“Dim”, il nuovo singolo dei Vremya i Steklo che sorprende l’Ucraina

Oggi parliamo di un duo popolarissimo in Ucraina che sta facendo parlare molto di sé in questi giorni, i Vremya i Steklo che tradotto significa Tempo e Vetro. Il gruppo comprende Alexey Zavgorodniy (noto come Positive) e Nadezhda Dorofeeva (nota come Dodo), mentre l’autore dei testi (insieme al cantante) e il produttore è Alexey Potapenko (noto come Potap). Stiamo parlando di una delle pop band più famose dell’Ucraina. Iniziano la loro carriera nel 2010 con la pubblicazione di Tak vypala Karta  (ovvero, Quindi la mappa cadde) che nel giro di pochi giorni diventa uno dei brani più ascoltati del mondo russofono Si trattava di un brano sentimentale abbastanza basic a dire la verità.

Nel frattempo il loro stile è cambiato parecchio e si è abbastanza standardizzato al pop e al rap di quelle parti come possiamo sentire in Pesnya pro litso (cioè Canzone sul viso) di tre mesi fa. Brano difficilmente digeribile per noi non russofoni.

Giusto una decina di giorni fa però i due pubblicano Dim (ovvero., fumo), un brano per noi godibilissimo e che segna una netta cesura con il passato in molti aspetti. Appare subito interessante l’incipit Lo-Fi che cattura subito l’attenzione e il ritornello con il motivetto elettronico entra presto in testa. Non a caso infatti ha già raggiunto le 5 milioni di visualizzazioni. Un altro elemento importante è il video tutto in bianco e nero che rende tutto più suggestivo.

Ma sicuramente la novità più importante è che è il primo loro brano a essere scritto in lingua ucraina. E non deve essere un caso dato il governo ucraino sta tenendo parecchio sotto controllo il mondo della musica. È comunque una scelta molto coraggiosa, quella di cantare nella propria lingua, dato che la maggior parte degli artisti autoctoni canta in russo anche per aver un maggior raggio d’azione. Forse vogliono sfruttare il 30% di musica in lingua ucraina imposto alle radio nazionali due anni fa dal loro governo (e che a noi ricorda tanto la proposta della Lega). Che sia solo l’inizio di una serie di artisti ucraini che passeranno alla propria lingua nazionale?

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