Sanremo compie 70 anni: da stasera la kermesse. Gara aperta, ma le prove…

Pronti, via. Il teatro Ariston di Sanremo accoglie dalle 20.30 di stasera la settantesima edizione del Festival di Sanremo, la prima sotto la gestione di Amadeus, che avrà come primo compito – non facile – quello di schivare le polemiche con la musica. Rimettere al centro le canzoni è un’arte difficile, al Festival. C’era riuscito Baglioni, per adesso il conduttore romagnolo non è partito bene.

IL TROPPO STROPPIA. La prima cosa che salta agli occhi sono i troppi ospiti, anche italiani, che saranno sul palco, da Emma (stasera) e Gigi D’Alessio (domani) a Tiziano  Ferro,  i Ricchi e Poveri, Biagio Antonacci, Albano e Romina, Gianna Nannini, Ghali, Massimo Ranieri. Senza contare gli stranieri Lewis Capaldi, Mika e Dua Lipa e la infinita serie di artisti non canori.  Quasi più ospiti che cantanti, quasi a voler mettere le mani avanti nel caso qualcuno restasse deluso dalla qualità delle canzoni.

In realtà siamo alle solite: andare a Sanremo a promuovere un album senza mettersi in gioco è troppo facile. Bisogna credere di più nelle canzoni in gara, renderle protagoniste, senza soffocarle in mezzo a brani che non c’entrano niente. Diverso è il discorso per le star straniere: Dua Lipa e Lewis Capaldi sono ai vertici delle charts e la loro presenza, sicuramente nobilita la rassegna.

DIECI ESORDIENTI (PIU’DUE). Sarà in ogni caso un festival da record: dei 24 artisti, ben 10 esordiscono del tutto nella rassegna, vale a dire Anastasio, vincitore di X Factor 2018, per il rapper ex mascherato Junior Cally ma anche per Alberto Urso, ultimo vincitore di Amici, per il cantautore Bugo, pioniere dell’indie italiano, che dopo 9 album arriva a Sanremo accompagnato da Morgan, per la band bergamasca dei Pinguini Tattici Nucleari, anche loro dopo una ottima carriera e 5 album, per i cantautori Levante, Piero Pelù e Paolo Jannacci, oltrechè per Riki Marcuzzo, anche lui reduce da Amici e la regina del twerking Elettra Lamborghini. Il rapper romano Tarek Iurcich, in arte Rancore, debutta ufficialmente anche se l’anno scorso era sul palco con Daniele Silvestri, mentre Giordana Angi, come detto, debutta nei big dopo una partecipazione ormai otto anni fa nei Giovani. Per Giordana Angi, è un ritorno a Sanremo dopo la partecipazione fra i Giovani nel 2012.

CINQUE VINCITORI. Sono cinque invece gli artisti che Sanremo lo hanno già vinto: Gabbani (2016 nei Giovani e 2017 nella categoria assoluta), Masini (1990 nei Giovani e 2004), Michele Zarrillo (1987 nelle Nuove Proposte con La notte dei pensieri), Gualazzi (2011 nelle Nuove Proposte) e Tosca che nel 1996 vinse, non accreditata insieme a Ron (Vorrei incontrarti fra cent’anni)

Rita Pavone, classe 1945, è l’artista più anziana in gara ed anche quella che manca da più tempo, visto che la sua ultima partecipazione risale al 1972. Il più giovane in concorso è invece Alberto Urso, classe 1997.

PROVE. Gara aperta: non sembrano esserci artisti pronti alla fuga. Qualcuno, come Alberto Urso, si presenta molto forte al televoto, ma non è detto che possa trovare uguale riscontro fra le giurie. Le prove però hanno in questo senso già marcato un confine: Elodie, Diodato, Junior Cally, Levante, Anastasio, Rancore e Pinguini Tattici Nucleari per diversi motivi potrebbero fare gara di testa.  In tanti stanno già scommettendo sul napoletano ex vincitore di X Factor, che nella serata cover si farà accompagnare dalla PFM. Vedremo.

EUROVISION. Chi vince, salvo sorprese, va all’Eurovision. Gli artisti, tramite le rispettive etichette, hanno dovuto firmare un consenso preventivo alla partecipazione alla rassegna europea. Non è detto che lo abbiano fatto tutti, lo sapremo, si spera, prima della finale. In tre intanto, l’Eurovision l’hanno già fatto: Tre i nomi legati all’Eurovision, nel senso che vi hanno già preso parte: si tratta di  Francesco Gabbani (in gara nel 2017 con Occidentali’s Karma), Raphael Gualazzi (nel 2011 con Madness of love e Marco Masini, che nel 197 era il tastierista di Tozzi e Raf in ‘Gente di Mare’.

Bando alle parole, spazio alla musica, dunque: che il rito del Festival di Sanremo abbia inizio!

 

 

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