione al Kdam, il concorso di selezione nazionale, Sharon Cohen, in arte Dana International, rappresenterà per la seconda volta Israele. E’lei infatti, a detenere tuttora l’ultima vittoria del paese mediorientale, nel 1998 con Diva”, canzone che l’ha consacrata in tutta Europa, facendola diventare una delle artiste che vendono di più non solo in patria ma in tutto il continente.  Torna con “Ding Dong” e sicuramente farà parlare il pubblico italiano che – al contrario di quello degli altri paesi – non conosce la sua storia: è infatti una cantante transessuale.

Come nel 1998, sarà vestita dallo stilista francese Jean Paul Gaultier: l’asta per la scelta dell’abito è in corso sul sito dell’artista. Il brano è già secondo il patria, ma praticamente dal 1998 non sbaglia un disco. La versione inglese di “Diva” entrò nelle top ten britanniche ed irlandesi, fatto rarissimo per un artista non di lingua madre inglese e raggiunse la vetta in Spagna. Prima di lei, Israele aveva vinto solo due volte di seguito, nel 1978 e nel 1979, con due secondi posti e un terzo posto. Ma ha sempre presentato artisti di altissimo spessore: su tutti nel 1983 Ofra Haza,  nel 2002 Sarit Hadad, nel 2004 David D’Or, nel 2009 Noa con Mira Awad.

 

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