“T’es beau t’es beau” (e non solo): il rientro di Joyce Jonathan

Ritroviamo dopo quasi quattro anni uno dei nomi che più ci piace, in tutti i sensi, ovvero Joyce Jonathan. Seguiamo questa cantautrice francese dai suoi esordi, da quando fu lanciata attraverso l’etichetta di crowdfunding My Major Company, fondata dal figlio di Jean Jacques Goldman. Superati i 10 anni di carriera, si avvia ad una nuova fase che la vedrà fra l’altro sabato prossimo anche fra i giurati della selezione francese per l’Eurovision.

T’es beau t’es beau” è un singolo che è pienamente nel suo stile, caratterizzato da motivetti orecchiabili, radiofonici e diretti, che anticipa il suo quinto album. Per lei un lavoro che deve puntare al rilancio dopo che il quarto non era stato all’altezza dei precedenti, premiatissimi da pubblico e critica.

Di recente per lei è arrivata anche una collaborazione importante, quella col cantautore britannico Jason Mraz: il singolo “À la vie comme à la mort” è anche questo molto bello. L’album “Les  p’tites jolies choses” esce l’11 marzo e conterrà altri pezzi anche molto diversi come “J’m’en vais pas”, in cui suona il piano Ibrhaim Maalouf ed ovviamente la title track.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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