X Factor 11, quinto live: bene gli inediti, eliminato Gabriele Esposito

Nel quinto live di X Factor, sono usciti finalmente gli inediti. Livello buono in generale, meglio degli anni passati, con un paio di assi calati a livello autoriale e di produzione e in generale gli artisti che ne escono valorizzati. La prova vera come al solito sarà quella delle radio e soprattutto delle charts, e su questo fronte forse sarà più dura. Ne esce penalizzato Gabriele Esposito, che va al ballottaggio con Rita Bellanza, ultima dopo la seconda manche “Greatest hits” di star internazionali eseguite senza interruzioni. E poi esce.

Nel frattempo, arriva una bella notizia per Camille Cabaltera, la giovane toscana eliminata la scorsa settimana fra lo stupore dei fans: la Sony, la major che produce i singoli di tutti concorrenti in gara, ha deciso di produrre anche il suo singolo ‘Worth it’, prodotto da Fish ex Sottotono e scritto da lui stesso, dalla cantante toscana e da Simone Del Freo. Ecco il resoconto della serata.

PRIMA MANCHE INEDITI

OVER 25 (coach: Mara Maionchi):

Lorenzo Licitra – In the name of love (autore F. Zampaglione- Brun-Wallis): Powerballad anni 90, dove la mano di Fortunato Zampaglione, autore della musica e coautore del testo, si sente in maniera piuttosto chiara. Lui canta bene, è convincente, anche perchè la costruzione del pezzo non gli consente di strabordare. Ma il ritornello  ‘ad libitum’, per quasi un minuto è un po’ troppo. Qualcuno in rete lo ha candidato per l’Eurovision. Si esatto, per la Bulgaria, la Russia o per l’Azerbaigian, per esempio. Le selezioni di alcuni paesi dell’Est sono pieni di pezzi come questo (non è un male eh, attenzione, potrebbe valere la top 5). VOTO  7.5

Enrico Nigiotti: L’amore è (autore Nigiotti): Il suo pezzo funzionava già alle auditions, voce e chitarra e adesso, che è diventato un pezzo vero è molto forte, forse il più forte insieme a quello di Rita Bellanza. L’esperienza di chi sta sul palco da diversi anni e ha anche un Festival di Sanremo alle spalle. Molto italiano e molto tradizionale, ma è la sua dimensione.  Ha ragione Fedez: è quello che in radio funzionerà meglio di tutti. VOTO 9.

Andrea Radice – Lascia che sia (autore Radice-Foglietti): Anche qui sonorità mid-90, con un arrangiamento che esalta la qualità vocale del cantante napoletano. Godibile, cantabile, soprattutto lo sentiamo cantare in italiano. Ho dubbi sulla reale forza del brano nelle radio e nelle charts, essendo la sua vetrina. Però c’è di peggio, in giro. VOTO 7

GRUPPI (coach: Manuel Agnelli)

Måneskin – Chosen (David-Torchio-Raggi-De Angelis):  Pezzo scritto completamente da loro e stiamo parlando di una band in cui il maggiore ha 18 anni, presentato alle audizioni e riarrangiato. Molto internazionale, molto poco italiano, che è un pregio e un difetto. Ma sicuramente sono quelli che sanno stare sul palco meglio. Sulla resa discografica di questa operazione che mescola il rock al funky e allo rnb ho qualche dubbio, ma si ascolta volentieri. L’ovazione a fine esibizione è indicativa. VOTO 8 (mezzo voto in più per la performance).

Ros – Rumore (Giannelli-Rossetti-Peruzzi): La produzione è del varazzino Tommaso Colliva, vincitore del Grammy per la produzione dell’ultimo disco dei Muse (ma anche produttore dell’ultimo album degli Afterhours). Rock a tutto spiano, come nel loro stile e finalmente Camilla, la cantante, non urla nel microfono. Nel loro genere e contando che il rock cantato in italiano non se la passa molto bene, è una operazione che può funzionare e loro convincono, anche nello stare sul palco. VOTO 7.5

DONNE 16-24 ANNI

Rita Bellanza – Le parole che non ho detto (autrice: Levante- Filippelli-Bisi): Alice Bisi, coautrice del pezzo è in realtà Birthh, una delle voci indie migliori d’Italia. Finalmente, incontriamo un pezzo contemporaneo, dove si sente molto anche il modo di scrivere e comporre di Levante. Ballad molto convincente, anche nell’interpretazione. Un pezzo del 2017. VOTO 9

UOMINI 16-24 ANNI

Gabriele Esposito – Limits (autore: Esposito- Arciero-Pontecorvo-Pisciotta-Fiore): Fausto Cogliati mette il carico di un arrangiamento fresco su un pezzo che avevamo sentito alle audizioni voce e chitarra. Il tutto funziona molto bene, estremamente radiofonico, leggero e contemporaneo. Lui non ha una voce straordinaria, ma si sapeva. Però canta bene. Va al ballottaggio, in una manche oggettivamente difficile. VOTO 7.5

Samuel Storm –  The story (Storm-Di Benedetto-Canale): Il pezzo porta la firma anche di Rory Di Benedetto, che ha firmato il brano “Ora mai” di Lele, vincitore delle Nuove Proposte a Sanremo 2017. Power ballad radiofonica, di taglio internazionale. Non lo abbiamo sin qui mai sentito cantare in italiano e questo sarà un grosso limite se vuole affermarsi nel nostro mercato. Però funziona e lui sfodera una performance notevole, anche nella parte simil-rap. Molto convincente. VOTO 9.

SECONDA MANCHE COVER NO STOP

Manche rapidissima, cantano tutti e sette di seguito, senza alcuna interruzione.

OVER 25 (coach: Mara Maionchi)

Lorenzo Licitra – Somebody That I Used to Know (Gotye feat. Kimbra): E’ sembrato il meno convincente, su un pezzo lontano dalle sue corde. A tratti un pò forzato, anche se vocalmente è una macchina e non sbaglia una nota.

Enrico Nigiotti – L’isola che non c’è (Edoardo Bennato): Arrangiamento non bellissimo. Ma lui compensa col mestiere.

Andrea Radice – Can’t Stop The Feeling (Justin Timberlake): Ti piace vincere facile. Mara Maionchi non rischia nulla e lo fa tuffare nel suo mondo. Lui ci sguazza, ovviamente, anche se il pezzo è molto fedele all’orginale.

GRUPPI (coach: Manuel Agnelli)

Måneskin – Take Me Out (Franz Ferdinand): Nulla di nuovo rispetto alla loro natura, il pezzo calza ovviamente molto alle loro caratteristiche Per l’età che hanno, sono forse quelli più a fuoco, a patto che cantino in italiano.

Ros – Song 2 (Blur): Meno diretti rispetto ad altre prove, sicuramente, anche se l’anima rock è sempre ben chiara. Me urla della cantante scendono, buon segno.

DONNE 16-24 ANNI

Rita Bellanza – Aguas de Março (Elis Regina): Leggera e leggiadra, su una storica bossanova della musica brasiliana. In portoghese, se non conosci la lingua, non è uno scherzo. Promossa. Ma il pubblico la spedisce di nuovo al ballottaggio: ormai è scontato come un vestito ai saldi.

UOMINI 16-24 ANNI

Samuel Storm – Rolling in The Deep (Adele): Il confronto con l’artista britannica- nella stessa tonalità, sia pur al maschile – era rischioso, lui se la cava molto bene. Molto convincente.

ULTIMO SCONTRO

Gabriele Esposito (When we were young di Adele) vs Rita Bellanza (Le rondini di Lucio Dalla): Fra una voce normale ed una calda e profonda non c’è assolutamente gara, a mio parere. Soprattutto stasera, che non stona. Per fortuna Mara Maionchi evita il tilt e salva Rita Bellanza.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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