X Factor 10, la semifinale: Andrea Biagioni esce di scena nonostante l’ottimo inedito

 Eva Pevarello, Gaia Gozzi, Soul System e Roshelle  sono i quattro finalisti di X Factor 10. Il ballottaggio finale fra Andrea Biagioni e Roshelle penalizza il cantante di Manuel Agnelli. che dunque esce di scena, ma solo al tilt.  Nella serata degli inediti c’è da registrare che il livello di questi sale e forse si riuscirà anche a vederne qualcuno in classifica. Menzione particolare per i due pezzi in italiano che sono sembrati i più centrati dovendo tenere conto anche della spendibilità sul mercato discografico oltrechè su quello radiofonico e come spesso capita, il pubblico di X Factor ha escluso una delle produzioni di qualità. Manche nulla, invece, quella della my song, che a parte qualche rilassatezza per Roshelle, ha spostato poco rispetto ai giudizi generali.

 

 

eva-pevarello

INEDITI

DONNE 16-24 (coach Fedez)

Roshelle:  “What U do to me” (Discolo- Campedelli-Mace): Produzione di Fedez e Merk & Kremont (gli stessi di Rovazzi, ma anche di molte produzioni internazionali. La produzione è di grandissimo livello, ma il pezzo è assolutamente debole, per lo spessore degli artisti che ci hanno lavorato. Discograficamente molto complesso per il nostro mercato, ma è sicuramente un pezzo che le calza molto.  Vale lo stesso discorso che facciamo più sotto per i Soul System, forse conveniva davvero tentare con qualcosa di più nettamente dance. VOTO 6.

Gaia Gozzi: “‘New Dawns” (Chiaravalli- Chanty- Chiodo): Uno di quei pezzi dove la strofa è meglio del ritornello, ma sicuramente è un pezzo fresco, una power ballad dal sound molto internazionale. Interessante la presenza nel team autoriale di Chantal Saroldi e Cesare Chiodo, già autore per diversi artisti della scena pop italiano. La produzione di Chiaravalli si sente tutta. VOTO 7

OVER 25 (coach Manuel Agnelli)

Eva Pevarello: “Voglio andare fino in fondo” (Sangiorgi): Danno l’autore più forte alla potenziale vincitrice ed in effetti il pezzo è bello, radiofonico, molto italiano e molto “sangiorgesco” nella costruzione. Atmosfere della Mina anni 60,  ritornello si apre che è una bellezza e per una con i colori vocali e la facilità di modulazione vocale come lei è di fatto come consegnarle il biglietto per un posto sul podio. Arrangiamento degli Afterhours. VOTO 9

Andrea Biagioni: “Il mare dentro” (Diodato): Diodato è uno degli artisti migliori della scena musicale italiana ma  per lo spietato meccanismo delle vendite è lontano dal mainstream e dato che non gli ricapiterà molto spesso un’occasione così, consegna una piccola perla pop rock a Biagioni. Un pezzo che magari non ricanteremo, ma è sicuramente di grande qualità. E anche qui, la mano dell’autore si sente tantissimo. Va all’ultimo scontro, è inspiegabile. VOTO 8

GRUPPI (coach Alvaro Soler)

Soul System: “She’s like a star” (Filippelli-Bismarck-Junior-Joel):  Molto internazionale, la prima cosa che somiglia al pop che sentiamo loro interpretare. Scritto con Antonio Filippelli, produttore per diversi artisti emergenti, il tutto ha un effetto anni 90 interessante e ben costruito. Continuo personalmente a pensare che a loro serva un produttore che rischi e li lanci subito all’estero perchè sul mercato italiano è difficilmente spendibile. Però che loro siano bravi è fuori discussione. VOTO 7

biagioni

MY SONG

DONNE 16-24 (coach Fedez)

Roshelle:  “Best mistake” di Ariana Grande Ft. Big Sean: A suo agio. Talmente tanto che si è un po’ lasciata andare e alla fine ne esce una performance con diverse imprecisioni sparse. Ballottaggio.

Gaia Gozzi: “Worry” di Jack Garratt: Tutto molto nel suo mondo, molto lontana da qualcosa di spendibile in Italia, però bravissima.

OVER 25 (coach Manuel Agnelli)

Eva Pevarello: “Appletree” di Erka Badu nella versione di Selah Sue: Conferma quanto di buono sentito sin qui, è la più seria candidata alla vittoria.

GRUPPI (coach Alvaro Soler)

Soul System: “Can’t Hold Us” di Macklemore feat. Ryan Lewis: Solita grande energia, anche loro confermano quanto si è detto sin qui.

ULTIMO SCONTRO

Andrea Biagioni  (“Hallelujah” di Leonard Cohen) vs. Roshelle (“Cold water” di Justin Bieber): Lui canta il pezzo che avrebbe dovuto cantare nella manche my song e dunque lo fa bene. Lei anche molto brava. Purtroppo esce quello dei due con l’inedito migliore.

 

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