“‘L’arca dell’Angelo”, folk d’autore con la massese Teresa Plantamura
Folk e rock insieme in un disco energico, che conferma ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, che le giovani leve della musica italiana hanno coraggio e sanno fare musica capace di staccarsi dalla media e dallo standard che oggi passa nelle radio (solo in quelle italiane, perchè in Europa è ben diverso). “‘L’arca dell’Angelo”, della toscana di origini pugliesi Teresa Plantamura è accompagnata dall’ottimo singolo “Aria”: ritmo tribale che esalta la sua voce limpida.
All’esordio, Teresa Piantamura, miscelando diversi generi musicali tra cui il folk, il pop e il rock, affronta tematiche di denuncia nelle quali emergono, ad esempio, l’orientamento della società attuale più attenta ai valori di apparenza che non di essenza e il tentativo di abolire pregiudizi e tabù. In contrapposizione a questi concetti, si sviluppano temi riguardanti l’avvenire e la fiducia in un cambiamento
L’album. Otto tracce variegate e grande attenzione ai testi, un disco nuovo che profuma d’antico. Per esempio se vi piace il twist annaffiato nel rock alzate il volume e lanciate Dolores (Franziska zu Reventlow), che insieme al ritmo consente all’ascoltatore di andare alla scoperta della protagonista, una scrittrice tedesca del secolo scorso fra le maggiori attiviste del femminismo contemporaneo. “Tra umidità tra umanità” è una ballata autobiografica che disegna i tratti caratteriali dell’artista massese.
La pizzica e la taranta fanno capolino nella traccia che apre il disco “Arcanum carmen“, “Tentazione” è un crossover meno immediato ma efficace mentre la bellissima “Notte e di“, che riporta indietro alle sonorità melodiche italiane anni 80, con un accenno al rock, mette a nudo l’anima più romantica della cantautrice ma allo stesso tempo lancia un messaggio forte di rispetto, uguaglianza e tolleranza.
Completano il lavoro due cover in chiave folk rock : “Vecchio frac” di Domenico Modugno, un chiaro omaggio alla sua Puglia e “Canzone arrabbiata“, scritta da Nino Rotao riginariamente scritta per il film “Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli e riutilizzata, con la voce di Anna Melato, nella colonna sonora di “Film d’amore e d’anarchia ovvero: stamattina alle 10, in via dei Fiori, nella nota casa di tolleranza”.

