Il Volo, Polina Gagarina e Mans Zelmerlow: per la vittoria all’Eurovision 2015 è sfida da primato
Una cosa è certa: stasera non ci annoieremo. Non che negli altri anni sia successo, perchè l’Eurovision Song Contest è uno show talmente bello e appassionante che anche quando capitano annate più sfortunate sul fronte musicale o relativamente all’Italia c’è sempre modo di divertirsi. Ma il running order di stasera, con l’Italia e Il Volo ultimi, la Russia terzultima, Svezia ed Australia sul finire della prima metà, potrebbe sparigliare le carte. Anche perchè nel frattempo, canzoni prima insospettabili stanno crescendo a vista d’occhio, come quella del belga Loic Nottet e altre, come quella degli armeni Genealogy, rischiano di far bottino solo fra i connazionali sparsi per il mondo.
La Jury rehearsal della finale, ovvero la prova generale, con tanto di costumi e pubblico, riservata al voto delle giurie (è segreto sino a fine show) e ai cronisti accreditati ha evidenziato come sempre più sarà sfida a tre fra Italia, Svezia e Russia: il nostro sito partner Eurofestival News ce lo racconta con dovizia di particolari. I tre ragazzi de Il Volo non sembrano patire più di tanto la tensione e anzi la discesa “in campo” li ha definitivamente lanciati, come raccontano nell’intervista qui sotto rilasciata al nostro sito partner effettuata PRIMA della prova generale.
Il Volo, Polina Gagarina, Mans Zelmerlow: per la prima volta all’Eurovision va in scena un duello per la vittoria fra tre artisti che hanno raggiunto il numero uno della classifica in patria e nel caso della russa anche in altri paesi. Tre sicuri protagonisti delle charts anche dopo. Anche per questo sarà una edizione da record. E con ogni probabilità sarà un voting punto a punto, determinato soprattutto da un ordine di annuncio che certamente farà in modo di tenere la tensione altissima sino alla fine.
Certo è che mai un artista italiano ha vinto essendo l’ultimo ad esibirsi: è successo sei edizioni ma sette volte, visto che nella prima, quella del 1956 c’erano sette paesi con due artisti a testa e l’ordine di uscita era ripetuto. L’Italia fu sorteggiata appunto per ultima quindi cantò per settima e per quattordicesima. Due i podi: 1974, il secondo posto di Gigliola Cinquetti (dietro gli ABBA, svedesi…) e 1975, il terzo posto di Wess e Dori Ghezzi. Poi due quinti posti, quello di Betty Curtis nel 1961 e quello non ufficiale (fu comunicata solo la vincitrice Lys Assia) di Tonina Torrielli nel 1956, anno in cui Franca Raimondi fu ottava. Claudio Villa fu undicesimo nel 1967 mentre l’ultima esibizione di fine serata in ordine di tempo fu quella di Peppino Di Capri a Roma nel 1991, quando chiuse settimo.
E mentre l’EBU pensa al modo per far diventare fissa la partecipazione australiana, sempre in coppia con un broadcaster europeo, le quotazioni di Guy Sebastian continuano ad oscillare fra la vittoria, il podio e le posizioni subito sotto. Il quarto incomodo nella corsa alla vittoria è lui, ma il calderone delle polemiche, in caso di successo, è già pronto per essere scoperchiato, vista la partecipazione come guest in un festival a matrice europea e mediterranea. La polemica, intanto, è montata relativamente alla canzone di Mans Zelmerlow: secondo alcuni “Heroes” somiglia troppo a “Lovers on the sun” di David Guetta. Anche questo delle somiglianze è un grande classico della rassegna…
Stasera ci sarà ancora tanta Italia: pur senza Michele Perniola ed Anita Simoncini, eliminati in quota San Marino martedì sera, subito prima de Il Volo canterà Elhaida Dani, la vincitrice della prima edizione di The Voice, in quota Albania, mentre gli sloveni Maraaya, prodotti da Gabry Ponte, apriranno le esibizioni. La serata inoltre vedrà la partecipazione, come ospite di Vincenzo Cantiello, il tredicenne campano che lo scorso novembre ha vinto lo Junior Eurovision Song Contest in rappresentanza dell’Italia e che già ieri era a Vienna per presentare (insieme ai due sammarinesi, ex partecipanti) l’edizione 2015 dello stesso, che si terrà il 21 novembre a Sofia dopo la rinuncia italiana ad organizzare (allo Junior non è obbligatorio, come invece nella rassegna degli adulti): qui trovate il servizio di San Marino RTV.
Oggi fra l’altro è (curiosamente) anche il centenario dell’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale, con l’invasione della città di Vienna. Circostanza che i fan italiani più scaramantici non hanno mancato di far notare. Quale modo migliore allora, per onorare questa data storica? Non resta che attendere. Ormai manca poco. La sfida finale sta per cominciare.

