Junior Eurovision 2015, vince Destiny Chukunyere di Malta, Italia penultima
I bambini hanno sempre qualcosa da insegnare ai grandi. In questo caso, insegnano che la musica non ha confini e che l’Europa è di tutti i colori. Destiny Chukunyere, 12 anni, vince lo Junior Eurovision Song Contest 2015, riportando il trofeo sull’isola di Malta a soli due anni di distanza. Chiariamo subito: “Not my soul” è una canzone bella, moderna e coinvolgente e Destiny Chukunyere ha vinto meritatamente perchè ha una voce eccezionale e sul palco ha sciorinato una performance pressochè perfetta.
Ma il fatto che sia anche figlia di un nigeriano è un segnale importante, sopratutto in questi tempi in cui c’è chi vuole un’Europa chiusa in sè stessa e grigia, invece che a colori. Al secondo posto si è piazzata “Love” di Mika Varosyan (Armenia), protagonista di un testa a testa con la maltese, terzo posto a sorpresa per Lina Kuduzovic (Slovenia) con “Prva Ljubezen”, scritta da quegli stessi Maraaya che a maggio hanno rappresentato il Paese all’Eurovision.
Male l’Italia, battuta anche da San Marino, ma entrambe hanno poco da stare allegre: “Viva” di Chiara e Martina Scarpari è sedicesima e penultima, davanti solo alla Macedonia, premiata con un solo 12, quello arrivato da Malta, mentre “Mirror” di Kamilla Ismailova è dodicesima ex aequo con Montenegro e la debuttante Irlanda. Ma almeno ai piedi del Titano possono festeggiare il primo storico “12 points” della sua storia eurovisiva, arrivato dall’Armenia. E comunque, battere i cugini, per la piccola San Marino, è sempre una soddisfazione.
Discreto l’esordio australiano, con il brano forse penalizzato da una struttura sin troppo mainstream per il concorso – nonostante fosse il migliore in gara – bene anche l’Irlanda, che ha sostanzialmente vinto la sfida di far conoscere il gaelico, anche se in questo caso al servizio di una romanza old style molto difficile da digerire in un contesto di bambini anche di fronte ad una voce lirica come quella di Aimee Banks.
Il tonfo, per l’Italia, è forte. Perchè la RAI aveva scomodato Gigi D’Alessio per il brano, soprattutto. Ma dopo dodici mesi di grandi trionfi, forse, tornare un pò sulla terra non fa male. A Chiara e Martina Scarpari, esperienza straordinaria a parte, resterà comunque il ricordo di una ottima performance, che ne ha confermato la capacità di stare sul palco a livelli internazionali.


