Eurovision 2027, EBU alza l’età e toglie organizzazione a Paesi in guerra o con problemi
L’European Broadcasting Union (EBU) ha reso note una serie di modifiche al regolamento dell’Eurovision Song Contest, in vista dell’edizione che si terrà in Bulgaria nel 2027. Le decisioni sono state prese dal Reference Group, l’organo di governo della manifestazione, al termine della consueta revisione annuale delle regole condotta dall’EBU. Gli emendamenti, spiega l’organizzazione, nascono dai feedback raccolti presso le emittenti partecipanti dopo l’edizione di Vienna 2026 e puntano a garantire maggiore chiarezza per artisti, produttori e tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione del Concorso, oltre a rafforzare la sicurezza dell’evento.
Se ne parlava da tempo, già durante l’Eurovision 2026 a Vienna ed è indubbio che queste modifiche, particolarmente quelle che vedremo riguardanti l’hosting, siano state apportate al fine anche di preservare il concorso dopo le polemiche degli ultimi anni a seguito della partecipazione di Israele, recentemente confermata da EBU in via definitiva.
Garanzie di sicurezza dall’emittente vincitrice
Tra le novità più rilevanti c’è infatti appunto una clausola relativa alla sicurezza geopolitica del Paese vincitore. L’emittente vincitrice, infatti “perderà automaticamente il diritto di ospitare l’edizione successiva qualora un conflitto armato, una situazione geopolitica delicata o qualsiasi altra circostanza incida in modo concreto sulla sicurezza, sull’incolumità o sulla stabilità dello Stato vincitore o della regione limitrofa”. Il pensiero va subito ad Israele, ma in questo momento anche all’Ucraina ed in una Europa ad alta tensione di fatto chiama fuori una fetta di Paesi dell’Est in situazioni complesse.
L’EBU si riserva inoltre la possibilità di commissionare una valutazione di sicurezza indipendente sulla regione vincitrice, qualora lo ritenga necessario. Sulla base dei risultati di tale analisi, l’organizzazione consulterà il Reference Group per stabilire se il la tv vincitrice sia effettivamente in grado di ospitare il concorso in condizioni di sicurezza adeguate.
C’è un altro dettaglio importante.Nel caso in cui il la tv vincitrice venga giudicata non idonea, l’EBU individuerà un’emittente ospitante alternativa, che assumerà per intero diritti, obblighi e responsabilità legati all’organizzazione, alla produzione e alla messa in scena dell’evento, senza dover operare per conto del membro originariamente vincitore. Dunque niente più co-organizzazioni stile Liverpool 2023.
Si alza ufficialmente l’età media
Il cambiamento più significativo per gli artisti riguarda il limite d’età: a partire dall’edizione 2027, tutti i concorrenti dovranno aver compiuto 18 anni al giorno della prima prova, contro i 16 richiesti finora. La decisione si inserisce in un percorso già avviato dal Concorso per rafforzare la salvaguardia dei partecipanti più giovani e ridurre le pressioni psicologiche legate alla competizione.
Eurovision diventa quindi ufficialmente un evento per maggiorenni. L’ultimo innalzamento dell’età c’era stato prima dell’edizione 1990: in quell’occasione fu portata l’età minima a 16 anni, in risposta alle proteste delle emittenti dopo la presenza l’anno precedente di due artisti rispttivamente di appena 11 anni (Nathalie Paque per la Francia) e 12 anni (Gili Netanel per Israele).
Voting in discussione
Si sta inoltre discutendo delle giurie nazionali, reintrodotte anche per le semifinali nella passata edizione. EBU si riserva di comunicare le modalità del loro utilizzo anche nel 2027, sicuramente insieme al televoto, che è stato confermato come modalità primaria nella semfiinale.
A commentare le novità è stato Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest:
L’Eurovision Song Contest è in continua evoluzione e la nostra revisione annuale delle Regole è una parte importante per assicurarci che il concorso rimanga equo, trasparente e coerente per tutti coloro che vi partecipano, inclusi i milioni di spettatori che seguono l’evento a livello globale. Guidati, come sempre, dai feedback dei nostri Membri, abbiamo chiarito e rafforzato diverse aree per il 2027. Questi cambiamenti mirano a dare a tutti i soggetti coinvolti maggiore chiarezza, proteggere gli artisti e garantire che il Concorso continui a fornire un ambiente sicuro e accogliente, preservando lo spirito e l’integrità che rendono l’Eurovision Song Contest così speciale.
Le nuove regole entreranno dunque in vigore in vista della prossima edizione, che vedrà la Bulgaria ospitare per la prima volta il concorso, in un contesto in cui sicurezza, trasparenza e tutela degli artisti diventano criteri sempre più centrali nella gestione dell’evento.
