X Factor 2025: la Finale. rob vince l’edizione che rilancia il talent

Roberta “rob” Scandurra, catanese classe 2005 vince X Factor 2025. Una vittoria maturata negli ultimi due live, dove la rocker siciliana ha conquistato punti e credibilità dopo un avvio dello show piuttosto zoppicante. Prima vittoria per Paola Iezzi, sua coach. Secondo Damiano Caddeo, in arte eroCaddeo, cantautore cagliaritano, 27 anni (team Achille Lauro), l’artista con maggiore esperienza fra quelli in gara. Terza Delia Buglisi (team Jake La Furia), quarto Piercesare “PierC” Fagioli (team Gabbani).
Va in archivio quella che può essere a buon titolo definita l’edizione del rilancio. Sul futuro dello show c’erano molti dubbi: non tanto e non solo per gli scarsi – per non dire scarsissimi – riscontri di vendita degli ultimi anni anche dei vincitori, quanto perché sembrava accusare un po’ le rughe del tempo, nonostante comunque proposte di qualità.
La sfida vinta è stata quella di puntare su proposte varie e diverse. Delia Buglisi, la ventinovenne di Paternò a lungo favorita, ha rilanciato la musica in dialetto, un fenomeno che in tutta Europa sta guadagnando spazi e consensi e che in Italia si sta piano piano facendo largo. Proposte in siciliano, credibili e contemporanee, che possano stare nel mainstream e non solo al premio Tenco o a Musicultura, non se ne sentivano da tempo. Certo, è un genere più da live che da vendite – come testimonia l’impatto molto diverso del suo inedito sul palco rispetto alla versione discografica – ma è comunque una dimensione che potrebbe regalarle molte soddisfazioni.
L’altro punto di forza di questa edizione è stato quello di aver puntato su artisti già con un solido retroterra. eroCaddeo canta e scrive le sue canzoni da molto tempo e si sentiva, mentre PierC, solo per restare ai migliori tra i finalisti, è apparso forse il più completo e pronto e per di più anche con un inedito sufficientemente “paraculo” e sanremese per fare breccia anche in un pubblico mainstream: il grande lavoro svolto con una vocal coach di esperienza e talento come la spoletina Federica Santini (ex FM, prima edizione di X Factor) ha dato i suoi frutti. E anche Roberta “rob” Scandurra, per restare ai finalisti, è apparsa credibile e convincente nel suo genere, dove può sicuramente ritagliarsi spazio.
Meno bene i giudici. Paradossalmente il migliore è stato Francesco Gabbani: misurato, mai sopra le righe, ha dispensato pillole di competenza che spesso hanno oscurato i tre compagni di banco, forse troppo inclini allo scontro fra loro ma al buonismo invece con gli artisti.
Va dunque in archivio X Factor 2025, con la vittoria di rob, che non si può certo definire inattesa. La certezza è che, in questa edizione del talent, nulla è stato scontato fino alla fine. Tra i quattro finalisti non è emerso il fuoriclasse in grado di surclassare gli altri, ma è stato tutto sul filo del rasoio anche se, per dirla tutta, le quotazioni di rob sono schizzate in alto quando è stata indicata come finalista già al termine della prima manche della semifinale.
Livello estremamente alto dunque per un’edizione che, anche se dopo anni si inizia ad accusare l’età di un format che anche nel suo mercato d’origine ha visto la parola fine, ha raggiunto dei risultati ottimi sia in termini di ascolti che in termini qualitativi. Occhio dunque verso l’edizione 2026 del talent Sky Original prodotto da Fremantle, di cui sono già iniziati i casting, con la consapevolezza che le premesse per un’altra edizione ancora più interessante ci sono tutte.
Ospiti della finale, per il secondo anno di fila in Piazza del Plebiscito a Napoli, sono stati Laura Pausini e Jason Derulo. Il resoconto della serata:
Prima Manche – My Song
eroCaddeo – L’emozione non ha voce (A. Celentano): Molto bene come sempre, Damiano, che d’altronde sa perfettamente come affrontare un palcoscenico e non fa nessuna sbavatura su un brano iconico. Una delle sue performance migliori, e la variazione nel finale non era per nulla eccessiva. VOTO: 8
DELIA – Cu’mme (E. Gragnaniello – R. Murolo – M. Martini): Una mezza follia di Delia, che non fa rimpiangere Mia Martini (impresa impossibile) su un capolavoro del genere. Questa sua performance la conferma tra le più interessanti voci di questa edizione. VOTO: 10
rob – Città vuota (Mina): rob fa la rob, un arrangiamento in chiave punk con tanto di acuto che fa spettinare, e di cui anche Mina probabilmente sarebbe molto contenta. C’è chi la chiama underdog, ma c’è ben poco da dire: questa ragazza ha divorato il palcoscenico di Piazza del Plebiscito. VOTO: 9
PierC – Shallow (Lady Gaga – B. Cooper): Piercesare ha il potere straordinario di non sbagliare una nota nemmeno sforzandosi. Questo brano è estremamente difficile e, per complicarsi la vita, PierC fa anche una variazione sul finale. Un’esecuzione perfetta, facile come affondare il coltello in un panetto di burro. VOTO: 8
Seconda Manche – Best Of
rob – Un’emozione da poco/Bring me to life/Ti sento: Partita benissimo, ha fatto un medley quasi perfetto. Peccato per quel “quasi”, perché “Ti sento” non è stata la sua cover migliore e infatti si è sentita tutta la sua emozione, evidentemente l’adrenalina è scesa mentre la cantava perché si è sentita qualche sbavatura vocale. Rimane il fatto che, al netto di questa interpretazione, il suo percorso sia sempre stato ottimo. VOTO: 7
PierC – I don’t want to miss a thing/Locked out of Heaven/Bohemian Rhapsody: Non c’è molto da dire, PierC è un artista fatto e finito. Ha una padronanza del palco che farebbe invidia a molti artisti affermati, in più riesce a passare dal pianoforte al saltello e viceversa, poi riesce anche a chiamare il pubblico invitandolo a cantare con lui su “Bohemian Rhapsody”, come se niente fosse. Ha divorato il palcoscenico, e siamo solo alla finale di X Factor. VOTO: 10
eroCaddeo – E penso a te/Sere nere/La cura: Per la serie “artisti pronti per il dopo”, eccone un altro, eroCaddeo, che avendo già un percorso nel suo passato fuori dal programma, un minimo di esperienza l’ha accumulata. Non stiamo a sindacare sugli arrangiamenti, non tutti eccezionali, ma Damiano si è reso protagonista di una performance molto buona dimostrando anche una buona padronanza del palcoscenico. VOTO: 8
DELIA – Sakura/mashup Signor Tenente-Brucia la terra/Sei bellissima: Non erano solo le migliori cover, ma la comfort zone più totale per Delia che ha fatto un mashup dei suoi mashup. È stata la migliore, insieme a PierC, per padronanza del palcoscenico. E l’esplosione metaforica finale sul capolavoro di Loredana Bertè, che l’ha visibilmente emozionata, è stata forse una delle cose più belle viste in assoluto a X Factor. Indubbiamente è l’artista più completa in questo talent. VOTO: 10
Terza Manche – Inediti
DELIA – SICILIA BEDDA: Nulla da dire. Questo è un brano che dal vivo ha tutta un’alta energia, un gusto diverso rispetto alla versione registrata. Sicuramente il talento smisurato di Delia Buglisi contribuisce. Al secondo ascolto dal vivo, dopo averlo ascoltato anche in studio, confermiamo in toto quanto avevamo già detto in precedenza. VOTO: 8
eroCaddeo – punto: Questo, lo diciamo senza alcun timore o alcun pelo sulla lingua, è il migliore tra gli inediti di questa edizione di X Factor. Funziona in radio, dal vivo è il suo habitat naturale, lo streaming l’ha mandato in Top 50. Se fossimo in una gara tra canzoni, e non tra giovani artisti, questa avrebbe vinto a mani bassissime. VOTO: 10
PierC – Neve sporca: Il più sanremese tra i brani di questi quattro finalisti. Pronto per suonare in radio, anche questo nella versione live suona meglio che in streaming. La certezza è che più lo ascoltiamo e più convince, e poi è perfettamente nelle corde di PierC. È veramente tutto molto bello. VOTO: 9
rob – CENTO RAGAZZE: Questa ragazza il palco lo distrugge quando canta il suo brano dal vivo. Un brano che entra in testa, ma poi con la grinta e l’energia che tira fuori Roberta Scandurra il risultato è a dir poco sorprendente. Un animale da palcoscenico, e qui c’è poco da dire se non che le premesse sono eccellenti. Attenzione a non sottovalutarla anche e soprattutto in ottica futura. VOTO: 10
