X Factor 13, Home Visit: ecco tutti gli ammessi ai live
Novità negli Home Visit che oggi hanno assegnato definitivamente i 12 posti, tre per squadra, per i live di X Factor. C’è infatti oltre a musicisti diversi, anche un unico giudice d’eccezione al fianco dei quattro coach ed è lo stesso conduttore Alessandro Cattelan. Ecco il resoconto della serata. Inoltre, le esibizioni sono davanti ad un pubblico. Tutti a Berlino.
UOMINI 16-24 ANNI (coach Malika Ayane) al Teatro Delphi insieme ad Axel Reinemer e i Jazzanova
Lorenzo Rinaldi (Too much to ask di Niall Horan): Sapete già che non lo giudico, faccio solo il tifo per il mio concittadino. Comunque la versione era molto bella. Vorrei sentirlo cantare in italiano, però forza!
Nuela (Sweet but psycho di Ava Max): Traduce in italiano il successo di Ava Max sempre con un testo ironico. A forza di andare avanti un po’ stanca, sono onesto. Cosa sarà di lui quando sarà obbligato a cantare e basta? Stona anche. Non entra, per fortuna.
Daniel Acerboni (Rescue me degli One Republic): Prova a mostrare di saper fare qualcosa di diverso. Fa muovere i piedi, personalmente continua a non piacermi.
Enrico Di Lauro (When we were young di Adele). Artista di strada, si muove bene sul palco. Sicuramente uno su cui lavorare in prospettiva.
Davide Rossi (Virtual insanity di Jamiroquai). Il giovane reatino al pianoforte resta ancora uno dei più convincenti. Leggermente emozionato, ma riesce a non farsi sopraffare.
Entrano: Lorenzo Rinaldi, Enrico Di Lauro, Davide Rossi
DONNE 16-24 ANNI (coach Sferabbasta) al Flux Bau, insieme ad Dario Faini aka Dardust
Sissi (EX Factor di Lauryn Hill): Rompe il ghiaccio, si sente un po’ di emozione.
Mariam Rouass (Sciccherie di Madame): Rispetto solo per aver scelto un brano della giovanissima artista vicentina, pochissimo noto al grande pubblico. Diretta e convincente.
Giordana Petralia (Middle Chil di J. Cole): Incanta con l’arpa e anche al pianoforte. Su guadagna bene l’accesso ai live, ora sarà interessante vedere come la gestiranno, con uno strumento così particolare.
Kimono (People Help The People dei Cherry Ghost nella versione di Birdy): La sedicenne marchigiana è ancor molto nella sua comfort zone, ma va detto che decisamente, non sbaglia quasi nulla. Molto bene
Beatrice Giliberti (The Long and Winding Road): Scelta difficile. Canta bene, ma appare fredda.
Entrano: Kimono, Giordana Petralia, Maryam
OVER 25 (coach Mara Maionchi) al Friedrichsbrücke, insieme ai Bamboo
Nicola Cavallaro (Leave a light on di Tom Walker): Mara Maionchi è molto colpita ed indubbiamente lui è uno di quelli che dalle audizioni è maggiormente cresciuto.
Tomas Tai (Faith di George Michael): Molto sicuro nei suoi mezzi, il pezzo aiuta.
Gabriele Troise (Ti Ti Ti Ti di Rino Gaetano): Scelta furba, ma sicuramente lui si cala bene nella parte. Convincente e sicuro. Fuori, a sorpresa.
Comete (Futura di Lucio Dalla): Il confronto coi cantautori non è mai facile. Lui lo regge solo in parte. Entra, a sorpresa.
Jordy Brown (Soul train di Alborosie): Finalmente arriva nel suo regno portando un pezzo del reggae-man italiano naturalizzato italiano. Senza dubbio qualcosa nelle sue corde.
Entrano: Jordy Brown, Comete, Nicola Cavallaro
GRUPPI (coach Samuel) al SO36
Kyber (Whatever it takes degli Imagine Dragons): Bell’inizio, buona grinta. Erano piaciuti nelle altre uscite, si confermano.
Seawards (mashup fra Cry Me A River e Say My Name): Il mashup se fatto bene fa sempre un certo effetto. Loro ci stanno dentro assolutamente.
Booda (Hey Mama di Nicki Minaj & David Guetta): Freschi, moderni, elettronici. Grande energia. Fra i più attuali del lotto.
La Sierra (Mockingbird di Eminem): Riscrivono il testo e riarrangiano il brano. Bravi, ma è un’altra cosa. Io sono sempre un po’interdetto su queste cose, ma non c’è dubbio che sono assolutamente interessanti.
K-Mono (La descrizione di un attimo dei Tiromancino): Il pubblico apprezza l’esibizione su un brano il cui flow sicuramente aiuta l’ascolto. Ma lei sbaglia tonalitá. Bell’arrangiamento
Entrano: Booda, Sierra, Seawards

