Castrocaro 2015, vince Dalise e vola a New York

Maria Teresa D’Alise, in arte Dalise, ha vinto la cinquantottesima edizione del festival di Castrocaro e Terra del Sole col brano “Nuvole nella testa”, superando in finale Pietro Falco. Per lei oltre al trofeo la soddisfazione di poter essere uno dei partecipanti all’edizione 2015 del Festival della canzone italiana di New York, in programma il 13 settembre al Christ The King Center  e che viene ripreso dalle telecamere di Rai Italia (noi riferimmo della scorsa edizione). L’organizzatore Tony Di Piazza, presidente dell’Associazione Culturale Italiana di New York era peraltro presente  in platea. A “Invadi e prendi” di Valentina Borchi va invece il premio per la canzone più radiofonica.

Dalise

Dalise, casertana di Cancello, è nota al grande pubblico per aver preso parte alla prima edizione di X Factor (squadra degli Over 25), nel team di Mara Maionchi, uscendo però la prima puntata. Poi una carriera fatta di lavoro come musicista al fianco di comici, di serate all’estero e in Italia e nel 2013 è arrivato il primo album di inediti, grazie al crowdfunding di Musicraiser. Ora è pronto il suo secondo lavoro.

Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Nel senso che se la mission del festival è quella di lanciare voci nuove e di essere una valida alternativa ai talent show, l’operazione è fallita. Intonazioni discutibili, forse anche in parte per colpa dell’emozione, cover presentate come copie conformi dell’originale e peraltro già sentite più volte in diverse versioni, inediti gradevoli ma non esattamente originali.

C’è da dire almeno che ha vinto il prodotto migliore, forse non sul fronte della canzone, senz’altro sul piano dell’impatto col pubblico. Velo pietoso invece sulla performance dopo la consegna del premio, al limite dell’imbarazzante. Sul fronte televisivo, essendo stato confermato il format dell’anno scorso, non ci si poteva attendere qualcosa di diverso: di colpo siamo tornati alla metà degli anni 90, come ritmo e come canovaccio. Per dare l’idea del target e del livello dello show valga la frase di Pupo: “Il momento degli inediti ha di solito poco appeal”. Resta la soddisfazione – che comunque non è poca cosa – di una rassegna dove non si vince a colpi di televoto ma c’è una giuria che decide (Silvia Salemi presidente, Max Tortora, Cristiano Malgioglio ed Emanuele Filiberto di Savoia).

SFIDE SULLE COVER

  • Simona Meda (“Nessuno” di Mina) vs Umberto Mulignano (“Guarda che luna” di Fred Buscaglione): Prove medie, nessuno dei due spicca particolarmente. Grossi problemi di intonazione per entrambi. Vince Umberto Mulignano. 
  • Dalise (“In alto mare”di Loredana Bertè) vs Sara Minelli (“Meraviglioso” di Domenico Modugno): L’esperienza della ex partecipante di X Factor si sente. Sara Minelli brava, ma non c’è proprio partita. Vince Dalise
  • Velk (“Insieme a te non ci sto più” di Ornella Vanoni) vs Stefano Colli (“Cercami” di Renato Zero). Due prove medie, meglio i Velk di una incollatura. Vincono i Velk
  • Pietro Falco (“Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano) vs Ambra Falconi (“Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri): Pietro Falco con grossi problemi di intonazione. Ambra Falconi mette in risalto la voce potente.Vince Pietro Falco (pari merito, il voto della presidente Silvia Salemi  per lui valeva doppio)
  • Stefano Corda (“La voce del silenzio” di Tony Del Monaco/Dionne Warwick) vs Valentina Borchi (“Il mondo” di Jimmy Fontana). Pezzo sbagliato per Valentina Borchi, bella voce usata non molto bene. Stefano Borchi liscio come l’olio. Vince Valentina Borchi
  • RIPESCATO DALLA GIURIA: Stefano Corda

Nella semifinale i sei artisti rimasti hanno cantato dal vivo ciascuno il proprio inedito a gruppi di tre, con un solo artista in finale. I Velk  hanno forse la miglior canzone delle sei ma l’intonazione è quella che è. Ancora una volta Dalise è sembrata la più convincente su questo fronte. Nessuna originalità in alcun brano, comunque. Tutto già sentito e risentito più volte, anche se in generale ben costruito. Poco o nulla che possa consentire un decollo. Dalise e Pietro Falco si sono giocati la finale, con il risultato annunciato all’inizio.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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