Sanremo 2017, sussurri e grida alla vigilia dello svelamento del cast
Sanremo 2017, chi sale e chi scende. Il rush finale è ormai lanciato, perchè lunedì 12 Carlo Conti e la commissione artistica sveleranno nella seratona di “Sarà Sanremo” l’intero cast, Giovani compresi e allora ecco il nostro articolo riassuntivo dei rumors. Saranno 22, non 20 i Campioni: Conti ha aggiunto due slot, evidentemente per ritagliarsi qualche carta a sorpresa e magari accontentare qualche richiesta. Qualche certezza: almeno due rapper, almeno due band, almeno un duetto. E un paio di carte che sin qui non erano uscite. Riassumiamo, per casa discografica.
Universal Music. Nomi ormai con la valigia in mano destinazione Ariston: Fausto Leali, fresco di album di duetti; Clementino, Elodie. Poi prende quota un duetto che porterebbe sul palco fra i big, senza peraltro grossi meriti discografici Alice Paba, l’ultima vincitrice di The Voice of Italy. Ad accompagnarla sarebbe Nesli. Poi c’è Lodovica Comello, cantante, attrice e conduttrice: Conti la vuole, il pezzo non sembra convincere più di tanto, ma forse vincerà la sua forza nei social. Da tenere d’occhio alla voce sempreverdi pure Ron e Michele Zarrillo.
Sony Music. Ormai sicuri Fiorella Mannoia, pronta al grande rientro dopo 29 anni. Quindi Giusy Ferreri che potrebbe scontrarsi con la sua compagna di successi Baby K (l’alternativa rap sarebbe Briga) e Chiara. Quindi Sergio Sylvestre, il vincitore di Amici, che potrebbe dunque diventare il primo haitiano in gara al Festival, Marco Masini (con Zibba?), che ha sempre un ottimo feeling, con Conti e con Sanremo, Fabrizio Moro, Francesco Renga, che potrebbe definitivamente lanciare il suo album e il nome sin qui mai uscito, quello di Samuel Umberto Romano, ex voce dei Subsonica appena uscito con un nuovo progetto solista. Poi i Nomadi, che fra le band sembrano quelli meglio messi: mancano dal 2006, quando furono vergognosamente battuti dal piccione di Povia, con la consolazione della vittoria di categoria. Infine, Gigi D’Alessio, che la Sony distribuisce su autoproduzione.
Warner Music. Botti importanti in casa Warner, con tre rientri di peso. Marco Carta ci prova ininterrottamente dal 2009, anno della sua vittoria e sin qui Conti l’ha accuratamente schivato. Sembra però arrivato il suo turno. Quindi Paola Turci, altra artista che sin qui è stata – invero assai immeritatamente – scartata: manca dal 2001 e a dire il vero – chi ci legge sa quanto amiamo questa artista – non proprio fortunata sul fronte vendite. Ma udite udite, il vero colpo sarebbe il ritorno di Loredana Bertè, che da tempo gravitava in orbita Sanremo: la cantante calabrese è sempre un personaggio e dopo la squalifica nella sua ultima partecipazione, è pronta a tornare in pista e rinfrescare la popolarità. Volendo sperare che ci venga evitato il tris di Alessio Bernabei, la quarta casella è per Renzo Rubino (nonostante su facebook tenti il dribbling) mentre Raige, rapper, dovrebbe comparire come autore.
Indipendenti. Casa Sugar ha trovato il suo nome, è Riccardo Sinigallia, sperando che stavolta abbia trovato un brano realmente inedito rispetto a quello presentato nel 2014. Francesco Gabbani, campione uscente fra i giovani è il nome sicuro della BMG Italia, Ermal Meta quello della Mescal, che ha presentato anche i Perturbazione. Ma c’è un altro nome certo, quello di Amara (Isola degli Artisti), cantautrice ormai sdoganata come autrice per altri, che arriverebbe in duetto con Paolo Vallesi. Ma siccome almeno un posto (secondo noi almeno due) andrà a Suraci e alla sua Baraonda (The Kolors, Bianca Atzei), qualcuno dovrà per forza stare fuori. Anche perchè rimangono alcune carte che Conti è pronto a giocare. Per esempio Al Bano, che vuole festeggiare all’Ariston 50 anni di carriera, Gerardina Trovato che su facebook continua a dire di sperare in una partecipazione ma che non pare più così certa, Paola Iezzi, Dirotta su Cuba e qualora Conti volesse esagerare sul fronte dei rapper persino Grido, ex Gemelli Diversi (quindi già passato da Sanremo), fratello di J AX, che lo produce attraverso Newtopia.

