Eurovision 2025: la seconda semifinale. Nessun paese balcanico in finale

Live da Basilea – Lituania, Israele, Armenia, Danimarca, Austria, Lussemburgo, Finlandia, Lettonia, Malta e Grecia sono gli ultimi 10 qualificati alla finale dell’Eurovision 2025. La seconda semifinale, andata in scena oggi alla St. Jakobshalle di Basilea e condotta magistralmente da Hazel Brugger e Sandra Studer, ha dunque il suo risultato e, caso più unico che raro, ci prepara a una finale senza paesi balcanici per la seconda volta dopo il 2013.
Nel corso della seconda semifinale, che ha visto sfidarsi i restanti 16 finalisti, si sono esibiti nell’ordine:
- Australia – Go-Jo – Milkshake Man
- Montenegro – Nina Zizic – Dobrodosli
- Irlanda – Emmy – Laika party
- Lettonia – Tautumeitas – Bur man laimi
- Armenia – Parg – Survivor
- Austria – JJ – Wasted Love
- Grecia – Klavdia – Asteromata
- Lituania – Katarsis – Tavo akys
- Malta – Miriana Conte – Serving
- Georgia – Mariam Shengelia – Freedom
- Danimarca – Sissal – Hallucination
- Cechia – Adonxs – Kiss kiss goodbye
- Lussemburgo – Laura Thorn – La poupee monte le son
- Israele – Yuval Raphael – New day will rise
- Serbia – Princ – Mila
- Finlandia – Erika Vikman – Ich Komme
In mezzo alla gara c’è stato spazio anche per gli ultimi tre finalisti di diritto, che hanno eseguito fuori gara i loro brani:
- Regno Unito – Remember Monday – What the hell just happened? (in scaletta dopo l’Austria)
- Francia – Louane – maman (in scaletta dopo la Georgia)
- Germania – Abor & Tynna – Baller (in scaletta dopo Israele)
A parte i momenti dedicati ai brani in gara, sia tra i semifinalisti che tra i già qualificati, non sono mancati i momenti di grande spettacolo. L’opening act è stato un gioco di luci che ha illuminato il palco e l’arena intera con laser e fuochi d’artificio.
Gli interval act, uno con una coreografia che ha permesso di conoscere meglio la Svizzera, il secondo dedicato agli artisti che non hanno potuto prendere parte all’Eurovision 2020, con protagonisti Gjon’s Tears, The Roop, Efendi e Destiny, che hanno eseguito i loro brani in gara nell’unica edizione cancellata nella storia del concorso, hanno permesso di riflettere e anche di emozionarsi.
Tornando un attimo alla gara, è bene segnalare anche i sonori fischi ricevuti durante la sua performance da Yuval Raphael, portacolori di Israele, seppur meno intensi rispetto a quelli ricevuti da Eden Golan lo scorso anno, che arrivano dopo una nota stampa diramata nel pomeriggio dalla SRG SSR in cui si dava conto di quanto accaduto durante la prova del pomeriggio.
È dunque tempo di pensare già alla finale, in programma sabato 17 maggio e visibile in diretta su Rai 1 con il commento di Gabriele Corsi e BigMama, Rai Radio 2 anche in visual radio con commento di Diletta Parlangeli e Matteo Osso, San Marino RTV con il commento di Anna Gaspari e Gigi Restivo e RSI La1 con il commento di Ellis Cavallini e Gian-Andrea Costa.
