X Factor 12, Home Visit: ecco gli artisti che sono stati scelti per i live

Definito ufficialmente, con la conclusione degli Home Visit il cast dell’edizione numero 12 di X Factor che giovedì parte con i live e Lodovico Guenzi de Lo Stato Sociale al posto di Asia Argento, esclusa per le note vicende extramusicali. Gli aspiranti sono stati portati in quattro studi di registrazione internazionali.  Come ogni anno i coach sono stati assistiti da altrettanti artisti nella selezione dei 12 partecipanti.

UOMINI UNDER 24  ANNI  (coach: Mara Maionchi). Studi La Fabrique di Saint Remy en Provence. Con lei Achille Lauro (sic!)

Emanuele Bertelli (Sogni appesi di Ultimo): Diretto, preciso, bel timbro. Il più centrato, senza dubbio. DENTRO
Anastasio (canta un suo inedito): Difficile giudicarlo appieno perchè canta un inedito, aveva convinto di più altre volte. DENTRO.
Leonardo Parmeggiani (La notte di Arisa): Lo frega l’emozione. Fatica tantissimo. FUORI
Leo Gassmann (No shoes di Paolo Nutini): Timbro sempre molto bello, in inglese funziona meno che in italiano. DENTRO
Pjero (River di Eminem ft Ed Sheeran): Interessante, fa entrambe le parti e le fa bene. FUORI

DONNE UNDER 24 (coach Manuel Agnelli) Deaf studios in Vallonia. Con lui Ghemon

Ilaria Pieri (La musica non c’è di Coez): Pezzo non nelle sue corde, ma supera l’ostacolo abbastanza agilmente. FUORI
Martina Attili (It’oh so quiet nella versione di Bjork): Mi piace molto il suo modo di cantare ed il suo timbro. Molto emozionata.DENTRO
Luna Melis (Monster di Kanye West): Molto convincente, considerando che ha 16 anni e rappa in inglese. Bene anche la parte cantata. DENTRO
Sherol Dos Santos (Rise up di Andra Ray): Vocalmente una spada, forte e potente. Basta questo. Agnelli le dà il verdetto prima che le altre due cantino. DENTRO
Camilla Musso (Make you fell my love di Adele): Molto attenta alla performance, forse poco emozionante, ma non sbaglia nulla. FUORI

OVER 24 (coach: Fedez) Il rapper porta i suoi ai Garage Studio in Valdichiana, con lui Takagi e Ketra

Matteo Costanzo (Crippled dei Radiohead): Niente di particolarmente originale però sa cantare e si vede l’attitudine a lavorare con chi fa musica di professione. DENTRO
Jennifer Milian (Chained to the rhythm di Katy Perry ft Skip Marley): Grande esperienza, si sente. Perfetto controllo vocale. FUORI
Renza Castello(Vita di Lucio Dalla e Gianni Morandi): Suona anche la chitarra, anche qui si sente l’esperienza. Forse la più diretta e precisa. DENTRO
Gaston Gordillo (Under the bridge dei Red hot Chili peppers): Dice di non sentirsi pronto per X Factor, Fedez non la prende bene. Sul pezzo così così. SI AUTOESCLUDE
Naomi Rivieccio (Valerie di Amy Winehouse): Tutto molto perfetto, ma sembra a tratti innaturale. DENTRO

GRUPPI (coach Asia Argento, poi Lodovico Guenzi dai live) Agli Ocean Studios di Alesund (Norvegia). Con lei Aliosha dei Casino Royale

Inquietude (Revenge di XXX Tentacion): La strofa in italiano salva una prova non del tutto convincente. FUORI.
Red Bricks Foundation (Sono un ragazzo di strada de I Corvi): Contrasto totale fra l’immagine anni ’70 del frontman e le chitarre distorte. Stordisce, ma bene.DENTRO
Bowland (Jealous guy di John Lennon): Le loro atmosfere psichedeliche e rarefatte sono di difficilissima collocazione discografica, ma sono troppo bravi.DENTRO
Moka Stone (Fight da Faida di Frankie HI NRG MC): Il loro mix di rap, rock e hardcore ha grande energia, funzionano molto bene. FUORI
Seveso Casino Palace (Bad romance di Lady Gaga): Meno bene di altre volte, ma carino l’arrangiamento rock.DENTRO

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