Dieci canzoni (più due) in francese che hanno raggiunto la top 3 in Italia

Le canzoni in francese che hanno raggiunto le prime tre posizioni nel nostro paese sono 12. Oltre a “Est ce que tu m’aimes” di Maitre Gims, che è entrata in questo ristretto lotto nell’ultima settimana, merita una citazione un altro pezzo tutto di produzione italiana, ovvero “Gam Gam”, numero 2 (e 20 assoluto) nel 1994: i dj romagnoli Mauro Pilato e Max Monti presero una vecchia canzone dell’israeliano  Elie Botbol sul testo del Salmo 23, la tradussero in francese e la fecero cantare ad un coro di bambini di una scuola elementare di Riccione, su una base dance. Fu un successo internazionale. Ecco, nel dettaglio, le altre 10, in rigoroso ordine cronologico.

Alizee

Rockollection – Laurent Voulzy (1977): Oggi Laurent Voulzy è uno degli artisti più celebri e best selling di Francia, tuttora in attività con enorme successo in tutto il mondo francofono. Il singolo d’esordio è questo qui, una sorta di antesignano di Stars on 45, dove vecchie hit rock del passato fanno da ritornello al testo in francese.Nella sua unica incursione nella chart italiana è al numero 2, sesto assoluto.

Amoureux Solitaires – Lio (1981): La cantante portoghese (che in realtà tutti presentavano come “francese” mentre invece era belga di adozione) era già parecchio nota nel mondo francofono dopo i primi successi firmati da Marc Moulin dei Telex, suo scopritore e autore dei brani. L’Italia la conobbe con questo pezzo che unito alla sua immagine sbarazzina (aveva 18 anni), ne fece un vero oggetto del desiderio. Numero 1 in classifica, quarto brano più venduto dell’anno.

Hula Hoop- Plastic Bertrand (1981): Dal Belgio arriva anche lo stralunato Plastic Bertrand, reduce da un paio di grossi successi in Francia e un tour mondiale. Arriva da noi con questo pezzo leggerissimo e il pubblico (soprattutto femminile) se ne innamora subito. Il brano arriva al numero 3 ventesimo assoluto. Vive tre anni a Milano, porta a Sanremo il primo e unico pezzo in francese della storia (“Ping Pong”, scritto da Depsa, Pirazzoli e Franco Fasano), partecipa a fotoromanzi ma nel 1987, dopo sei album, di successo sempre calante, è già al tramonto. Nel 1989 rappresenta il Lussemburgo all’Eurovision, evita lo zero di un soffio e passa ad una carriera televisiva, tuttora attiva.

C’est la ouate – Caroline Loeb (1987): Vivere di rendita con un solo pezzo. L’impresa riesce all’attrice francese Caroline Loeb, che dopo 15 anni di film e un album passato sotto silenzio, sbanca l’Europa con questo clamoroso inno alla pigrizia che supera largamente il mezzo milione di copie nel mondo e da noi entra in classifica direttamente al primo posto, numero 17 a fine anno. Caroline Loeb ha inciso sette album, ma continua a cantare questo pezzo in giro per il mondo.

Etienne – Guesch Patty (1987 in Francia, 1988 in Italia): Guesch Patty, eccentrica cantautrice francese, aveva 40 anni, quasi 20 di carriera alle spalle e tre dischi passati completamente inosservati quando nel 1987 sforna questo singolo dal testo esplicito, senza seconde letture accompagnato da un videoclip altrettanto esplicito. In Francia è il boom (disco di platino) e anche in Italia, dove arriva al numero 2, sesto singolo dell’anno. Il tutto le vale qualche anno di furore, prima di dedicarsi a cinema e tv. Curioso (o forse no), che il pubblico italiano degli anni 80 non abbia fatto caso alla allusione che stava già nel titolo…

Dur dur d’etre un bebè- Jordy  (1993): Uno dei progetti commerciali di peggior gusto che la storia musicale ricordi: soldi facili sulla base dell’impatto emozionale che può suscitare un bimbo di 4 anni e mezzo che canta un pezzo pop. L’idea venne a Claude Lemoine, ex produttore dei Rockets, che prese il figlio Jordy e gli fece cantare questa roba qui. Con testo, ovviamente, adeguato all’uso. In Francia fa cifre imbarazzanti quanto il progetto stesso: 750mila copie, disco di platino e soprattutto guinness world record per l’artista più giovane del mondo ad aver centrato il primo posto in classifica. Spagna e Italia rispondono presente: da noi è anche numero 6 assoluto. Jordy ha smesso di cantare tre anni dopo, salvo una apparizione nel 2006.

“7 Seconds” – Youssou N’Dour e Neneh Cherry (1994): Duetto di gran classe in francese e wolof (con ritornello in inglese), fra due artisti diversi, uniti dalle comuni  africane. Benchè prima o in top 3 in diversi paesi,  vendette bene ma non benissimo, ma valse comunque  alla cantante svedese di origine sierraleonese una nomination al Grammy. Da noi fu prima, quinta assoluta a fine anno.

Moi Lolita – Alizée (2000 in Francia, 2002 in Italia): Vent’anni dopo Lio, l’Italia s’innamora di un’altra ragazzina sexy. E’ la corsa Alizée Jacotey, appena 17enne (ma 15enne al momento dell’uscita in Francia), che gioca chiaramente sulla sua immagine, al servizio di un pezzo scritto da Mylene Farmer, produttrice dei suoi primi due album. Il pezzo è un successone internazionale da 1,8 milioni di copie, accompagnato da un video che non lascia nulla al caso. In Italia, nonostante arrivi due anni dopo, è primo in classifica, terzo a fine anno. L’album “Gourmandises” invece  ha molte meno “ghiottonerie“. Per lei ancora furore sino al 2004, poi finisce la collaborazione con la Farmer e comincia a faticare.

Le vent nous portera – Noir Desir (2002): Refrattari, schivi al successo e alle hit commerciali (rifiutarono anche l’uso del brano per uno spot), i Noir Desir furono un fenomeno di inizio millennio. “Le vent nous portera”, con Manu Chao alla chitarra, fu forse il primo pezzo francofono di qualità a raggiungere la vetta della nostra classifica. La loro carriera, sempre lontana dal mainstream, non divenne mai commerciale e anzi fu bruscamente tranciata dall’arresto del frontman Bertrand Cantat, nel 2004, per aver ucciso di botte la moglie Marie Trintignant. Numero 1 da noi, ottavo singolo più venduto dell’anno.

Alors on danse – Stromae (2010): Fenomeno mondiale del 2010, il brano è primo in classifica in quasi tutta Europa e l’Italia non è da meno. Disco di platino anche da noi, settimo a fine 2010. Ma l’artista belga dovrà ancora attendere qualche anno prima di poter sbancare anche con l’album: “Cheese” avrà medio riscontro anche nel mondo francofono.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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2 risposte

  1. Simone ha detto:

    Non è presente Vanessa Paradis, con Joe le taxi.

    • Staff ha detto:

      Perchè non è arrivata fra le prime 3. Da oggi sei bannato, basta commentare sempre in questo modo.