Via ai Mondiali di Calcio: le canzoni ufficiali (e non) dall’Europa

Palla al centro. Alle ore 22 italiane fischio d’inizio dei campionati del Mondo di Calcio 2014: a San Paolo nello stadio del Corinthians, va in scena Brasile-Croazia, la partita inaugurale. E come sempre il mondo della musica si è mobilitato per celebrare al meglio questo evento con tante canzoni, alcune ufficiali, alcune invece scritte appositamente anch’esse, ma non accreditate come ufficiali. Come è noto, l’inno ufficiale è “We are one (Ole Ola)” cantato da Pitbull, Jennifer Lopez e la brasiliana Claudia Leitte. In questo post invece presentiamo le canzoni ufficiali e non di alcuni dei paesi europei che partecipano alla rassegna.

Ovviamente, cominciamo con l’Italia. “Un amore così grande” è un enorme successo del 1976 di Mario Del Monaco che per l’occasione è stato ricantato dai Negramaro, sempre bravi anche nella riproposizione alla loro maniera di grandi hit italiane (lo fecero anche con “Meraviglioso” di Domenico Modugno). La Sugar ha poi deciso di pubblicare il remix di “Un’estate italiana”, inno scritto da Giorgio Moroder e cantato da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato in occasione dell’edizione del 1990. Inno che come è noto non portò esattamente benissimo agli azzurri… Poi c’è  Emis Killa con “Maracanà“, sigla ufficiale delle dirette mondiali di Sky. La sigla dei dopo partita Rai sarà invece “La palla è rotonda” di una certa Mina (appena appena differente…). Ieri poi vi avevamo proposto l’inno indie.

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Fra le tante canzoni internazionali accreditate come “ufficiali” c’è anche “Summertimes of Brasilia” dei tedeschi M& J ovvero James Kirchhoven e  Markus Draaken. Una vecchia conoscenza del mondo eurovisivo è stata coinvolta all’interno di “One love, one rhytm”, la compilation ufficiale della rassegna: è la norvegese di origine spagnola Adelén, che ha inciso “Olè Olè“, scritta dalla connazionale Ina Wroldsen. Avevamo già parlato di Cro, il rapper tedesco, già salito nuovamente in testa alle classifiche non solo in patria, ma anche in Austria e Svizzera: “Traum”, è stato trasformato da alcuni fans in un inno per la Germania, la versione originale è inclusa nel suo nuovo lavoro “Melodia“.

Interessantissima la canzone dei Franz K, storica rockband tedesca (attiva dal 1969) che per l’occasione propone “So einfach” insieme a Manni Breuckmann che dopo tanto tempo li ha anche rilanciati in classifica.Ma in Germania le canzoni fioriscono: la più calcistica è quella della starlette Melanie Muller, “Deutschland schieβt ein tor“, ma sicuramente quella più di effetto è quella di Mister Santos, rapper tedesco di origine portoghese, che per la  “Das Dicke Dicke Ding” ha coinvolto un sacco di gente famosa, a cominciare dalla leggenda del calcio tedesca Franz Beckenbauer. Ci sono poi i cantanti Cassandra Steen, Fernanda Brandao e Max Herre, il pilota di Formula Uno (della Mercedes che sponsorizza…) Nico Rosberg, l’attrice Palina Rojinski, il conduttore televisivo Jako Winterscheid, Uschi Glas, una delle icone del cinema e della canzone tedesca e la modella Sara Nuru.

Sempre in tema di rap non potevano mancare i mitici Fettes Brot, dissacranti con “Das Fussballgot” (il dio del calcio). Poi c’è Burtzi con “Weltmeister sein“, c’è “Wir fahren nach Brasilien” di A-Rani e in un certo senso è legata alla Germania anche “Ayo Ayè” della brasiliana Be Ignacio, quella che spopolò l’estate scorsa da noi con “Samba e”: lei vive in Germania e ha girato il video al quartiere generale dei tedeschi in Brasile, a Campo Bahia. Il Belgio invece ha puntato forte sul suo artista del momento: “Ta Fete” di Stromae non è scritta appositamente per i Mondiali e fa parte del suo album “Racine Carrée” ma per l’occasione è diventata l’inno ufficiale del team giallorosso in Brasile.

La Spagna si è affidata ai Maldita Nerea, una delle poprock band più apprezzate della Penisola, che insieme con Iberdrola hanno dato vita a “Buena Energia“, già da tempo in alta rotazione sulle radio spagnole, ma ha voluto dire la sua anche il dj Juan Magan con “Bandera al viento“, così come Mr.Kilombo, lanciato dalla sezione spagnola di My Major Company. Il suo brano è “Te imaginas“.

La Francia ha fatto una scelta sicuramente significativa affidandosi a Faudel, uno dei nomi nuovi della Varieté francese, ma soprattutto, un artista di origine algerina: la Federazione francese lo ha preferito a Larusso, Emmanuel Moire e Patrick Fiori. “Tellement t’es bleu” è l’inno ufficiale della formazione transalpina. L’Olanda invece ha scritturato un grosso big, vale a dire Jan Smit, uno dei capofila del levenslied, il pop locale, artista da numero uno fissi in classifica: insieme con Johnny De Mol canta”Nederland wordt Kampioen”, subito schizzata al primo posto della classifica. La risposta di Renè Froger (già coi De Toppers all’Eurovision) è “Juich voor Nederland”, mentre la canzone ufficiale del Portogallo è “Vai Portugal”,della giovane emergente Kika. C’è lo zampino (poteva farsi scappare l’occasione?) di RedOne.

Sempre a proposito di Paesi Bassi, per l’occasione i Vengaboys, capitanati dalla conturbante vocalist carioca Kim Sasabone,  rilanciano “To Brasil”, un brano di 4 anni prima. Il video…va visto. E ancora parlando di gente che ritorna fuori coi Mondiali, qualcuno ricorderà il dance act tedesco dei Bellini: rieccoli con la versione 2014 del loro (unico) successo “Samba do Brasil” (nata come Samba do Janeiro, 1997).

Marc Sway, cantante svizzero di origine brasiliana e fresco vincitore come coach di The Voice ha inciso la canzone ufficiale della tv di lingua tedesca della Confederazione ma l’inno ufficiale della Svizzera per questi mondiali è “United” di Patrick Miller & Kay One. Operazione nostalgia invece per l’Inghilterra, con la supervisione dell’ormai prezzemolino Gary Barlow. La canzone scelta è un brano dei Take That, “Greatest day”, rieditato in versione cover.

A cantarlo sono alcuni giovani emergenti del pop britannico, vale a dire Pixie Lott, Conor Maynard, Katy B e Eliza Doolittle, insieme alle ex Spice Girls Emma Bunton e Mel C e all’ex componente delle Atomic Kitten Kimberley Walsh. Con loro, un gruppo di ex giocatori della Nazionale inglese: Shilton, Mabbutt, Palmer, Sansom, Pallister, Seaman, Dublin, Owen, Likener, Hoddle, Keown e  Hurst. La canzone avrebbe dovuto essere l’inno ufficiale della Federazione inglese, ma la Football Association ha ritirato il proprio nome dopo che il “tesoro nazionale” Gary Barlow è stato coinvolto in alcuni problemi col fisco britannico. Dunque il brano, che era stato registrato in precedenza, non ha l’etichetta di “official”.

In compenso nella chart inglese è comparsa “Noble England”, l’inno scritto e cantato da Rick Mayall, attore e cantante di fama nel Regno Unito. Un’altra popstar, Lily Allen, ha di recente presentato “Bass like home”, una chiara esaltazione dell’Inghilterra: “che vi ha dato Shakespeare, Lennon e Gazza (Gascoigne). God Save the Queen con una pinta di Lager”.

In Grecia non c’è una canzone ufficiale, ma in compenso è uscito un cd con canzoni ispirate al calcio, di cui una cantata da  Lia Vissi, peraltro cipriota (ESC 1979 con gli Elpida per la Grecia e da sola nel 1985,  per Cipro): “Greece goes to Brasil” contiene anche due brani musicali griffati dal grande Mikis Theodorakis. Infine, non c’entra nulla con l’Europa, ma merita una citazione “Gritandole al viento“, degli argentini Apolo, a sostegno della nazionale di Sabella: a cantare ci sono anche nientemeno che Diego Armando Maradona e la figlia Dalma.

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