X Factor 2023: le pagelle degli inediti

Il fatidico momento è arrivato: la semifinale di X Factor e con essa gli inediti, il momento in cui gli artisti si mettono a nudo, quando cantano qualcosa che è loro e lo sarà per sempre. Come di consueto dunque valutiamo questi inediti sulla base dell’ascolto dal vivo, ricordando che la valutazione può cambiare dal primo al secondo ascolto e che ovviamente le pagelle sono basate del giudizio personale di chi vi scrive.

Gli inediti di X Factor 2023

Maria Tomba – Crush: scanzonato ma non troppo, estremamente radiofonico, orecchiabile e piacevole da ascoltare. Ricorda vagamente le hit di Elodie, il ritornello ripete “ed è subito crush” entrando dritto in testa sin dal primo ascolto. Poco da dire, sarà una hit e potrebbe andare davvero alla grande. Molto bene. VOTO: 8

Stunt Pilots – Imma Stunt: lo stesso brano che hanno presentato agli home visit, con una produzione dietro molto studiata. Peccato che ci sia tanto Autotune sulla voce, perché già è un pezzo difficile che non entra in testa manco per niente, se poi vai a snaturare così la voce rovini anche quel poco che può funzionare da subito. La prossima volta anche meno. VOTO: 3

Angelica – L’Inverno: ha la firma di Tananai, che è il cantautore del momento, reduce da due Festival di Sanremo eccezionali, e si sente tanto la sua mano. Un brano estremamente dolce e delicato, che scorre via liscio come l’olio, sulla falsariga di “Tango” e soprattutto di “Abissale”. La qualità è altissima. Non c’è che dire, bellissimo. VOTO: 9

Il Solito Dandy – Solo Tu: lo stesso brano che ha presentato agli home visit, con la differenza che adesso c’è produzione dietro e lo rende paradossalmente ancora più vecchio. Siamo nel 1980, Gianni Togni guarda il mondo da un oblò e si annoia un po’, lui invece lo guarda a testa in giù. Molto orecchiabile, però pure con un revival dubito possa sfondare sul mercato discografico ed è un peccato perché il suo lo fa anche discretamente. Però insomma, poteva fare meglio. VOTO: 4

SARAFINE – Malati di gioia: è il brano presentato alle audizioni ma in una nuova veste, più complessa, ma con la stessa naturalezza della prima versione. A curare la produzione è, ovviamente, SARAFINE. È… strano? Ma è così strano che va bene, anzi, è un’autentica perla. MILES (o Young Miles, è sempre lui), uno dei migliori DJ e producer italiani della nuova generazione, può solo farsi da parte: questa è roba che funziona alla grande! Si avvia verso la vittoria, anzi, si limiterà a vincere. VOTO: 10

SETTEMBRE – Lacrime: deboluccio. Nel senso, non è cattivo, però non è neanche buono. E diciamocelo, con tutto il rispetto per la musica napoletana, per i vari Liberato, Geolier e anche per Matteo Paolillo, però la musica napoletana va solo in ambito nazionale: se vuoi sfondare fuori devi essere internazionale, non nazionalpopolare, e per esserlo ti basta poco. Qui quel poco manca. Peccato perché il potenziale c’è, ma è acqua fresca, il tipico brano che dopo due secondi hai già dimenticato. VOTO: 2

Astromare – Metaverso: che dire, non ha né capo né coda, è sconclusionato ma anche insignificante. È qualcosa che non ha senso discograficamente ed è anche estremamente difficile da ascoltare. Nota bene, l’ascolto è stato effettuato solo nella versione studio, disponibile su Spotify, e non in versione live perché gli Astromare sono stati eliminati prima di poter eseguire l’inedito. Non ha senso e non è possibile dare un giudizio che sia anche lontanamente positivo. VOTO: 0

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