“War of kings”, gli Europe sono in grande forma

A volte ritornano. Anzi no, in realtà non se ne sono mai andati. Gli Europe, gruppo storico dell’hard rock continentale, che ha da poco girato la boa dei 30 anni di attività torna nei negozi con un nuovo album, che porta il nome del singolo di lancio, “War of kings”. C’è da dire che se è vero che Joey Tempest e i suoi non fanno più girare la testa alle ragazzine, come ai tempi dei riccioli biondi, continuano invece a suonare e vendere molto bene.

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In Svezia i loro lavori sono ancora disco d’oro, ma non hanno praticamente mai abbandonato le classifiche europee, seppur viaggino a fasi alterne. Hanno uno zoccolo duro di amanti del genere che li segue con passione: l’ultimo lavoro inedito, tre anni fa, era entrato in classifica anche in Italia e complessivamente in 12 paesi europei. E nel 2006, cioè molto lontano dai loro grandi successi, prevalentemente concentrati nella seconda metà delgi anni 80, hanno ancora centrato 600mila copie nel mondo con l’album “Secret society”.

Insomma, gli Europe sono tutt’altro che un gruppo in cerca di rilancio, anche perchè – non va dimenticato – stiamo parlando di hard rock e metal, dunque un genere non sempre affine al mainstream. E questo singolo conferma l’ottimo stato di forma della band.  Un salto indietro nel tempo consentirà di far conoscere anche ai più giovani di chi stiamo parlando: nel 1986 arriva anche in Italia, sull’onda del successo europeo “The final countdown“, album che contiene diverse hit fra cui la title track e la dolcissima “Carrie”  e pezzi come “Rock the night“: le ragazze s’innamorano del biondino che canta, appunto Joey Tempest, l’Italia scopre il metal.

L’album vince tutto quello che c’è da vincere e conquista le charts di mezza Europa e del mondo, sdoganando un genere sin lì confinato nella nicchia dei fans. Metal chiaramente annacquato nel pop, quello sì, ma la potenza c’è tutta e il brano principe dell’album, ancora oggi è ricordata come una delle hit simbolo degli anni 80. L’album vende 3 milioni di copie nei soli Usa e quasi il doppio in giro per il Continente, vincendo 5 dischi di platino e una lunga serie di dischi d’oro. Da noi, così lontani oggi come allora dal genere, l’album arriva al numero 2, il singolo di lancio è numero 1 in 25 paesi nel mondo, compresi sempre anche noi e vende oltre 5 milioni di copie.

L’album che segue, anno 1988, “Out of the night” ha anche questo un successo enorme e da noi è numero 7: un milione di copie negli States, sempre oltre il doppio in Europa. “Superstitious”, il singolo portante ha un buon riscontro commerciale in Europa, anche se la canzone che più si ricorda è “Open your heart”.  Seguono un album e un tour nel 1991, poi 7 anni di stop. Al rientro, nel 1998, l’affetto del pubblico è immutato. Concerti sold out, oltre 40 mila persone a tappa e recentemente hanno cantato anche per i reali di Svezia.

 

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