Zoë Më: “Loup Garou ha due facce come un lupo mannaro”. La nostra intervista

È fuori da oggi, venerdì 21 novembre, “Loup Garou”, il nuovo EP dell’artista elveti Zoë Më, che ha rappresentato la Svizzera all’ultimo Eurovision Song Contest a Basilea, sua città natale, con il brano “Voyage”.
L’EP contiene 6 brani, cantati in francese o in tedesco (o in entrambe le lingue), che spaziano dal pop alla chanson. Proprio questa varietà è alla base del titolo dell’EP, come ci ha raccontato l’artista in questa intervista:
Ciao Zoë, è un piacere rivederti! Il tuo nuovo EP si intitola “Loup Garou”, come mai hai scelto di dargli questo titolo? Ci stai dicendo che sei segretamente (o non così segretamente) un lupo mannaro?
No, non c’è da avere paura, non sono un lupo mannaro – o almeno non ancora (ride, ndr) – ma un lupo mannaro ha due facce, è per metà umano e per metà lupo, un po’ come questo EP. Mostra i miei due lati, linguisticamente perché canto in due lingue, in tedesco e in francese, ma anche musicalmente perché tre delle sei canzoni sono in stile chanson, mentre le altre tre sono più pop. Mostro sempre due facce nella mia musica.
Una delle due facce, quella più in stile chanson, ce l’hai mostrata anche all’Eurovision, dove hai portato in gara il brano “Voyage”, con cui hai vinto il Composer Award, e dopo questa tua partecipazione hai anche la possibilità di duettare con Louane, per cui aprirai un concerto a Ginevra.
Sì esatto, due ore prima della finale Louane mi ha chiesto se volessi cantare “Voyage” con lei e per me era un sogno che si avverava, perché ho imparato il francese grazie alla sua musica quando avevo 14 anni. È stato un onore immenso, e adesso aprirò anche la data del suo tour nei palazzetti a Ginevra, in Svizzera. Credo che la me più giovane stia piangendo e saltellando, sono felicissima, e credo che sarà una serata meravigliosa.
L’altro lato è quello della musica pop, che ci stai facendo scoprire grazie ad alcuni dei brani presenti in questo EP. Ti va di raccontarci un po’ di questa Zoë Më più pop?
Sì, non so se hai o avete avuto modo di ascoltare uno dei singoli, si intitola “Durch die Nacht” e significa “durante la notte”. Quello, per esempio, esprime la mia parte pop. Credo che “Voyage” rappresenti al meglio la mia parte chanson, mentre “Durch die Nacht” quella pop. Il mio lato pop spesso contiene anche archi, molte armonie, cori, ma la principale differenza è che c’è un beat e alcune canzoni sono uptempo, cosa che non trovi nelle mie chanson.
Per questo, a chi vuole comprendermi come artista, suggerisco di ascoltare “Loup Garou”, questo EP, perché davvero mostra i due lati. Anche quando vieni ad ascoltarmi in concerto puoi trovare brani molto emotivi, come “Voyage”, in cui tutti alzano le torce al cielo e cantano, e qualche volta si piange insieme. Poi ci sono brani come “Durch die Nacht”, con cui semplicemente balli e ti senti libero, quindi credo ci sia il pacchetto completo.
Ricordo che, quando ci siamo incontrati a Lugano ad aprile (intervista su Eurofestival News, ndr), mi hai detto che se le canzoni potessero avere una migliore amica, quella di “Voyage” sarebbe “Volevo essere un duro di Lucio Corsi”. Se potessimo trovare un migliore amico per questo EP invece quale sarebbe?
Questa è una bellissima domanda. È difficile rispondere perché, come ti dicevo, questo EP ha due lati e quindi dovremmo trovare un migliore amico per entrambi i lati. Probabilmente conosci Claude, che ha rappresentato i Paesi Bassi all’Eurovision, lui canta in olandese e in francese e quindi credo che per il lato linguistico sarebbe lui per questo mix di lingue.
Per quanto riguarda il lato musicale, invece, sempre restando in tema Eurovision la mia parte chanson sarebbe amica di Lucio Corsi e Louane, mentre per la parte pop… È veramente una bella domanda! (ride, ndr)
Per la parte pop penso siamo più vicini a qualcosa tipo Abor & Tynna, ma non così techno. Più per il beat e per questi suoni più “tedeschi”, non so se capisci cosa intendo, anche musicalmente parlando.
È bello vedere che la musica può essere così variegata e diversa, anche da paese a paese, e scoprire così suoni diversi e modi di esprimersi diversi attraverso la musica.
Sì, è molto bello, credo che ogni cultura porti con sé la sua musicalità ed è anche per questo che amo l’Eurovision, perché puoi vedere tutti questi modi diversi di vedere e vivere la musica che vengono celebrati nella stessa serata. Anch’io, come artista, sono sempre ispirata dagli altri paesi perché credo sia una ricchezza lasciarsi ispirare da quante più cose possibili, ognuno porta in tavola qualcosa di diverso.
Toglimi una curiosità: a Lugano, dopo lo showcase, ricordo che Ellis Cavallini e Fabrizio Casati (voci della RSI che seguono l’Eurovision, ndr.) ti hanno dato un peluche di Peo, il cane parlante blu più amato dai bambini della Svizzera italiana. Sei riuscita a portarlo sul Turquoise Carpet e ce l’hai ancora con te?
Bella domanda! Sì, l’ho portato con me ed erano contentissimi, ho anche rilasciato un’intervista alla RSI con Peo e ce l’ho ancora con me, è a casa mia ed è una di quelle cose che mi ricordano quel periodo, quel viaggio che è stato l’Eurovision. Per dirla tutta ho anche un pezzo del tappeto azzurro, non so chi l’abbia fatto ma qualcuno ne ha tagliato un pezzetto e me l’ha regalato. Diciamo che ho diversi souvenir (ride, ndr).
Questa mi mancava! Non sapevo qualcuno potesse anche immaginare di tagliare un pezzetto del Turquoise Carpet.
Magari non diciamolo troppo forte, perché magari l’anno prossimo lo faranno più persone e non ci sarà più un Turquoise Carpet (ride, ndr).
Ricordo che qualche tempo fa, dopo l’uscita del tuoi singolo “Clair de Lune”, hai incontrato i tuoi fan su Discord. Sono anch’io un utente del tuo server e ho pure il tag “Zoë” nel mio profilo, ma come ti è venuta l’idea di aprirti ai tuoi fan attraverso questo server e questa piattaforma?
Durante l’Eurovision due fan mi hanno contattata dicendo che avevano creato un canale Discord per me, mi hanno mandato il link ed è stato dolcissimo da parte loro, perché hanno creato lo “Zoë’s garden”, il ruolo utente che si chiama Flowers, insomma vi hanno inserito tutto ciò di cui ho parlato all’Eurovision. L’ho trovato fantastico, per questo ho fatto entrare le persone perché amo parlare con chiunque ascolti la mia musica.
Mi piace parlare del perché ho scritto le canzoni, quale sia il significato dietro, qualche volta metto degli Easter egg per chi mi conosce bene e per questo spesso sono su Discord e ogni volta che esce qualcosa di nuovo provo a fare qualcosa di speciale per chi mi segue lì.
Per questo ho organizzato una chiamata privata con i membri del mio server Discord, credo sia una cosa davvero molto dolce perché ci sono persone che mi supportano davvero tanto e credo sia molto importate “restituire” tanto di quello che mi danno. E grazie per essere anche tu un utente del mio Discord!
A questo punto ti ringrazio per la disponibilità e, per i nostri lettori, andate ad ascoltare “Loup Garou”, il tuo nuovo EP, e tutta la tua nuova musica che uscirà prossimamente!
Grazie mille! Sono molto emozionata, perché credo sia un EP di cui sono veramente orgogliosa. “Voyage” è stato il brano da cui è iniziato tutto, ma ci sono anche brani come “Million de Mois” che è una delle mie canzoni preferite, che è molto personale. Ho sempre detto che in questo EP ci sono brani che avrei pubblicato anche se non ci fosse nessuno ad ascoltarli, quindi sono emozionata al pensiero che più persone possibili possano ascoltarli, è qualcosa che mi commuove nel profondo.
