“Anime Storte” è il primo album dei Santamarea. La nostra VIDEOINTERVISTA

È fuori oggi, venerdì 30 gennaio, Anime Storte, l’album d’esordio dei Santamarea. Un album che si è fatto attendere perché è cresciuto insieme alla band palermitana, che nel 2023 trionfò a Musicultura con il loro brano omonimo “Santamarea” e che lo stesso anno realizzò la colonna sonora della sfilata di Etro alla Milano Fashion Week con il singolo “Acqua bagnami”.

Le sonorità misticheggianti, che da sempre contraddistinguono la loro musica, non mancano ma si fondono perfettamente con dei nuovi suoni più orientati verso il pop e a tratti anche verso l’elettronica. È il frutto di un’evoluzione e di una crescita non soltanto musicale ma anche personale di Stella, Francesco, Michele e Noemi – tre fratelli e una sorella di adozione – le cui vite continuano a scorrere parallelamente da sempre, oltre che di uno studio e di una contaminazione straordinaria con la musica di numerosi altri artisti.

Preceduto dai singoli “Con gli occhi di una lepre” e “Zanzare”, due brani che hanno convinto non soltanto l’Italia e le radio italiane ma anche la radio di servizio pubblico della Svizzera italiana, “Anime storte” conta 11 tracce e, come ci ha raccontato Stella – la voce dei Santamarea – prende il titolo dal siciliano “tortu”, aggettivo che indica il voler fare le cose in modo non convenzionale, che è anche il modo in cui i tre fratelli biologici venivano chiamati dai genitori per il loro modo di essere unici.

Anche la scelta di pubblicare l’album in supporto fisico, in vinile, è molto forte e dice tanto della band. I Santamarea giorno dopo giorno continuano a conquistare gli ascoltatori travolgendoli – e lasciandosi travolgere – con la musica e le esperienze di vita, come se fossero onde di un mare in tempesta da cui però lasciarsi travolgere è un piacere.

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