“Say Now”: 25 anni dopo il debutto, le Lollipop sono tornate per restare

Se ne parlava da tempo e dopo diversi tentativi effimeri, rieccole. Tornano le Lollipop. Certo, sono rimaste in tre ovvero Marta Falcone, Veronica Rubino e Marcella Ovani (mancano Roberta Ruiu e Dominque Fidanza) ma per quelli come noi che hanno da un po’ passato i 40 è come ritrovare un pezzo di gioventù.

Anche perchè il nuovo singolo “Say now” arriva a 25 anni giusti giusti dal loro esordio nel programma Popstar che mise insieme le cinque ragazze per poi spedirle dritte nel frullatore di Sanremo dove l’ottima “Batte forte” chiuse penultima penalizzata dall’inesperienza del quintetto vocale che fornì una resa live non propriamente identica a quella radiofonica. Ma “Say now” ci piace. O almeno, piace a chi scrive: è un pezzo estivo, firmato loro stesse e prodotto da Wlady (il fratello di DJ Jad degli Articolo 31) che non ha grosse pretese se non quello di essere un motivetto estivo e in fondo, rilanciare l’effetto nostalgia e tre artiste fra l’altro più belle adesso che 25 anni fa.

 

Il comeback delle Lollipop arriva in un momento in cui la cultura dei primi anni Duemila è tornata al centro dell’attenzione globale: moda, social media e musica stanno riscoprendo quel decennio con uno sguardo analitico e non semplicemente nostalgico. Il gruppo, che ha rappresentato il primo esperimento italiano di music-concept nato in televisione, si reinserisce in questo contesto non come reperto del passato ma come voce attiva nel presente.

“Down Down Down”, certificato Disco di Platino, e “Batte Forte”,il citato brano del Festival di Sanremo 2002 e certificato Disco d’Oro, rimangono i titoli che hanno definito l’identità del gruppo e il suo impatto sulla discografia italiana degli anni Duemila. Quelle canzoni avevano portato nel mercato nazionale il modello internazionale della girl band, trasformando una trasmissione televisiva in un caso culturale con riverberi profondi sull’immaginario pop del Paese.Dopo queste esperienze, il quintetto si sciolse per dissapori artistici, forse anche perchè messo insieme in fretta e altrettanto in fretta lanciato in orbita.

C’erano stati, come dicevamo, tentativi di rientro: nel 2013 ancora in cinque (ne parlammo qui) e soprattutto nel 2018 (qui il nostro post) che ha sancito la rinascita della versione trio. Ora però le Lollipop sono tornate per restare.

“Say Now” affronta il tema del coming out e della libertà di espressione personale. Il titolo — “dillo ora” — condensa il nucleo tematico del brano: la necessità di non rimandare una verità, di non lasciare che il silenzio sostituisca la parola. Le Lollipop hanno costruito nel tempo un rapporto solido con il pubblico LGBTQ+, che le ha seguite ben oltre la fase iniziale di successo televisivo. Nel 2018 erano già state ospiti del Mediterranean Pride of Naples. La scelta di trattare il tema del coming out in “Say Now” si inserisce quindi in una continuità già consolidata, non in una strategia promozionale occasionale. Dice il trio:

Sentitevi liberi di essere chi siete e di affrontare con estrema serenità il vostro percorso personale e il coming out. Non abbiate paura di splendere nella vostra verità; per noi questo ritorno è un atto di coraggio e di amore verso noi stesse e il nostro pubblico

Il ritorno delle Lollipop si rivolge a due pubblici distinti: chi le ha vissute nel momento della loro esplosione mediatica e chi, più giovane, le scopre oggi in una dimensione completamente diversa ma coerente con la loro identità artistica. Quel doppio livello — fenomeno pop degli anni 2000 e progetto musicale contemporaneo — definisce la traiettoria del comeback.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

Potrebbero interessarti anche...