X Factor 15, terza serata di audizioni ‘multietnica’: spiccano Nika Paris, Tess e Nava

Terza e ultima serata di audizioni ad X Factor. Al timone da quest’anno Ludovico Tersigni, giudici confermati, che però saranno liberi e senza categorie: Emma, Manuel Agnelli, Hell Raton e Mika. A seguire i Bootcamp 7 e 14 ottobre, Home Visit il 21 ottobre, con il consueto meccanismo delle sedie. Live dal 28 ottobre.

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Promossi

La migliore della serata è Nicole (Nika Paris), bulgara residente a Milano, 16 anni che ripropone “Je veux”, di Zaz. Già mi piace il pezzo, tutto molto bello, anche il fatto che lei suoni il kazoo. A seguire l’italo-irlandese Tess con l’inedito “I’m lost”. Affascinante anche l’elettronica in persiano dell’iraniana Nava con “Sarabe“.

Interessante Luce, col suo brano “Atlantide” ed il suo pop crossover autobiografico ed i suoi pantaloni a vita alta attillatissimi di taglio femminile. L’elettronica di Melli e Gemma convince, più nella melodia e negli arrangiamenti che nell’interpretazione a dire il vero, però è tutto molto fresco. Voce e piano per Edoardo Spinsante, che di mestiere produce i dischi degli altri: il suo inedito “Colore” funziona e il colore della sua voce anche.

Notevole anche la versione che il duo Lamette fa di “La crisi” dei Bluvertigo, ma i giudici sono molto divisi, soprattutto sull’intensità e due si non bastano per andare avanti. Delicata anche la performance di Lysa con “Alaska”, brano contemporaneo, indie, non semplice. Edo con “La casa in riva al mare” di Lucio Dalla, voce e piano. Tutto molto soft e misurato. Bene i  Riva  con “Tu vedevi pioggia io vedevo solo fulmini”, canzone molto indie, affascinante. Bene anche quello dei QDPH Sound che però vengono bocciati. Bella  la performance, soprattutto con la chitarra suonata in orizzontale di Phyll Reynolds con “Ring of fire” di John Carter. La voce mi piace meno ma l’idea è interessante.

Bocciati

Edoardo  Borghini propone “Dudu”: è subito anni 80. Divertente, ironico, ma ho dubbi che questo possa funzionare dentro al concorso. Dopo NAIP, un po’ troppi emuli del genere. Vale lo stesso discorso per Protto con “Fossi ricco”. Non capisco onestamente come possa essere passato. Sharon & Ely, “Roma-Bangkok”, stonando. Disturbante. Ludovico e il suo pezzo scritto in spiaggia. Livelli imbarazzanti

Terribile interpretazione di “Bitter sweet simphony” di Verve da parte di Kalpa, ma prende quattro sì nonostante la voce pitchata. N.U.D.D.A., su “C’est la vie” di Achille Lauro. Anche no. Però passa. Male anche Distorted Vision con “I’m broken”: troppo urlato anche per il metal, non amo questo tipo di canto. Stessa cosa per Silvio Giarratana, su Marylin Manson. Terribile.

Altri artisti

I Mombao danno vita ad una performance tribale con alcune sonorità elettroniche interessanti ed usando lo swahili, ma resto perplesso su quale futuro potrebbe avere una produzione di questo genere in un programma che fa cover. Le Endrigo si chiamano così ma sono maschi: cantano contro il machismo. Bellino il rock inedito, meno il testo anche se apprezzo l’intenzione. Bengala Fire, con un loro inedito. Bravi, ma niente di originale. Tutto freddissimo.

Uomini Coreani con “Come saprei” di Giorgia. Apprezzo lo sforzo dell’italiano, davvero. Non è facile, per degli asiatici. Però sembra un karaoke, c’è pure la tastiera da piano bar, per dire. Passano con tutti si. Boh.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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