Eurovision 2016, sanzionata l’Armenia per la bandiera. Piccola storia dei contenziosi fra paesi
Prima di tutto, la notizia: l’EBU sanzionerà l’Armenia per quella bandiera del Nagorno Karabakh comparsa ieri sera in green room. Il comunicato è arrivato questo pomeriggio e ne riferisce in dettaglio eurofestivalnews. La bandiera inopportuna è solo l’apice di una serie di screzi che armeni e azeri si fanno anche all’Eurovision in nome di quella regione contesa: fu sostanzialmente per questi motivi che nel 2012 l’Armenia si ritirò (fuori tempo massimo, venendo sanzionata) dalla partecipazione alla rassegna, che in quell’anno si svolgeva nella capitale azera Baku, ma già altre volte attorno a “We are our mountains”, la montagna che sovrasta Stepanakert, capitale dell’autoproclamato autonomo Nagorno Karabakh si è andati molto oltre: dal segnale distorto per ben due volte dalla tv azera quando passano produzioni armene (nel 2009 e anche nella versione Junior del concorso, nel 2010, quando era chiara la vittoria per l’Armenia di un cantante della zona contesa); alla risposta armena nel 2009 con le montagne contese come sfondo all’esibizione di Inga& Anush e come “sfondo” della cartellina dalla quale l’Armenia leggeva i propri voti; sino all’indagine azera sui 30 azeri che nel 2009 avevano votato Armenia, definiti “minaccia per lo stato”.
E se è vero che il regolamento del concorso vieta di fare espliciti riferimenti alla politica (per questo l’Armenia sarà sanzionata) è altrettanto vero che invece in passato più volte le questioni politiche hanno influenzato la line up del concorso.
GRECIA vs TURCHIA – La questione greco turca ne è un esempio. Complice la tuttora presente divisione dell’isola di Cipro fra greci e turchi (e di Nicosia a metà) dopo l’invasione turca del 1973: da allora, per la Turchia, la parte nord di Cipro è la sola riconosciuta (“Repubblica Turca di Cipro Nord”). Nel 1975, quando la Turchia debuttò in concorso all’Eurovision, la Grecia rispose ritirandosi e l’anno dopo, al ritorno delle Grecia, i turchi resero la scortesia. L’anno dopo ancora, la Grecia è in concorso con una canzone che sfiora la vicenda dell’isola di Cipro. Nel 2004, quando il concorso approda ad Istanbul, Cipro viene indicata come “Amministrazione greca di Cipro meridionale” ed è l’unico paese del quale non compaiono i confini geografici sulla cartolina voltapagina.
GRECIA VS MACEDONIA – L’antica disputa fra i due paesi è la stessa che ha costretto i macedoni a cambiare bandiera perché l’altra era troppo somigliante a quella che i greci considerano l’unica Macedonia, ovvero una loro regione. Anche sul nome c’è da sempre battaglia e così dal 2006, per l’EBU, il paese è indicato come “Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia”.
LIBANO VS ISRAELE – Il caso del Libano è forse il più celebre della storia eurovisiva e portò alla squalifica del Libano. Lo racconta bene Eurofestival News.
GIORDANIA VS ISRAELE – La Giordania non gareggia, ma nel 1978 è fra le tv che trasmettono l’Eurovision. Anche la Giordania non riconosce lo stato di Israele e quando era ormai chiara la vittoria degli israeliani Izhar Cohen & Alphabeta interrompe la diretta. Il giorno seguente, comunica che l’edizione è stata vinta dal Belgio, in realtà secondo classificato.
GEORGIA VS RUSSIA – Tuttora un caso che ha fatto scuola. Anche questo è raccontato da Eurofestival News.
