Sanremo 2015, terza serata: Nek vince la gara delle cover

Conferme, scoperte e riscatti, sia pur parziali. La terza serata di Sanremo 2015, quella dedicata alla seconda parte del primo turno dei giovani e alla gara dei Campioni su cover di successi italiani famosi è riassumibile in questi tre concetti. La conferma è intanto e soprattutto Nek, che stravince la serata davanti a Il Volo, Marco Masini, Moreno e i Dear Jack con una interpretazione da applausi di “Se telefonando” di Mina. Il cantautore di Sassuolo è il vero outsider di questo festival: in concorso con un brano, “Fatti avanti amore” che può ambire al podio, si porta a casa una gara cover dando parecchi punti a tutti gli altri in fatto di performance.  Ottime performance anche per Chiara e Annalisa.

L’altra conferma è quella de Il Volo: accolti da un’ovazione al momento di entrare in scena, ancor prima di cantare, si avviano a vincere Sanremo, con ogni probabilmente a mani basse: intanto il loro singolo, partito in sordina, ieri pomeriggio era già al numero 2 su Itunes. E pazienza se stavolta la cover non era il massimo. Non sempre si può vincere, cantava Shel Shapiro.  La terza conferma, in negativo è Raf. Penalizzato forse da una bronchite, certamente autore di un’altra pessima performance, al pari di Bianca Atzei. La quarta conferma è un signore inglese e oggi un pò bolso che si chiama Tony Hadley: passano gli anni ma è sempre lui e canta sempre molto bene. Per noi over 35, ritrovare gli Spandau Ballet è sempre un piacere per le orecchie, decisamente.

Annalisa

La scoperta è fra le Nuove Proposte e si chiama Serena Brancale. Il suo brano “Galleggiare”, su disco, c’era piaciuto tantissimo e la cosa bella è stato sentire e vedere come quelle atmosfere jazz abbiano pervaso anche il palco dell’Ariston. Soltanto un abbinamento perfido ci priverà della possibilità di riascoltare un motivo straordinario, tra i migliori sentiti quest’anno: la cantante pugliese esce a vantaggio di Giovanni Caccamo e del suo pezzo comunque molto bello e radiofonico. Passa Amara su Rakele nell’altra sfida, con merito.

Riscatti, si diceva. Senz’altro quello di Lara Fabian, da applausi a scena aperta su un pezzo però difficilissimo come “Sono malata” e quello di Gianluca Grignani.Ma la gara cover, purtroppo per loro, non fa classifica. Sotto, come al solito, le pagelle della serata.

amara

NUOVE PROPOSTE 

Giovanni Caccamo- “Ritornerò da te” vs Serena Brancale – “Galleggiare”:  Due bei pezzi, entrambi molto ben cantati, ma una sfida fra un pezzo pop e uno dalle venature jazz, sul palco di Sanremo è davvero gara impari. Per noi sono pari, per il pubblico, no. CACCAMO 8, BRANCALE 8. Passa Giovanni Caccamo

Amara- “Credo” vs Rakele “Io non lo so cos’è l’amore”: Vince soprattutto la maggiore attitudine al palco ed alla competizione della cantautrice toscana, mentre la giovane campana se la cava, con un delicato brano pop. AMARA 7.5, RAKELE 7 Passa Amara

LE COVER DEI CAMPIONI

GIRONE 1

Raf – Rose rosse (Massimo Ranieri): Pensavo che ieri sera avesse incontrato una serata particolarmente negativa vocalmente e invece no, è che proprio non ce la fa. Dicono avesse la bronchite. Speriamo, sennò è triste. Brutto (parecchio) anche l’arrangiamento. VOTO 4
Irene Grandi – Se perdo te (Patty Pravo): Fa bene qualunque cosa, anche una serata leggera come questa, dove in pratica c’era in palio poco più della gloria.  Leggera, delicata, si fa apprezzare quasi più della versione originale. VOTO 8
Moreno – Una carezza in un pugno (Adriano Celentano): Le premesse lasciavano presagire qualcosa di terribile, invece esce fuori un innocuo pezzo reggae nel quale Moreno mostra anche di saper cantare. Bravo VOTO 7
Anna Tatangelo – Dio come ti amo (Domenico Modugno): Ribadiamo il concetto espresso nella serata di ieri. Lei è brava, sa cantare, non sbaglia una nota. Il problema sono le canzoni che le danno da cantare. Messa alla prova con una cover, la bravura è indubbia ed emerge. Cristallina. VOTO 8

Passa il turno: MORENO

GIRONE 2 

Biggio e Mandelli – E la vita la vita (Cochi e Renato):  Confesso, quando ero bambino mettevo sempre nel giradischi questo 45 giri che mi aveva regalato mia madre. Sentirlo così, in versione night club è davvero molto curioso. Perde un pò l’effetto, ma è il bello delle cover, saperle riarrangiare e comunque intriganti. Bella idea. Mezzo punto in meno perchè non ci hanno portato Cochi e Renato, come avevano invece detto. VOTO 7
Chiara – Il volto della vita (Caterina Caselli): Brano contenuto anche nella riedizione del suo album. Lei sempre brava, mostra buona attitudine come sempre anche nelle cover, forgiata com’è da X Factor.  Peccato ne passi solo uno. VOTO 8.5
Nesli – Mare mare (Luca Carboni): No, davvero. Imbarazzante. VOTO 4
Nek – Se telefonando (Mina):Ci avrà anche messo parecchio tempo a scegliere la canzone, ma poi ha fatto un lavorone. Bella versione che rende moderno un pezzo storico, ottima interpretazione, vittoria della serata meritata. Non c’è che dire, Nek è tornato, alla grande. VOTO 9

Passa il turno: NEK

Nek

GIRONE 3

Dear Jack – Io che amo solo te (Sergio Endrigo):  Grande coraggio nel presentare il pezzo di un gigante della nostra musica e già questo merita un premio. Ora, i limiti dell’interpretazione ci sono tutti, confermano quelli del brano in concorso, ma l’arrangiamento è veramente bello. Ma parecchio bello. Quindi il voto si alza. VOTO 6.5
Grazia di Michele e Mauro Coruzzi – Alghero (Giuni Russo): Un simpatico mashup con diverse altre canzoni, cantato a dire il vero non esattamente in maniera impeccabile. La Di Michele non è tipo da canzonette, si sente. Diciamo che c’han fatto sorridere e allora sufficienza (di stima). VOTO 6
Bianca Atzei – Ciao amore ciao (Luigi Tenco):  L’arrangiamento poteva essere una buona idea, l’interpretazione ammazzerebbe qualunque cosa. No, sul serio. Pietà. Aridatece Mengoni. VOTO 4
Alex Britti – Io mi fermo qui (Dik Dik): Per lunghi tratti un Britti migliore di quello del brano in concorso. E la cosa è francamente inquientante. Però ad un certo punto ha steccato ed è tornato quello dell’edizione. Dunque il voto è una media. VOTO: 6

Passa il turno: DEAR  JACK

GIRONE 4

Lorenzo Fragola – Una città per cantare (Ron): Fresco di X Factor, è abituato alle cover. La sensazione è che non vada al massimo delle sue possibilità, ma complessivamente c’è  VOTO 6.5
Il Volo – Ancora (Edoardo de Crescenzo): Cover bifronte. Appena sufficiente nelle strofe, poi cresce nettamente nella parte finale. Loro bravi, sempre, ma questa versione del pezzo di De Crescenzo non convince appieno. VOTO 6.5
Annalisa – Ti sento (Matia Bazar): Finalmente qualcosa che valorizza la sua ottima vocalità. Peccato si tratti di una cover. Arrangiamento notevole, lei è dentro il pezzo, si sentiva che si stava divertendo a cantarlo. Chiaro, non è Antonella Ruggiero e a certe tonalità non ci arriva, ma il tutto funziona comunque parecchio bene. VOTO 8
Lara Fabian – Sto male (Ornella Vanoni): Canta un pezzo che lei conosce benissimo per averlo eseguito più volte, sebbene in francese. Intepretazione superba, riscatta, anche se platonicamente, la performance appena sufficiente sul pezzo in concorso. Livelli altissimi, ha bisogno di prendere slancio per domani, altrimenti va a casa, ed è un peccato VOTO 8.5

Passa il turno:IL VOLO

GIRONE 5

Gianluca Grignani – Vedrai vedrai (Luigi Tenco): Anche in questo caso, meglio nella cover che nel brano in concorso. Per tre minuti è tornato il Grignani degli anni migliori. VOTO 7.5
Nina Zilli – Se bruciasse la città (Massimo Ranieri): Leggera, forse anche troppo. Il brano perde parecchio della sua potenza originaria e la performance decisamente ne risente.  Comunque non sbaglia, va abbastanza sul velluto. VOTO  7
Malika Ayane – Vivere (Vasco Rossi): Aveva promesso una performance molto intimistica e così è stato. Completamente destrutturata, sicuramente spiazzante. L’interpretazione è di classe, nobilita un esperimento difficile. VOTO 7.5
Marco Masini – Sarà per te (Francesco Nuti): In questo tipo di competizione su cover, solitamente, vince o chi è più originale oppure chi rispettando la versione originaria, ci mette più mestiere. Lui fa parte di questa seconda categoria. Parecchio emozionale, molto ben fatta. VOTO 8

Passa il turno:MARCO MASINI

Finale a cinque tutta maschile fra Nek, Marco Masini, Il Volo, Dear Jack e Moreno. Vince nettamente Nek che si aggiudica uno speciale fiore chiamato cover, creato per l’occasione.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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