All Together Now 4, il talent continua senza picchi: eliminata Carlotta Loretucci

Quinto appuntamento con All Together Now che propone come prima manche una sfida fra due artisti, ma su pezzi diversi, quindi completamente inutile a giudicare le differenze fra due interpretazioni e poi la sfida fra i perdenti per una eliminazione che penalizza la diciottenne Carlotta Loretucci, eliminata forse nella sua serata migliore, ma finita in un girone di ferro. Giacomo Voli e Carola Campagna sembrano avere una marcia in più, ma il muro continua a preferire Vincenzo Cantiello “così potrai mettere al muro i bulli”. Come se sia questo che conti in un concorso canoro.

Prima manche- Duelli

MICHELLE PERERA (Come saprei di Giorgia) vs GIACOMO VOLI  (All by myself di Eric Carmen): Posto che faccio fatica a capire il senso di duelli su canzoni diverse, Giacomo Voli ha osato di pìù uscendo dalla sua comfort zone e scegliendo un pezzo che – nella sua versione più nota – è stato eseguito da una donna, ovvero Céline Dion. MURO 93-90, grazie ai giudici Voli era tornato avanti, J AX ribalta 98-95

GAETANO SCHETTINI  (Io amo di Fausto Leali) vs MICHELANGELO FALCONE (A chi mi dice dei Blue): Non puoi fare Leali se non hai le sue tonalità forti e roche, altrimenti sembra un karaoke. Falcone anche lui non particolarmente brillante, ma la porta a casa meglio. MURO 64-55, si chiude 64-62.

VINCENZO CANTIELLO  (Vent’anni dei Maneskin) vs CAROLA CAMPAGNA (Nessun dolore di Lucio Battisti)– La differenza mi sembra netta, anche a livello di vocalità e interpretazione. Cantiello canta tutto, è vero, ma senza emozionare mai. Ancora una volta i riferimenti al bullismo, dal muro. Come se contasse questo. MURO 95-73, finisce 95-86 nonostante un sali-scendi

CARLOTTA LORETUCCI (Tutta colpa mia di Elodie)  vs SAMIR ABBAS (Beat it di Micheal Jackson): Spiace tantissimo per Carlotta Loretucci che ci mette grinta ed è cresciuto tanto, ma ha scelto un pezzo complesso e purtroppo ci è caduta dentro, troppe imprecisioni. Samir Abbas meglio, ma senza emozionare troppo. MURO 68-82, si chiude 70-88.

GLORIA TUMBARELLO  (Ho imparato a sognare dei Negrita) vs JALISSE BASCIA’ (Dedicato di Loredana Bertè): Anche per Gloria Tumbarello il problema è la scelta del pezzo, non facile. Ne esce una esibizione da karaoke, soprattutto in alcuni punti. Jalisse Bascià supera la prova col minimo sindacale, ma a mio parere piuttosto nettamente. MURO 60-77, si chiude 68-90

Carola Campagna

Seconda manche

GIACOMO VOLI (Heaven di Bryan Adams): Una interpretazione straordinaria su un pezzo di grande spessore. Non doveva stare in questo barrage. MURO 95, arriva a 100.

MICHELANGELO FALCONE (Angels di Robbie Williams): Non era facile, ma lui l’ha cantata bene, senza sbavature. Ha però ragione Anna Tatangelo quando dice che adesso serve uno scatto in più. MURO 75, sale a 95.

CAROLA CAMPAGNA (Run to you di Withney Houston): Come è noto a me non piacciono le eccessive fioriture nelle interpretazioni, però la sua presenza in questo barrage grida vendetta e comunque le va dato atto che è quella che modula meglio la voce. MURO 100, confermato.

CARLOTTA LORETUCCI (Senza fare sul serio di Malika Ayane): Non è facile in questo girone di ferro e purtroppo la sua giovane età e l’inesperienza vengono fuori. Si vede che ci mette grinta, ma purtroppo è incostante nell’ambito della stessa canzone. MURO 59, chiude a 60.

GLORIA TUMBARELLO (Il mondo prima di te di Annalisa): Molto male sulle note basse, dove purtroppo va giù di fiato, si riprende sugli acuti. Poi ritorna sulle note basse ed è un disastro. MURO 68, chiude a 70. Incredibile davvero, ha cantato peggio di Carlotta Loretucci e si salva.

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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