Intervista ai Komminuet: “X Factor? Una #bellastoria”
Piccola deviazione ai nostri post natalizi, perchè abbiamo appena intervistato i Komminuet, ovvero Francesca Monte e Pietro Iossa, reduci dalla loro partecipazione ad X Factor. Dunque, eccovi proposta qui la nostra intervista: abbiamo parlato del loro progetto comune, di quelli solisti e…di tante altre cose, sempre con la musica che gira intorno, ovviamente.
EU: Anzitutto, come è nato il progetto Komminuet? Come vi siete conosciuti e come mai anche nonostante la differenza di età avete deciso di creare questo duo? E soprattutto, perché Komminuet?
KO: Ci siamo conosciuti nel Dicembre del 2013 a Salerno in un club. Abbiamo iniziato ad improvvisare un cantato sulla beatbox, cosa che io personalmente non avevo mai sperimentato. Dal quel momento è iniziata una collaborazione molto proficua da cui è nato un progetto musicale, con diversi inediti scritti e composti interamente da noi. La nostra differenza di età e la diversa formazione è esplosa in qualcosa di diverso da qui il nome Komminuet che deriva dal latino Comminuo che significa rottura degli schemi.
EU: Domanda per Pietro.Di Francesca Monte conosciamo un po’ il background, con la partecipazione a The Voice e il primo album da cantautrice e di musica dance. Pietro Iossa, raccontaci un po’ invece il tuo percorso prima di X Factor
PI: Sono un one-man band. Ho iniziato ad amare e ad esplorare il mondo musicale fin da piccolissimo. A 10 anni ho iniziato gli studi di Chitarra classica, pianoforte, batteria e percussioni. La Beatbox è una cosa che ho che sperimento in modo autonomo fin da bambino. Scrivo Pop e Rap, nasco come busker.Ho partecipato a diverse Gare online europee, italiane e regionali polistrumentali. Studio cinematografia,che è un’altra mia grande passione. Nel 2013 sono stato scelto come coach di Amadeus in “Altrimenti ci arrabbiamo“, programma presentato da Milly Carlucci su Rai1. Mi sono esibito in Italia e in Europa.
EU:Cosa c’è nel vostro Ipod? Che musica ascoltate, quali sono i vostri riferimenti?
KO: Ci piace la musica a 360°. Andiamo dal genere classico sino ai diversi generi moderni tra cui l’hip hop. Ascoltiamo Eminem, Porter Robinson, Sigur ros, Debussy, Baustelle,Nicky Minaj e così via.
EU: Da alcune interviste vostre, è parso di capire che il rapporto con Morgan è stato buono, ma che forse qualcosa non ha funzionato al massimo. Pensate non vi abbia promosso abbastanza, c’è qualcosa che vi ha lasciato insoddisfatti? Vi siete sentiti penalizzati da qualche scelta?
KO: Morgan è stato sempre un giudice che ha sperimentato. Eravamo già dall’inizio consapevoli che Morgan ci avrebbe messo alla prova più degli altri giudici. Insieme a lui abbiamo fatto un percorso difficile ma di crescita artistica.Abbiamo iniziato il percorso live ad X Factor innestando inserti di beatbox, rap e passi cantati tratti dai Vangeli su una composizione di Johann Sebastian Bach(“Aria sulla quarta corda”). Abbiamo unito la throat voice, l’elettronica,il rap, la beatbox e il canto con Emerge.
EU: A bocce ferme: c’è una cover che vi è stata assegnata e non avreste voluto cantare. Perché? C’è invece una che avreste voluto fare e non avete avuto l’occasione?
KO: Il pezzo che non avremmo gradito cantare è “Come Undone” con le dinamiche con cui è stato proposto. Il pezzo che invece ci è dispiaciuto non cantare è “Bloodstream” di Stateless nella versione con quartetto d’archi.
EU: Perché i gruppi vocali secondo voi a X Factor fanno fatica ad emergere?
KO: Non lo sappiamo. Noi però come ultimo gruppo in gara di Morgan, crediamo di essere i più vicini al mercato e alle attuali tendenze musicali.
EU: Lorenzo Fragola, il vincitore, è stato spedito a Sanremo solo tre giorni dopo la finale vinta, col rischio di bruciarsi. Se l’avessero proposto a voi, sareste andati a così breve distanza da X Factor?
KO: Certo, perché abbiamo già una #bellastoria da raccontare, un progetto ben definito con brani scritti e composti da noi.
EU: Chi arriva in finale o comunque in semifinale, ha sempre maggiore visibilità anche per la possibilità di promuovere il proprio inedito in prima serata, gli altri storicamente restano sempre un passo indietro. Come vi state muovendo, in questo senso, per recuperare terreno?
KO: Siamo stati intervistati da Mara Maionchi sul nostro inedito “Domenica”. A conclusione dell’Extra Factor sono state mandate in onda le immagini della registrazione dell’inedito. Abbiamo molto gradito la sorpresa di essere stati invitati all’Extra Factor e di aver avuto la possibilità di presentare l’inedito, ma c’è di più. Nell’ante Factor della semifinale, Stazzitta nell’invitare il pubblico alla visione dell’extra factor, ha parlato di una sorpresa per i Komminuet. Si è creata, così, un’ attesa che ha portato la puntata dell’Extra Factor a raggiungere il massimo dello share. Il nostro inedito, nonostante non l’avessimo cantato live in puntata, è entrato nella top ten di Itunes, insieme agli inediti degli altri finalisti. Alla finale abbiamo cantano con Mika , insieme ai 13 finalisti di x factor. Per i “Komminuet” X Factor non è finito. Grazie a Puma, Aw Lab e Cosmopolitan, inoltre, Francesca è testimonial delle Capsule Collection di Puma in esclusiva per Aw lab. A breve gireremo il videoclip di “Domenica”.
EU: A Vivian è successo di essere stata scelta dopo essere stata divisa dal fratello ai provini. Se fosse successo a voi cosa avreste deciso? Vi sareste presentati separati?
KO: Ci siamo presentati ai provini come “komminuet” perché avevamo ed abbiamo un progetto a cui siamo molto legati e pertanto non avremmo gradito una separazione.
EU: Domanda per Francesca: facciamo un po’ un paragone fra i due percorsi The Voice e XF e i due coach. Cosa ti ha lasciato dentro ciascun percorso e ciascun coach, cosa tieni e cosa butti di entrambe le esperienze.
FR: L’esperienza di The Voice è stata breve ma intensa. Ho avuto il privilegio del famoso pockercoach da parte di mostri sacri della musica quali Riccardo Cocciante, Piero Pelù ,Raffaella Carrà e Noemi. Scelsi di andare in squadra di Noemi perchè la sentivo più vicina a me come genere musicale e come età artistica. La delusione mi ha molto ferita, ma mi ha resa più forte anche nello sperimentare nuovi generi musicali. X Factor è stata un’esperienza lunghissima, formativa a livello umano ed artistico. Si è creata un’amicizia vera tra noi concorrenti al di là della competizione.Abbiamo avuto l’onore di collaborare con il top dei professionisti mondiali della musica e del mondo dello spettacolo.
EU: Ancora per Francesca: ti abbiamo conosciuto, noi di Euromusica, sotto più vesti: capace di interpretare brani pop dentro The Voice, poi cantautrice dance e adesso in questo progetto crossover. In quale di queste tue dimensioni artistiche ti senti più a tuo agio?
FR: Per me la musica è passione, vocazione ,divertimento ma soprattutto sperimentazione. Mi piace spaziare dall’elettronica, fino ad arrivare a brani hip hop, soul.
EU: Siete passati in poco tempo da una dimensione più ridotta al grande pubblico (personalmente sono amico su FB di Francesca e ho visto che ha riempito in poco tempo il profilo), sia nelle serate che nel lavoro con vocal coach, producer, che nella gestione dell’immagine. Come è stato l’impatto, che sensazioni avete provato?
KO: Con X Factor si è creata la #komminuety, un popolo di fan che ci segue in ogni nostro movimento e che vuole essere continuamente informato dei nostri progetti. Si è creato un rapporto diretto da parte nostra con i fan. I Komminuet non rompono solo gli schemi musicali ma oltrepassano le barriere che la notorietà porta tra l’artista e il pubblico.
EU: Parliamo di “Domenica”. Come è nata questa canzone? Da dove siete partiti? Siete voi gli autori testo e musica, ma chi c’è oltre a voi per gli arrangiamenti? E ci sono altri che hanno collaborato alla realizzazione del brano (testo, musica)? E’ pronto un album, un EP?
KO: Il testo e la musica di “Domenica “ sono completamente nostri. Parte dell’arrangiamento è stato realizzato dal musicista, producer Luca Rustici per Sony Music. “Domenica “è uno di quei pezzi a cui la gente può dare il significato che più sente proprio. Il titolo non è casuale, ma si riferisce ad un evento, la fine di una storia, accaduto proprio di Domenica.
EU: Che ne sarà dei vostri percorsi solisti (Francesca ha anche come detto un album alle spalle): sono finiti oppure soltanto congelati, o proseguiranno in parallelo?
KO: I progetti da solisti non sono stati accantonati, ci stiamo lavorando parallelamente.
EU: Ma chi era, veramente, il migliore, dentro XF, colui che meritava di vincere? E il peggiore?
KO: Non c’era un peggiore tra di noi, eravamo 13 finalisti tutti meritevoli di vivere l’esperienza di X Factor. Lorenzo Fragola fin dalle audizioni è stato il vincitore annunciato di X Factor, perché ha presentato il suo inedito, ricevendo un clamoroso successo da subito. Lorenzo è un ragazzo meraviglioso che vive di musica e per la musica. Del resto come tutti noi.



