X Factor 2026, last call: cast completo dei live e annuncio a sorpresa
Clamorose sorprese nella puntata di Last Call di X Factor 2026. L’ultimo giro di giostra prima dei live, il famoso round delle sedie, fa fuori alcuni nomi favoritissimi e con molto hype sociale e persino un’artista entrata con lo X Pass.
X Factor 2026, Giorgia annuncia il ripescaggio: il pubblico sceglierà tra due eliminati
A fine serata annuncio a sorpresa di Giorgia: la prossima settimana il pubblico voterà per ripescare uno degli eliminati, fra due “X Pass” speciali selezionati dalla stessa Giorgia. Si tratta di un meccanismo già visto nel 2023 (Anna Castiglia vs Astromare, con ripescaggio del duo romagnolo: la cantante siciliana subito dopo ha vinto Musicultura…) e che qui torna grazie allo sponsor del programma.
Entrano ai live: Giacomo Calò, Alice Fregoso, Scraffs (Team Gabbani), Aliah, Alex Fontana, Veronica Bruganelli (Team Jake), Mad dog, Manuel Gargano, Camilla Letizia Guerrini (Team Iezzi), Le distanze, Patrizia Napolano, Danny Anania (Team Irama). Ecco le nostre pagelle e il racconto della serata
Team Gabbani
Neija- Bulls on the parade (Rage against the machine): Non sono esattamente un fan di questo genere, ma va dato atto a loro che hanno cantato bene. La giusta grinta, che serve a pezzi come questo. Si siedono, poi lasciano il posto a Scrapps
Alteo- Home (Edward Sharpe): Dissonanze disturbanti. Vorrebbe essere un falsetto, sono invece solo stecche. Non lo fa sedere
Teo Bok– Uptown Funk (Bruno Mars): Genuino come una moneta da tre euro, gli va però dato atto che sa cantare bene. In più ci ha messo anche il beatboxing. Si siede, poi si alza alla fine
Alice Fregoso- Space oddity (David Bowie): In versione acustica, non facile. Mette in mostra le sue doti vocali. Brava, non c’è dubbio.Si siede.
Vito Damiano- A thousand years (Christina Perri): Pezzo difficile, comincia malino poi si riprende ma solo in parte. Fuori.
Scraffs- Lonely boy (Black Keys): Bella grinta, ma prova vocale inferiore a quella dell’altra band. Però guadagnano il posto
Giacomo Calò – Wish you the best (Lewis Capaldi): Vocalmente gli somiglia molto. La scelta è sicuramente calzante per le sue corde. Dentro
ENTRANO: Giacomo Calò, Alice Fregoso, Scraffs
Team Jake La Furia
Rio- inedito Pestifero: Imbarazzante, a tratti parodistico. Urla sguaiate e belluine. Incredibilmente, Jake lo fa sedere, poi esce.
Rakatoum- Talking about a revolution (Tracy Chapman): Ho qualche dubbio sul funzionamento di un’artista come lei sul programma, ma non c’è dubbio sia brava e canti bene. Si siede poi cede il posto a Veronica Bruganelli
Nicola Trois – One (U2): Anche lui come Bok molto costruito, ma sfodera una prova di indubbio valore. Si siede poi lascia il posto a Trois.
Clarice- Let her go (Passenger): Ha un timbro molto bello, graffiato e dolce allo stesso tempo. Canta bene, senza dubbio. La fa sedere poi deve alzarsi
Alex Fontana- Last nite (The Strokes): Una sorta di Luca Laurenti 2.0, considerando la differenza fra parlato e cantato. Un po’ scolastico nella performance complessiva. Si siede.
Veronica Bruganelli- L’amore esiste (Francesca Michielin): Grande vocalità, cristallina, intonata come una spada. La migliore per distacco. Di tutti. Si siede.
Aliah- River (Bishop): Voce scura molto ben modulata. Sarà interessante testarne la percentuale di versatilità. Entra
ENTRANO:Aliah, Alex Fontana, Veronica Bruganelli
Team Paola Iezzi
Lorena Luca- Training Season (Dua Lipa): Porta la versione che Dua Lipa ha eseguito recentemente live. La fa molto bene. Si siede poi lascia il posto a Clode.
Angelo Caianiello- Scordarmi chi ero (Emis Killa): Troppo autotune per i miei gusti, anche se tecnicamente ha fatto bene. Si siede.
D!PS- Asilo Republic (Vasco Rossi): Energia pulita, senza strafare. Molto bene la batteria insieme alle sonorità acustiche, su un pezzo anche molto complesso. Seduti ma per poco.
Clode- Questo corpo (La Rappresentante di Lista): Pezzo difficile, tagliato su Veronica Lucchesi. Piace solo a tratti. Paola Iezzi la sceglie: per lei si alza Lorena Luca ma poi lei stessa deve lasciare.
Manuel Gargano-Devastante (Olly): Uno dei pezzi più brutti di Olly, cantato non troppo bene. Entra dopo aver eseguito acappella “Don’t look back in anger” degli Oasis.
Mad dog- Somebody told me (The Killers): Bella grinta, forse un altrettanta foga. Però bravi, senza dubbio. Dentro.
Timothée Bonnardel- Alexander Platz (Milva): Temerario per un non madrelingua scegliere questo pezzo come primo brano in italiano della carriera. Non è chiaramente Milva, è più una versione da chansonnier. Entra,ma per poco.
Camilla Letizia Guerrini: Where is my husband? (Raye): Aspirante suicida per aver scelto uno dei pezzi più difficili del secolo, la padroneggia bene. Dentro.
ENTRANO: Mad dog, Manuel Gargano, Camilla Letizia Guerrini
Team Irama
Sofia Sole Cammarota- Forever Young (Alphaville): Sbaglia all’inizio, è emozionata e non si riprende più. Prende anche una stecca e si ferma ancora. Gran peccato. Irama la fa sedere “per la voce”. Che senso ha? Infatti al primo switch si alza
Rawstrings- Ragazzo di strada (I Corvi): Non particolarmente brillanti. Vero che il pezzo non si presta a voli pindarici, ma insomma. Infatti poi si alzano per Le Distanza
Elia Ballancin- A mano a mano (versione di Rino Gaetano): A tratti somiglia all’artista crotonese. Anche qui siamo un gradino sopra il karaoke, ma ben confezionato. Si siede, poi deve alzarsi.
Danny Anania- Cambio un uomo (Marco Mengoni): Stessa situazione di cui sopra, ma qui il valore aggiunto è una timbrica molto bella. Si siede.
Le distanze-.Somewhere only we know (Keane): Del sano brit pop, purtroppo cantato male. Spinge inutilmente sulla voce con dei finti scream. Entrano
Patrizia Napolano- You make me feel (Aretha Franklin): Era molto facile sbagliare questo pezzo, ma lei centra benissimo gli acuti, senza strafare. Ha una voce scura bellissima e un controllo vocale impressionante. L’altra migliore della sera. Dentro e ovazione del pubblico e dei giudici
Kora- Otto miliardi di persone (Frah Quintale): Fa una scelta complessa, aveva avuto un attacco di panico, ma se l’è cavata bene. A Irama però non è piaciuta: X Pass buttato
ENTRANO: Le distanze, Patrizia Napolano, Danny Anania

