Da oggi al via l’Eurosonic Noorderslag, la vetrina europea delle novità musicali
Scatta oggi in varie location della città di Groningen in Olanda l’Eurosonic Noorderslag, il più importante showcase festival d’Europa. Non un concorso, ma una passerella per artisti emergenti da tutta Europa. Anche se un premio sarà consegnato: è la cosiddetta “Public choice” degli EBBA Awards, il premio indetto da EBU e Unione Europea riservato ai 10 migliori esordienti europei capaci di andare subito oltre confine con successo. Tutti si esibiranno, ma uno vincerà il premio del pubblico, che ha votato on line.
L’Eurosonic Noorderslag dal 1996 è un assoluto punto di riferimento per scoprire tutto quello che c’è di nuovo e di bello nella musica. Quattro giorni e tre diversi festival: due dedicati interamente alle produzioni olandesi (il Noorderslag, con molta musica alternativa e il Grunnsonic, prettamente della zona di Groningen), uno dedicato alle novità di tutta Europa (Eurosonic) e tante cose nuove da scoprire. Il tutto sotto l’egida dall’EBU e della Commissione Europea. Si parte oggi alle 19.30 con il folk pop dei britannici Aosoon e si procederà senza sosta sino a ben oltre le 3 della notte fra 16 e 17 gennaio.
Trenta paesi rappresentati, oltre 300 nomi fra artisti noti e soprattutto artisti del panorama indie o emergenti. Spiccano su tutti: Dubioza Kolektiv (Bosnia), attuali leader del panorama slavo, Oscar & The Wolf (Belgio), la finlandese Katea, della quale avevamo parlato; alcune interessanti proposte francesi fra le quali Hyphen Hyphen, Shake Shake Go e Jain; altrettanto interessanti nomi dalla Germania come il dj Alle Farben, del quale avevamo parlato e divenuto celebre per la hit “She Moves”, Graham Candy, neozelandese di stanza in Germania che di quella hit era la voce; il duo Me and My Drummer, portatore di un dreampop di alto livello; la greca Sarah P., altro nome nuovo interessantissimo del panorama dreampop europeo; la nordirlandese Soak; i lettoni Carnival Youth; la cantautrice lituana Alina Orlova, che fonde sonorità moderne con quelle anni 80; le norvegesi Astrid S e Aurora, le polacche Brodka e Chloe Martini, quest’ultima pianista portatrice di un sound alternative particolarissimo; lo spagnolo Alvaro Soler e un panorama molto alternativo con in testa la blues band Guadalupe Plata; la svedese Seynabo Sey; lo svizzero Bastian Baker, tanto Regno Unito (su tutti Dua Lipa, ma anche la pianista e cantautrice Frances, il funk di Nao) e ovviamente una lunga serie di olandesi, fra i quali spiccano il prossimo rappresentante eurovisivo Douwe Bob, The Common Linnets (Eurovision 2014 e vincitori proprio degli EBBA Awards l’anno scorso), Kenny B, già leader delle charts, il duo synthpop Tears & Marble e Kovacs;
Sette gli italiani: la band dei Sacri Cuori che propone musica da film, il dream pop dei Be Forest, il punk dei Go! Zilla e dei Ninos du Brazil; l’hip hop crossover dei Populous; l’elettronica degli Sweet Life Society e il folk degli . Non c’è streaming, ma ci sarà una playlist sui vari social.

