“Unfurl” di Asaf Avidan è una delle cose più belle che sentirete quest’anno

In questi giorni è uscito “Unfurl”, il nuovo album di Asaf Avidan, il cantautore israeliano di origine rumena che l’Italia e il mondo hanno conosciuto con il remix che il dj tedesco Wankelmut fece della sua “One day (Reckonging song)” datata 2012.

Schivo, lontano dal mainstream, ha vissuto comunque alcuni anni di buona popolarità durante i quali è stato anche ospite in Italia (per esempio a Musicultura). Dopo l’album d’esordio “Different pulses”, disco di platino in Francia, non sono però arrivati molti altri successi discografici. Forse perchè la sua musica non è pensata per le logiche commerciali. E lo stesso è in questo album, che raccoglie produzioni di diverso stile: dal folk, al jazz, al rock a produzioni più cinematiche, quasi da colonna sonora, al cantautorato raffinato, interpretato con la coloritura vocale particolarissima dell’artista, fragile e furiosa, antica e nuova, in grado di sussurrare e squarciare il silenzio

L’album è stato registrato nei Miraval Studios in Provenza con un’orchestra di 40 elementi. I due singoli che l’hanno anticipato, “Haunted” e “The call of the flow” marcano cosa sia il progetto e quale sia il racconto che l’artista vuole fare:ritrarre il panico, l’eccitazione e la grandezza di un uomo che si perde nell’ignoto.

 

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