Musicultura 2026, vince Claudio Covato con “Chiddu ca ma resta”: il racconto delle finali
Si conclude col succeso di Claudio Covato, 33 anni, cantautore siciliano originario di Rosolini (Siracusa) l’edizione numero 37 di Musicultura, il concorso nazionale della canzone popolare e d’autore che si svolge nella sua fase preliminare a Recanati ed in quella conclusiva all’Arena Sferisterio di Macerata. Covato vince con “Chiddu ca ma resta” riportando dopo molto tempo la canzone dialettale in trionfo.
Chi ci segue sa che questo sito sin dagli esordi nel lontano 2008 dà spazio alla rassegna. Siamo stati fra i primi a parlarne quando era un evento di nicchia e oggi che è diventato più vicino al mainstream abbiamo scoperto a nostre spese che non c’è più spazio per il nostro sito, assente da qualche anno non per sua volonta all’Arena Sferisterio. Non avendo proposto nemmeno la diretta livestream, come invece in passato, siamo costretti pertanto a raccontarvi l’evento attraverso ciò che è pubblico. Torneremo a Macerata, prima o poi. O almeno lo speriamo.
Capace di ipnotizzare il pubblico, Covato ha raccolto il consenso dei 4.800 spettatori delle due serate finali, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata del valore di 20.000 euro, che investirà nella creazione del suo primo album. A questo si affiancano: la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, del valore di 3000 euro, assegnata dai giornalisti della sala stampa di Musicultura, una pergamena incisa dal maestro amanuense Malleus, e il Premio Grotte di Frasassi di 2000 euro, ricevuto nella serata di apertura, con una residenza artistica nel favoloso sito naturalistico marchigiano.
Una vittoria che il cantautore siciliano ha voluto dedicare alla moglie e al figlio di tre anni.
“Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova”
Il cantautore siciliano ha prevalso sugli altri sette artisti vincitori finalisti del Festival: Rosita Brucoli di Milano con “Agente!”; DDUMA di Lecce con “Fimmine de guerra”; MEZZANERA, di Bologna con “Piume”; Narratore Urbano di Torino con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”; Isabella Privitera di Bologna con “Eya”; Giovanni Toscano di Pisa con “Emma”; Giulia Trovò di Treviso con “Se non dovessi più tornare”. L’elenco degli otto vincitori è a questo link.
A DDUMA di Lecce è andato il Premio “La casa in riva al mare” di 2.000 euro decretato da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, impegnati in un percorso laboratoriale musicale del Festival. Grazie ad un permesso speciale, i detenuti Petrit Kripa e Davide Ciancaleoni in rappresentanza della giuria della Casa di reclusione, hanno consegnato il premio a DDUMA sul palcoscenico dello Sferisterio. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, promossa dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche Giancarlo Giulianelli, segnalato come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.
Premio nuovo IMAIE, assegnato in semifinale, vinto da Rosita Brucoli: il riconoscimento sostiene il percorso degli artisti emergenti e il loro cammino nella musica dal vivo offrendo la possibilità di realizzare un tour. Narratore Urbano, collettivo che sulle note di “Il mio coinquilino” vuole uccidermi utilizza la metafora di uno sfratto per denunciare le condizioni dei popoli oppressi vince invece il premio per il miglior testo, assegnato dalla giuria universitaria composta dagli studenti degli Atenei di Camerino e Macerata. Sul palco hanno spiegato:
È una metafora per parlare di conflitti che avvengono a livello globale, al di là del mare, in Medio Oriente
La finalissima di Musicultura, condotta brillantemente dalla coppia Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, è andata in diretta su Rai 1 Rai, come sempre emittente partner, mentre in tv andrà come al solito in registrata – regista Duccio Forzano e cura di Matteo Catalano- su Rai 2 il 13 Luglio, con diffusione nei cinque continenti del mondo da Rai Italia.
Fra gli ospiti della serata finale Le Vibrazioni, l’attore Riccardo Rossi e a sorpresa Alberto Fortis, al grande rientro. Il cantautore piemontese ha proposto al pubblico il progetto “La pace preventiva” che coniuga il valore dell’arte con l’impegno civil, oltre ad una rilettura della storica “Milano e Vincenzo”, critica all’industria musicale datata 1979, l’iconica “Settembre” (1981), e al nuovo singolo “Ricordati di me”, scritto con Moni Ovadia tratto dal nuovo album “Sentimental City”.
A tre anni dalla vittoria proprio a Musicultura, ospiti poi i Santamarea. Infine spazio ad Alan Sorrenti, anche lui portatore di un messaggio di pace in tempo di guerra. Nella serata di semifinale, ospiti Planet Funk, Maria Antonietta e Colombre, l’attore Giampaolo Morelli e Brunori Sas.
A quest’ultimo, durante la semfiinale è stata conferita l’Onorificenza per gli alti Meriti artistici, consegnatagli dal Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, e dalla Prorettrice dell’Università di Macerata, Laura Vagni.
