Sanremo 2027 cancella i Giovani: uno solo all’Ariston fra i big. E con lo sponsor
La Rai ha pubblicato il regolamento ufficiale di Sanremo Giovani 2026, il concorso che seleziona i nuovi talenti della musica italiana in vista del Festival di Sanremo 2027. La competizione, aperta agli artisti tra i 16 e i 29 anni, si svolgerà tra l’autunno e l’inverno 2026, con tappe a Roma e a Sanremo, sotto la supervisione del direttore artistico Stefano De Martino. Il percorso si concluderà il 18 dicembre, in diretta su Rai 1 dal Casinò di Sanremo, con la proclamazione di un solo vincitore che accederà direttamente alla categoria unica del Festival della Canzone Italiana.
La novità più rilevante del nuovo regolamento riguarda proprio l’esito finale della competizione: non ci sarà più una rosa di finalisti ammessi a Sanremo, ma un unico vincitore, come già accaduto nel 2019 e poi dal 2022 al 2024. Anche lui quindi, entrerà nella rosa di coloro che potranno competere per l’Eurovision Song Contest 2026, nella ormai famigerata serata performance. Ed è questa, cioè l’eliminazione della categoria “Nuove Proposte”, l’unica cosa giusta. Tutto il resto, invece, mamma mia.
Le fasi della selezione
Il percorso di Sanremo Giovani 2026 si articola in più tappe. Nella prima fase, la Commissione Musicale ascolterà tutti i brani iscritti al concorso, per poi selezionare 60 artisti ammessi alle audizioni dal vivo. Da questa scrematura usciranno 15 artisti, che si uniranno ad altri 15 provenienti da Area Sanremo, per un totale di 30 giovani talenti in corsa.
La fase successiva prevede nuove selezioni dal vivo, organizzate a Sanremo in due weekend, sempre alla presenza di De Martino. Da questi appuntamenti emergeranno 6 finalisti, divisi equamente tra i due percorsi: tre da Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo. Prima della sfida decisiva, i sei artisti si esibiranno in altrettante puntate di un programma in prima serata su Rai 1. Quale programma non è ben chiaro e soprattutto, non si sa bene a corsa serva, visto che poi sarà uno solo salire sul palco dell’Ariston. Per gli altri cinque, ci sarà la caduta immediata nell’oblìo.
La finalissima andrà in onda il 18 dicembre, sempre in prima serata su Rai 1, dal Casinò di Sanremo. In quell’occasione i sei finalisti si confronteranno davanti alla Commissione Musicale fino alla proclamazione del vincitore unico.
Requisiti di età e nuovi paletti per le iscrizioni
Il regolamento fissa con precisione i requisiti di partecipazione. Potranno iscriversi a Sanremo Giovani 2026 gli artisti con un’età compresa tra i 16 e i 29 anni compiuti dopo il 1° gennaio 2027, che non abbiano mai partecipato al Festival di Sanremo nella categoria big o unica, che non risultino iscritti ad Area Sanremo 2026 e che abbiano già pubblicato almeno due brani singoli — come solisti o come membri di una band — diversi dall’inedito presentato in gara.
Restano dunque esclusi gli artisti emergenti dai 30 anni in su, una categoria che era stata ammessa fino al 2019: un caso emblematico fu quello di Francesco Gabbani, che a 33 anni vinse tra le Nuove Proposte nel 2016 con il brano “Amen”. Il tetto d’età, ridotto a partire dal 2020, non tornerà quindi a salire a 36 anni, ipotesi più volte circolata ma mai concretizzata. E che ne sarà di tutti quei talenti con già 10 anni di carriera alle spalle, che magari non riescono a trovare spazio nei big perchè non sono abbastanza mainstream e però fanno live sold out o semplicemente hanno buone cose da proporre magari rispetto al ragazzino appena uscito dal talent? Nulla. Condannati pure loro all’anonimato eterno, visto che ormai la musica senza una gara non ha più spazi in tv.
Domande, tempistiche e requisiti dei brani
Le domande di partecipazione potranno essere inviate dalle case discografiche a partire dalle ore 16 di lunedì 17 agosto e fino alle ore 18 di venerdì 9 ottobre. Ogni artista potrà presentare un solo brano inedito, con un testo prevalentemente in lingua italiana e una durata massima di tre minuti. La candidatura dovrà obbligatoriamente passare attraverso una casa discografica, anche indipendente.
Ed è qui che si capisce come ancora una volta vale il detto “Cambiare tutto, per non cambiare nulla”. Come scrive bene il nostro Beppe Dammacco nella sua newsletter Fuori Scaletta, qual è oggi il concetto di giovane emergente, se ha già una major dietro e magari ha già fatto due talent? Quali speranze ci sono, di fronte a questo obbligo di passare per una label, per gli emergenti veri, quelli che magari hanno più talento ma meno spinte o semplicemente meno fortuna?
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Come previsto dal regolamento, la Commissione Musicale selezionerà i 60 artisti ammessi all’audizione di Roma; seguirà una seconda tappa a Sanremo, nell’ambito dell’evento Area Sanremo Finals, dove saranno ascoltati i 30 artisti in corsa — 15 da Sanremo Giovani e 15 da Area Sanremo — di cui soltanto 6 accederanno alla serata finale Sarà Sanremo.
Una clausola particolare riguarda il vincitore finale: poiché sarà chiamato a partecipare nella categoria unica del 77° Festival della Canzone Italiana, tutti i 30 artisti convocati per le audizioni di Sanremo — e non solo i sei finalisti — dovranno consegnare in anticipo la traccia audio di un secondo brano inedito, da utilizzare eventualmente in caso di vittoria.
