Ecco la versione italiana di “Queen of kings” di Alessandra Mele: i precedenti eurovisivi
Non c’è dubbio che l’Eurovision Song Contest sia ormai finalmente sdoganato in Italia. Dopo Rosa Linn, che ha realizzato una versione bilingue della sua canzone “Snap” insieme col rapper genovese Alfa, quest’anno tocca ad Alessandra Mele proporre una versione interamente in italiano della sua “Queen of kings”.
Ovviamente qui il contesto è diverso perchè la giovane – benchè in gara per la Norvegia, terra di origine della madre – è nata e cresciuta in provincia di Savona per cui l’italiano è la sua lingua madre. Il testo risulta un poì forzato, come spesso avviene per le canzoni nate in inglese e poi tradotte, ma l’operazione funziona ed è sicuramente un discreto boost considerando che lei aprirà il prossimo 9 Maggio la prima semifinale dell’Eurovision 2023, quella in cui peraltro voterà l’Italia.
Non sono moltissime le versioni italiane di brani recenti della storia eurovisiva. Detto di “Snap” un altro brano in lingua italiana inciso di recente è “Round and round (Spet)” di Tinkara Kovac, che nel 2014 fece del suo brano in corsa per la Slovenia una straordinaria versione trilingue (inglese-italiano-sloveno), con la parte nella nostra lingua firmata dal triestino Alberto Zeppieri. Anche in questo caso, il canto è facilitato dal fatto che Tinkara Kovac, nata a Capodistria, parla fluentemente l’italiano, fra l’altro avendo vissuto anche a Trieste.
Più di qualche ilarità invece al momento della sua pubblicazione, in particolare per la pronuncia italiana, aveva suscitato l’uscita della versione italiana di “Verona”, portato in gara nel 2017 in inglese dagli estoni Koit Toome e e Laura Podlvere. Testo italiano di Remo Gramigna e Maurizio D’Agapito in arte Dreamwriter.
Andando indietro, a quando l’Italia non era ancora tornata in gara, nel 2009, registriamo la versione italiana di “Et cetera”, di Sinead Mulvey & Black Daisy. A cantarla sono i Klame, la band che fa capo all’autore della musica, l’italiano Daniele Moretti. In questo caso, il brano italiano è praticamente contestuale con la versione inglese.
Sempre nel 2022, con un omaggio all’Italia sede dell’edizione, la montenegrina Vladana Vucinic ha proposto una versione in italiano della sua “Breathe”, inserendo un pezzetto del testo italiano anche nella versione portata sul palco di Torino. Plauso al buonissimo italiano della cantautrice.
