La crisi uccide la musica no profit: chiude Saremo al Centro

La notizia è di quelle tristissime. E per me che con questi ragazzi ho condiviso dei bei momenti, pur dal di fuori, pur se solo da cronista, è ancora più brutta. Soprattutto perchè so quanto impegno ci hanno messo in questi anni. Due anni fa Saremo al Centro è passato da manifestazione nata, vissuta e cresciuta sotto l’egida dell’oratorio della Parrocchia San Bartolomeo di Ponte San Giovanni ad evento diocesano. Un patrocinio che ha fatto crescere l’evento per importanza e diffusione, ma che ha privato – paradossalmente – l’organizzazione (va ricordato: totalmente no profit) di diversi sponsor. Sul perchè ad un certo punto i ragazzi sono stati costretti a lasciare Ponte San Giovanni e chiedere appoggio diretto alla Diocesi di Perugia si potrebbero scrivere molte cose, ma non è questa la sede e non spetta neanche a noi far polemica. Certo è che quei pochi soldi che si erano riusciti a mettere insieme sono venuti a mancare, perchè come a livello istituzionale, la crisi ha fatto sì che mancassero i fondi anche a livello diocesano. Saremo al Centro non avrà una quindicesima edizione: chiude uno degli eventi musicali migliori del panorama del centro Italia. Il resto lo spiegano i ragazzi nella loro fan page: chi volesse ulteriori informazioni, può andare qui. Di seguito, da parte mia non posso che riportare il loro post, sperando che riescano a ripartire quanto prima. Come al solito, chi fa le cose senza guadagnarci sopra, senza scopo di lucro, con finalità sociali è sempre penalizzato. Ed è questo che fa più male.

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SAREMO AL CENTRO…ciao!!! Ci abbiamo provato. Con tutto il cuore e la determinazione di chi ancora con passione crede in qualcosa. Non ci siamo riusciti! Dopo 14 edizioni una più bella dell’altra, dobbiamo rinunciare a mettere in piedi la quindicesima. Ovviamente per ragioni economiche.  La nostra manifestazione per 13 anni è stata legata a filo doppio al C’entro, l’oratorio di Ponte San Giovanni, ed È COSTATA ALLA PARROCCHIA CIRCA 2.000 EURO IN 13 EDIZIONI, chiudendo alcune edizioni in avanzo e altre in disavanzo ovviamente. Quando succedeva di chiudere in perdita avevamo quindi le spalle coperte. In questi ultimi due anni, passati sotto l’egida della Diocesi di Perugia-Città della Pieve, questo sostegno la Diocesi non ha potuto garantircelo, mentre contestualmente, in piena crisi economica, venivano a mancare anche sponsorizzazioni importanti e i contributi del Comune di Perugia.  Non vogliamo incolpare nessuno per carità, neppure quei sponsor che hanno sottratto la loro presenza perché non eravamo più “parrocchiali” (neretto nostro ndr). Vogliamo invece ringraziare tutti, a partire dalle Associazioni del territorio, che hanno fatto il possibile per sostenerci e far sì che il progetto andasse avanti. Grazie a tutte le persone che in queste ore stanno ricevendo la notizia con stupore, incredulità e tanto dispiacere. La loro reazione per noi è nello stesso tempo fonte di malessere ma anche testimonianza di grande affetto. Un ultimo pensiero per i ragazzi che si erano iscritti. Grazie per la fiducia che avevate riposto in questo evento e scusate se vi abbiamo deluso. Grazie a tutti i collaboratori di questi 15 anni per l’amicizia, l’emozioni e il bene che ci siamo regalati. Grazie a Don Annibale (parroco scomparso, primo sostenitore ndr)  e Don Marino (attuale vicario ndr) per la grande fiducia e il bene che ci hanno dimostrato, e dal cui sì è iniziato tutto! Del doman non v’è certezza, ma faremo in modo che questo patrimonio di passione, di impegno, di competenze e capacità non si disperda! Non perdiamoci di vista!!!”

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa, liberale. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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