Le hit di ferragosto: 30 anni di charts “estive”/4 (2000-2004)
L’excursus fra le canzoni che hanno segnato il ferragosto degli ultimi trent’anni prosegue prendendo in esame le classifiche dei primi cinque anni del nuovo millennio.
2000- COSE NUOVE DALLA SCANDINAVIA
Le classifiche italiane registrano una sola entry finlandese in top 10: è “Freestyler” del progetto hip hop Bomfunk MC. Sono i primi – e sinora unici – artisti del paese scandinavo ad essere entrati nella nostra chart e nell’agosto del 2000 lo fanno in pompa magna, issandosi in vetta. Uscito nel resto d’Europa l’anno prima con un enorme successo (12 dischi di platino e 12 primi posti oltre a quello della classifica continentale), in Italia non è da meno. In testa la sola settimana di ferragosto, restano però ai vertici sino a fine settembre, prima di ritornare rapidamente nell’anonimato. C’è un solo brano italiano in top 10: è “Vamos a bailar” di Paola e Chiara, che fa su e giù dalla vetta e in questa settimana è quinto. Il resto sono hit più o meno di lunga durata: sul podio, per esempio, ci sono “It’s my life” di Bon Jovi e “Rock DJ” di Robbie Williams. L’Europa allinea anche gli irlandesi Corrs con “Breathless” (4.), “Carmen Quaesy” dell’inglese Maxim ft Skin degli Skunk Anansie (8.) e “It feels so good” di Sonique (9.) oltre al singolo di debutto di un curioso artista spagnolo che a molti pare una parodia ed invece è solo molto originale, Tonino Carotone: “Me cago en el amor” diventerà uno dei brani più cantati e popolari in Italia. La classifica si completa con “The real slim shady” di Eminem (6.) e “Take a look around” dei Limp Bizkit, ma altri brani celebri nelle settimane prima e dopo si affacciano in top 10: “Para no verte mas”, unico vero successo degli argentini La Mosca Tsé Tsé, “Lucky” di Britney Spears e soprattutto “Music” di Madonna, che il 26 agosto entra direttamente al primo posto.
2001 – L’ESTATE DEI TORMENTONI
E’ l’agosto dei brani che restano scolpiti nella testa degli italiani, dei ritornelli da cantare, delle melodie da fischiettare. Soprattutto, è l’estate che fa conoscere all’Italia la romana Valeria Rossi: “Tre parole” entra in testa alla classifica a metà luglio e vi resta fino ad inizio settembre. Tutta l’Italia canterà quelle tre parole: “sole, cuore, amore”, trainati dalla sensualissima voce della cantautrice nata a Tripoli. Valeria Rossi si lascia alle spalle nientemeno che Zucchero, la cui “Baila” è al numero due, giusto davanti ad un altro successo italiano, vale a dire “Infinito” di Raf. Ma l’Italia canta anche altri due ritornelli: uno è “Me gustas tu” del francese di origine spagnola Manu Chao, quarto e l’altro è “wwwmipiacitu” degli adolescenti Gazosa, freschi di vittoria nella sezione giovani di Sanremo e ora lanciati da uno spot: sono ottavi, destinati a salire sino al quarto posto. La Svezia piazza due hit in top 10, fatto piuttosto raro da noi: al quinto posto c’è il glam rock dei The Ark con la celebre “It takes a fool to remain sane”, al decimo c’è la cover firmata dagli Alcazar di “Spacer” di Sheila & B Devotion che esce con il titolo di “Crying at the discotheque” e un testo diverso. C’è spazio per altri due big: Vasco Rossi con “Ti prendo e ti porto via” (9.) e “Elevation” degli U2 e un’altra cover celebre, quella di “Lady Marmalade” che unisce Mya, Lil’ Kim, Pink e Christina Aguilera.
2002- LE HIT MILIONARIE
E’l’estate delle hit campioni di vendite: fra luglio ed agosto infatti si alternano in vetta “Moi, Lolita”, singolo d’esordio della quindicenne corsa Alizée, “Le vent nous portera” che fa conoscere al mondo il sound particolare dei francesi Noir Desir (quarti in questa settimana) e soprattutto “Asereje”, lancio mondiale delle sorelle spagnole Las Ketchup, destinate a far cassetta con un singolo (7 milioni di copie) ed un album (12 milioni), prima di fallire miseramente al secondo tentativo. E’ questo brano ad essere in vetta la settimana di ferragosto, ma in radio si può ascoltare anche il sound orientale di “Kiss Kiss” dell’australiana Holly Valance (3.), che quasi nessuno cita in realtà essere una cover dell’originale “Simarik” del turco Tarkan e anche “Complicated”, primo successo della giovanissima canadese Avril Lavigne (2.). Sbanca le classifiche anche il rapper Eminem con “Without me” (5.) e si affaccia anche il dj olandese JXL con la sua unica hit, il remix di “A little less conversation” di Elvis Presley (7.). Poco sopra ci sono The Calling, con “Wherever you will go”, unico loro vero successo internazionale (8.). Completano la chart “By the way” dei Red Hot Chili Peppers (6.), “Shoot the dog” di George Micheal (9.) e “In my place” dei Coldplay (10), che buttano giù dalla top “L’amore ci cambia la vita” di Gianni Morandi.
2003- LA MOSSA DEL CAPITANO E L’AMICO DI… MAURIZIO
L’Italia e il resto del mondo, universi musicali spesso assai differenti. Le produzioni in top 10 nella chart italiana nell’estate 2003, danno l’idea di questa distanza. Se è vero infatti che l’Italia si allinea agli altri paesi celebrando il trionfo del giamaicano Sean Paul con “Get busy”, la nostra chart comincia a sfornare prodotti ad alto tasso televisivo: “La canzone del capitano” fa conoscere come cantante Francesco Facchinetti noto allora come DJ Francesco. Le mosse del balletto che accompagnano la melodia sono celebri quasi quanto la canzone, che arriva sino al terzo posto, diventa un tormentone spinto da radio e tv e vende un milione (sic!) di copie. Ancora più figlia della tv è “Ma dai”, primo ed unico successo di Andrea Cardillo, reduce dalla prima edizione di “Amici”. Lo spingono ovviamente Canale 5 e le reti Mediaset, ma soprattutto lo spinge Maurizio Costanzo, autore del testo della canzone: è ottavo. Giorgia riesce nell’impresa quasi unica di piazzare due canzoni ai primi dieci posti: “Spirito libero” (4.) e “Gocce di memoria” (6, ma è stata anche terza), “Un’emozione per sempre” di Eros Ramazzotti è quinta, mentre alla voce one shot song si registra “Papi Chulo… te traigo el m…” della procace rapper panamense Lorna, al numero 9. Al secondo posto staziona “Bring me to life” degli statunintesi Evanescence, chiudono la chart “Crazy in love” di Beyoncè (7) e l’altrettanto celebre “I know you want it” di Busta Rhymes ft Mariah Carey (9.).
2004 – UNA DOPPIETTA…BLUE
La settimana di Ferragosto del 2004 tiene ancora in corsa alcune produzioni italiane, ma l’invasione americana della top 10 è dietro l’angolo, comunque annunciata già da un primato che resiste da diverse settimane, quello di Eamon e la sua “F**ck it”, che poco dopo uscirà anche in italiano, a cura dello stesso artista, col titolo “Solo” (testo di J AX). Il podio è di lusso, completato da Tiziano Ferro e Jamelia con “Universal prayer” ed Anastacia con “Sick and tired” (presente più in basso anche con “Left outside alone”). Il colpo grosso lo mettono però a segno i britannici Blue, pur già in fase declinante, che piazzano due brani in sequenza: “A chi mi dice”, testo di Tiziano Ferro (quarto ma già secondo) e “Bubblin” (quinto). Tengono botta l’esordiente Luca Dirisio con “Calma e sangue freddo” (9.) e “Lo strano percorso” di Max Pezzali, che sebbene rimasto solo, si fa ancora chiamare 883 (10.). Chiudono la top 10 tre pezzi Usa: “I don’t wanna know” di Mario Winans (6.), “Yeah” di Usher (7.) e “This love”, singolo d’esordio dei Maroon 5 (8.). Ma è l’anno di una hit che resta ai piedi della top 10 pur diventando celeberrima: “Voce me apareceu”, primo e unico successo internazionale dei brasiliani Kaleidoscopio.

