The Voice Senior 2026, rispuntano Ivano Calcagno e Luca Sandri
The Voice Senior è tornato e come sempre è anche una passerella per artisti in cerca di rilancio. La seconda puntata di blind auditions ha visto il ritorno sugli schermi 40 anni dopo l’ultima volta di Ivano Calcagno.
Poco noto al grande pubblico, il cantautore e artista di Albissola ha ben due festival di Sanremo all’attivo nelle Nuove Proposte: il primo nel 1984, mentre la coach Fiorella Mannoia era in gara nei big con “Come si cambia”, fra l’altro; il secondo nel 1986.
Nel primo caso “Principessa delle rose“, da lui stesso scritta ha chiuso al 6.posto mentre “Quando l’unica sei tu”, firmata da Adelio Cogliati non raggiunge la finale. Nel 2002 prende parte al Premio Recanati, poi Musicultura, arrivando in finale con un omaggio a Umberto Bindi. Oggi produttore discografico e scultore, 63 anni, Calcagno ha proposto “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, facendo girare tutti e quattro i coach (Fiorella Mannoia, Nek; Arisa e il duo Clementino-Rocco Hunt), scegliendo Fiorella Mannoia.
Luca Sandri non ce la fa
Non riesce invece a far girare i giudici un altro nome celebre. Ma non nel canto bensì nel mondo del cinema e della tv. Luca Sandri, 66 anni, milanese, è infatti un nome famosissimo fra la metà degli anni 90 e il primo decennio degli anni 2000: tanta televisione (Casa Vianello, I cinque del quinto piano), alcuni film di successo (su tutti In questo mondo di ladri) e anche tantissimo doppiaggio (cartoni animati e tanti attori americani) e persino lo speakeraggio di due canali tv (Boomerang e Spike).
Non è però un cantante e purtroppo nella sua interpretazione di “Torpedo blu” di Giorgio Gaber si è sentito. Ma è stato comunque piacevole ritrovare un volto molto familiare a chi come lo scrivente ha passato da un po’ i 40 anni.
