Parte The Voice of Italy 4: alla ricerca del talento perduto (e del trampolino di lancio)
Parole d’ordine: dimenticare suor Cristina, ma soprattutto tirare fuori finalmente un’artista che possa durare nel tempo. La quarta edizione di The Voice of Italy che parte stasera (ore 21.10) con le Blind Auditions ha il grande compito di trovare la chiave giusta per lanciare finalmente il vincitore. Dei tre che si sono susseguiti, Elhaida Dani è dovuta tornare in Albania e vincere il festival nazionale Festivali I Kenges per potersi finalmente lanciare a livello internazionale con l’Eurovision; la religiosa di Comiso al netto di un tour di enorme successo, non ne ha avuto altrettanto a livello di vendite e mentre continua la sua missione di suora, sta prendendo parte al musical Sister Act. Di Fabio Curto, invece, si sono perse le tracce.
Nessuno degli inediti di lancio ha avuto successo (quelli scritti dai coach stessi sono anzi stati i peggiori) e chi ha venduto qualcosa lo ha fatto con altre produzioni, non ultima Chiara Dello Iacovo, seconda a Sanremo nei Giovani quest’anno e comunque prima passata da Musicultura. Insomma, non è che il bilancio di queste tre edizioni sia poi così positivo. Forse anche per questo Rai Due ha stravolto il team dei giudici: torna Raffaella Carrà, dentro Emis Killa, Dolcenera e Max Pezzali, tutti alla prima esperienza come coach.
Un cambiamento radicale che avrà necessariamente bisogno anche di canzoni migliori (ci sono due ottimi cantautori pop in giuria, speriamo che sia la volta buona…) e di una seria programmazione della carriera almeno del vincitore da parte della casa discografica che gestisce il programma vale a dire la Universal. In tre anni di The Voice, nessun artista è finito fra i Big di Sanremo (mentre invece da X Factor e da Amici i nomi si sprecano) con le sole Veronica De Simone e Chiara Dello Iacovo fra i Giovani. Alcuni ex partecipanti avevano anche presentato belle canzoni per Sanremo Giovani (Jimmy Ingrassia, Tommaso Pini, Gianmarco Dottori) ma non sono stati nemmeno considerati da una commissione della quale facevano parte gli stessi conduttori di The Voice (Russo e la Correani). Dovrebbe essere un campanello d’allarme, ma sin qui nessuno sembra sentirlo.
L’unica attenzione sembra essere quella smodata per i “casi umani”, di vario genere, che invece non sono mai mancati. Stasera, intanto, si riparte, per 14 puntate: sei Blind Auditions, due Battles (anche in questa edizione ci sarà l’opzione Steal, grazie alla quale i cantanti eliminati da un coach, potranno essere recuperati da un altro), due Knockout e quattro Live. Al timone ancora Federico Russo, con alla postazione web la new entry Alessandra Angeli, la giovane transessuale lanciata dall’ultima edizione di Pechino Express. Ciò che manca è la qualità vera e invece per adesso aumenta solo la quantità: saranno infatti ben 84 i cantanti selezionati dopo la prima fase, 21 per squadra. “Chi se ne frega della musica”, per dirla con Caparezza.

