Eurovision 2016: i qualificati dopo la prima semifinale. Bandiera vietata nella green room

Serata di record la prima semifinale dello Eurovision Song Contest. Prima storica qualificazione per la Repubblica Ceca, con Gabriela Guncikova e “I stand“, prima storica eliminazione per due paesi che fra l’altro cantavano nella loro lingua, vale a dire Grecia e Bosnia Erzegovina. Una doppia eliminazione che lascerà grossi strascichi per il futuro, visti gli sforzi immani fatti dalle due tv per esserci nonostante siano in situazioni economiche disastrose (BHRT è addirittura ad un passo dal fallimento).

Senza la Grecia, esce di scena anche un Paese dove tradizionalmente la finale raggiunge l’80% di share. Passa il rock di Cipro ed è forse la qualificazione più sorprendente mentre al netto di una performance imbarazzante sul piano vocale si qualifica l’ottimo brano della azera Samra. Sarà interessante vedere cosa ne penserà invece l’EBU della bandiera del Nagorno Karabakh, stato conteso fra Azerbaigian e Armenia, sventolata nella green room da Iveta Mukuchyan. La bandiera era fra quelle vietate dall’EBU proprio per motivi politici.

Douwe Bob

Esce di scena, ma era abbastanza prevedibile alla vigilia, San Marino, con Serhat e la sua “I didn’t know”.  Le favorite ci sono tutte, i Paesi Bassi potrebbero inserirsi in una lotta per i piani alti. Ecco i qualificati, in ordine di annuncio (cioè casuale). tra partentesi, il sorteggio della metà finale di competenza, effettuato dagli stessi artisti durante la conferenza stampa.

  • Azerbaigian(prima metà)
  • Russia (seconda metà)
  • Paesi Bassi (prima metà)
  • Ungheria (prima metà)
  • Croazia (seconda metà)
  • Austria (seconda metà)
  • Armenia (seconda metà)
  • Repubblica Ceca (prima metà)
  • Cipro (seconda metà)
  • Malta (seconda metà)

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