“El colapso gravitacional”, l’elettropop vintage de La Casa Azul
Di La Casa Azul non ci siamo mai occupati qui e facciamo mea culpa. Si tratta infatti di uno dei maggiori gruppi elettropop europei, che ha tagliato il nastro dei 25 anni di carriera. Un gruppo che ha saputo in questi anni ritagliarsi uno spazio ben definito nell’airplay spagnolo, non sempre corrispondente invero ad uguale riscontro discografico, ma con un pubblico ben consolidato. “El colapso gravitacional“, contenuto nell’album “La gran esfera”, ne segna il rientro dopo otto anni dall’ultimo lavoro.
Alfieri di una etichetta indipendente fra le maggiori di Spagna, il loro pop elettronico ha chiarissime influenze anni 80. Dieci anni fa fece rumore il loro tentativo di qualificarsi per l’Eurovision con un brano molto forte che però chiuse soltanto terzo: “La revolucion sexual”, anche per il testo, è rimasta senz’altro la loro canzone simbolo e di maggior successo, molto suonata dalle radio spagnole.
Di questo ultimo lavoro meritano un ascolto anche “El final del amor eterno“e “Ivy Mike“. Il leader del gruppo, Guille Milkyway, al secolo Guillem Vilella Falgueras è stato di recente coinvolto anche nella nuova versione di Operacion Triunfo.
