Giacomo Voli vince All Together Now, il reality travestito da talent dove contano solo le lacrime
Giacomo Voli vince la quarta edizione di All Together Now. La vince meritatamente, perchè è stato uno dei pochi a mostrare davvero di avere talento in quello che – lo si può dire senza problemi – è sin qui il talent show peggiore visto sulla tv italiana. Puntate lunghissime con sfide infinite dalle quali esce un solo artista, duelli su canzoni diverse ma soprattutto lacrime. Tante lacrime. Ogni occasione è buona per piangere. Che sia raccontare una storia di bullismo, una di bodyshaming oppure, come nel caso di Carola Campagna (l’altra molto brava dello show), rispondere ad una promessa di matrimonio in diretta (cavoli, che roba originale, mai vista in tv!).
Tutte situazioni che hanno influito sulle votazioni premiando oltremodo e troppo a lungo chi non lo meritava. In finale (a proposito, si è mai vista una finale con 7 – leggasi 7 – cantanti?) Voli ha battuto Vincenzo Cantiello, terza appunto la Campagna mentre Michelle Perera si è aggiudicata il premio Wind come artista che ha fatto il miglior progresso. Il premio per il vincitore? Incidere nientemeno che una cover (nemmeno un inedito, una cover!) che poi passerà su Radio 105 che si interesserà alla sua commercializzazione.
Prima Manche
MICHELANGELO FALCONE (Ti scatterò una foto di Tiziano Ferro). Non particolarmente brillante. Quando fai Tiziano Ferro il rischio di andare a sbattere è sempre forte. Arrivati alla finale, servirebbe uno slancio. MURO 78, sale a 82
CAROLA CAMPAGNA (Somewhere di Barbra Streisand): Poco altro da dire su questa esibizione, se non che è una delle migliori sentite nel programma. Modula benissimo sulle note alte, superando il rischio urlo. MURO 96, sale a 100
SAMIR ABBAS (Sicily di Pino Daniele): Bel riscatto dopo una serie di prestazioni un po’ incolori. Pino Daniele non è mai facile, lo fa con rispetto e delicatezza. MURO 93
MICHELLE PERERA (I believe I can fly di R.Kelly): Pezzo abbastanza sfruttato, questo va detto, ma in questo tipo di talent l’originalità quasi mai è di casa. Per il resto, non c’è dubbio che canti molto bene. MURO 96, arriva a 100.
JALISSE BASCIA’ (Spalle al muro di Renato Zero): Un premio al coraggio per aver voluto dimostrare di saper andare oltre le barre, ma il pezzo, decisamente, non gli appartiene. Qualche stecca qui e là. MURO 55, sale a 65
VINCENZO CANTIELLO (Come foglie di Malika Ayane). Il pezzo evidenzia – e finalmente qualcuno lo fa notare – come sia tutto molto poco spontaneo e tanto costruito. Il brano non fa per lui, perchè qui non può metterci inutili fioriture dentro. MURO 88
GIACOMO VOLI (Sweet child o’mine dei Guns’n’ roses): Gli piace vincere facile, perchè questo è il suo mondo. Ma è evidente che sia andato benissimo. MURO 82, sale a 100
Eliminata: JALISSE BASCIA’
Seconda manche- Duelli
CAROLA CAMPAGNA (E non finisce mica il cielo di Mia Martini) vs SAMIR ABBAS (Beautiful di Christina Aguilera). MURO 96 vs 88, confermati: Non c’è partita, Carola Campagna è oggettivamente superiore su un pezzo molto complicato anche considerato l’interprete originale.
MICHELLE PERERA (Love on top di Beyoncè) vs GIACOMO VOLI (Nessun dorma) MURO 71 vs 98, si chiude 81 a 100. Michelle Perera è la prima a dire che è andata per la tangente. Probabilmente già sazia per il premio vinto in precedenza, ha chiaramente mollato. Poi Giacomo Voli canta la Turandot e finisce lì.
VINCENZO CANTIELLO (I have nothing di Withney Houston) vs MICHELANGELO FALCONE (Polvere da sparo di Gaudiano): MURO 100 a 74, finisce 100 a 84. Qui oggettivamente Cantiello è superiore e francamente è inspiegabile la scelta di un pezzo come quello di Gaudiano, non performante a questo punto dello show
Finale- Duetti
CAROLA CAMPAGNA e FRANCESCO RENGA (Arriverà di Emma e i Modà) – GIACOMO VOLI e ANNA TATANGELO (Shallow di Lady Gaga e Bradley Cooper)– VINCENZO CANTIELLO e RITA PAVONE (Gimme some lovin’ dello Spencer Davis Group)
Carola Campagna è stata a tratti imprecisa, ma Renga . Quello che si avvantaggia meglio dei duetti è Giacomo Voli, sorteggiato con Anna Tatangelo che è una che sa bene come si devono fare queste cose per esaltare chi hai al tuo fianco. Ed infatti la cantante di Sora, sempre dritta come una spada, l’accompagna bene in finale. Con lui ci va Cantiello, quasi invisibile nel duetto con la Pavone. Ma come sempre, ormai contano le lacrime.
Finalissima
GIACOMO VOLI (Somebody to love dei Queen) vs VINCENZO CANTIELLO (Toxic di Britney Spears): Cantiello ripropone la versione sincopata del brano della Spears, che non gli si addice e ci mette dentro il solito quintale e mezzo di fioriture inutili. Giacomo Voli va sul facile, scegliendo il suo mondo.


